Torino, sviluppare la Smart City partendo da idee e relazioni tra le persone

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Ieri mattina Daniele Russolillo (Fondazione per l’Ambiente Turin School of Local Regulation) è intervenuto nella seduta di Commissione Speciale Smart City dedicata ai nuovi modelli di “Città Intelligente”.

Russolillo ha presentato in Commissione gli studi realizzati dal Politecnico di Milano e alcuni esempi di Smart City a livello mondiale, con approfondimenti sugli elementi comuni caratterizzanti, sulla mancanza di una regolamentazione adeguata e sulla dimensione tecnologica sociale.

“Considerando gli esempi proposti una cosa è chiara: ci stiamo muovendo in un campo dove tutti, in qualche modo, sono in fase di esplorazione – ha affermato il Presidente Marco Muzzarelli – sarà molto importante approfondire alcuni aspetti come le forme di finanziamento pubblico / privato dei progetti e le opportunità che le tecnologie ci possono fornire per migliorare la qualità della vita delle persone. Stiamo iniziando a cambiare il paradigma di Smart City verso la sua dimensione sociale, e il lavoro della Commissione si colloca in questo contesto: passare da un modello altamente tecnologico a un modello che mette al centro le persone e le relazioni”.

Al termine dell’audizione, il Presidente Muzzarelli ha ringraziato Daniele Russolillo per le riflessioni condivise in Commissione, sottolineando in particolare tre aspetti importanti:

“Ci sono tre punti fondamentali che occorre evidenziare. Il primo: dobbiamo imparare a “copiare”, avere la capacità di copiare da chi fa meglio, come nel caso della città di Amsterdam, e replicare sul territorio torinese. Il secondo aspetto riguarda l’importanza delle relazioni tra persone: un modello di città tecnologica è funzionale solo se permette alle persone di mettersi in relazione con altre persone. Ultimo, ma non meno importante: la Smart City è un tema trasversale che coinvolge partiti politici differenti, non esiste un modello di smart city di parte, perchè non esistono ancora modelli di Smart City, questo è il terreno sul quale costruire insieme pensieri e sperimentazioni per avere una Torino migliore”.

Vedi anche:

Sito Fondazione per l’Ambiente

Sito Turin School of Local Regulation

 
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Sharing Economy: continua la riflessione sulle nuove opportunità di lavoro

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Si è svolto ieri pomeriggio durante la seduta della III Commissione Consiliare – Lavoro, Commercio e Artigianato, Formazione Professionale (presidente: Giovanni Ventura) il secondo incontro sul tema della “sharing economy”, o “economia della condivisione”.

Il professor Franco Becchis, direttore scientifico della Turin School of Local Regulation, ha spiegato innanzitutto nel corso della Commissione la differenza, dal punto di vista economico, tra l’ “economia della condivisione” e l’ “economia degli asset dormienti”.

“Oggi si continua a fare un uso improprio dell’espressione “sharing economy”, ma in economia dobbiamo tenerla distinta da quella che possiamo definire come ““economia degli asset dormienti” – ha detto il professor Franco Becchis – in quest’ultimo caso, chi possiede un asset dormiente, come una stanza di un appartamento, decide di metterlo sul mercato traendone un profitto, nel caso della “sharing economy”, invece, il proprietario decide di condividere con altre persone un bene o un servizio che avrebbe comunque utilizzato”.

La rivoluzione tecnologica è stata tra gli aspetti evidenziati nel corso della discussione: oggi, infatti, la tecnologia rende possibile l’incontro tra la domanda e l’offerta di beni e servizi riducendo i tempi di ricerca e i costi che dovevano essere invece sostenuti in passato.

“I costi di transazione che un tempo si sostenevano sono stati distrutti – ha spiegato il professor Becchis – Oggi la tecnologia rende possibile l’incontro a costo zero tra la domanda e l’offerta degli asset dormienti, mettendo in comunicazione due mari che in passato restavano separati da una enorme diga”.

“Quando gli “asset dormienti” si svegliano, si crea lavoro – ha continuato il professor Becchis – se l’Amministrazione intende implementare le azioni per favorire l’occupazione, è importante che siano create a livello locale le opportunità per sostenere questi nuovi processi”.

La riflessione sulle opportunità offerte in questo nuovo contesto continuerà in Commissione Consiliare; per approfondire il tema sarà invitato anche chi ha già realizzato un’esperienza di sharing economy sul territorio. In chiusura della seduta, il consigliere Marco Muzzarelli ha proposto l’audizione di Airbnb (portale online che mette in contatto domanda e offerta di alloggi e camere da affittare) per analizzare anche la situazione torinese in un periodo di intenso flusso turistico come quello previsto durante l’Ostensione della Sindone.

“Se la sharing economy è davvero in grado di creare nuove opportunità di lavoro – ha detto il consigliere Marco Muzzarelli – sarà opportuno riflettere sulla situazione specifica del nostro territorio e su come potrà intervenire l’Amministrazione per favorire questi nuovi processi emergenti. Proprio per questo potrà essere interessante invitare in Commissione chi ha già realizzato una tale esperienza a Torino; penso, ad esempio ad “Airbnb”: questo caso potrà esserci utile per comprendere le dinamiche dell’economia della condivisione nel settore turistico proprio in un momento di grande presenza turistica in città, come quello dell’Ostensione della Sindone”.