Torino fuori controllo.

 

Italiaincammino.it: “Torino fuori controllo”, il commento del Capogruppo del Pd Stefano Lo Russo.

La Stampa.it: Appendino scarica il Questore. Il Pd: la Sindaca non sa affrontare situazioni complesse.

 

La movida, Appendino e la legalità.

“Torino è fuori controllo.

E’ completamente sparita la politica cittadina dai processi di governo del territorio e questi sono i risultati.

Ordinanze sbagliate e inapplicabili e confusione totale a Palazzo Civico sul tema della sicurezza. Un annebbiamento che sta esponendo ad un grave rischio i cittadini e le forze dell’ordine e compromettendo la qualità della vita e anche l’immagine nazionale ed internazionale della Città.
Dopo i fatti di Piazza San Carlo la Sindaca #Appendino è completamente nel pallone. Siamo disponibili a dare una mano ma occorre che il vertice della Città recuperi una linea politica chiara e autonoma, la lucidità e l’autorevolezza che sono state smarrite. Altrimenti è meglio che lasci perdere. Non è più possibile mettere a rischio così la sicurezza dei torinesi cercando continuamente alibi buoni solo a mascherare le proprie inadeguatezze al compito di Sindaca.Cara Appendino, il suo periodo di apprendimento al ruolo non può avvenire sulla pelle dei torinesi e, comunque, è ampiamente scaduto.”

Stefano Lo Russo

Rassegna stampa sul Consiglio Comunale del 19 giugno.

Nuovasocieta.it: Piero Fassino “Le cifre parlano chiaro – Tra il 2011 e il 2015 c’è stato risanamento”

Torinoggi.it: Fassino “Le cifre parlano chiaro…”

Repubblica Torino: scontro tra Appendino e Fassino sul bilancio della Città e sulle decisioni della Corte dei Conti.

Nuovasocieta.it: Scontro Appendino Fassino sui conti della Città.

Lospiffero.com: acceso scambio di battute tra Chiara Appendino e Piero Fassino.

Fassino: “Le cifre parlano chiaro..”

FASSINO: LE CIFRE PARLANO CHIARO. 2011-2015 C’È STATO RISANAMENTO.
“Nonostante i tentativi di scaricare sulla precedente amministrazione i problemi di bilancio della città, la Corte dei Conti nella sue conclusioni riconosce che nel 2015: “la spesa corrente è stata ridotta, il saldo di parte corrente è migliorato, l’indebitamento e’ ulteriormente sceso, il Fondo Crediti di difficile esigibilità ha ripianato in misura superiore al previsto, la riscossione è salita dal 76% all85%”. Sono parole che fanno giustizia di molte caricature di questi mesi”
Lo ha detto Piero Fassino intervenendo al Consiglio Comunale di Torino sulla relazione della Corte dei Conti sul Rendiconto 2015
“Se poi si guarda al quinquennio 2011-2016 – ha aggiunto Fassino – le cifre parlano in maniere incontrovertibile della azione di risanamento finanziario perseguito dalla Giunta Fassino: il debito è sceso da 3.3 miliardi a 2.8, l’esposizione verso le società partecipate e’ scesa da 380 milioni a 130, i derivati sono passati da 1.2 miliari a 677 milioni, il costo del personale è stato ridotto passando 10.800 a 9.800 dipendenti, sono state liberate risorse con dismissioni di quote societarie per 254 milioni e dismissione immobiliari per 180, si sono valorizzate asset di partecipazione come in Iren il cui valore di borsa è passato da 0.40 euro a 2.1 per azione. Tutti dati che dimostrano come si sia perseguita una politica di risanamento e di rigore finanziario”
“Questo non significa – ha ancora aggiunto Fassino- che la città di Torino, come la generalità dei Comuni, non abbia davanti a se’ ancora difficoltà e problemi da affrontare. Ma lo si può fare dando seguito alle politiche fin qui fatte che hanno già conseguito risultati e altri ne potranno produrre. Ma per farlo serve una politica delle entrate e una gestione di bilancio che fino ad oggi negli atti della attuale Giunta non si è vista”
“Si compie oggi – ha concluso Fassino – un anno di amministrazione Appendino, molto lontana dalle promesse elettorali e sopratutto priva di una visione, di un progetto per il futuro di Torino”

Commissione d’indagine sui fatti di piazza San Carlo.

“Sono iniziati i lavori della Commissione di Indagine comunale sui fatti di Piazza San Carlo del 3 giugno scorso.
Una commissione, istituita con apposita delibera di Consiglio Comunale, che avrà il compito di accertare cosa non ha funzionato nella macchina comunale quella maledetta sera.
Attraverso l’accesso agli atti amministrativi, agli ordini di servizio impartiti e le audizioni degli amministratori, dei dirigenti, dei funzionari e dei vigili coinvolti cercheremo di appurare perché si sia prodotto un vero e proprio disastro.
La commissione, composta da una maggioranza di cinque consiglieri grillini, è presieduta dal Vicepresidente del Consiglio Comunale Enzo Lavolta e, oltre al sottoscritto, vede la presenza di altri due capigruppo, Silvio Magliano dei Moderati e Fabrizio Ricca della Lega Nord.
Per Statuto e Regolamento la Commissione lavora a porte chiuse e i lavori sono secretati fino al termine dell’indagine, momento in cui possono essere resi pubblici. I commissari hanno l’obbligo di astenersi da dichiarazioni pubbliche inerenti le indagini, fino al termine delle stesse.
Entro il 7 luglio i lavori devono essere terminati.
Metteremo tutto l’impegno possibile per accertare i fatti e capire le linee di responsabilità.
Lavoreremo pancia a terra, potete starne certi. Torino merita di conoscere la verità.”

Stefano Lo Russo

Repubblica Torino: al via l’inchiesta comunale sui 1.527 feriti in piazza San Carlo.

Torinoggi.it: Piazza S.Carlo partita la Commissione di indagine.

 

Fassino: “Appendino stravolge ancora una volta la realtà dei fatti.”

Fassino: “Appendino stravolge ancora una volta la realtà dei fatti”

“”Il lupo perde il pelo ma non il vizio”, proverbio che calza a pennello per la Sindaca Appendino che continua a raccontare cose non vere e ad attribuire ad altri le proprie responsabilità”. Lo ha dichiarato Piero Fassino che ha aggiunto: “Per mesi la sindaca ha cercato di far credere che la Giunta Fassino avrebbe lasciato debiti fuori bilancio: nella relazione della Corte dei Conti non ve ne è traccia”.

“Adesso” – sottolinea Fassino – “cerca di far dire alla Corte cose che in realtà essa non dice. La Corte riconosce, infatti, che nel 2014 si è conclusa un’attività straordinaria di riaccertamento dei crediti di difficile esigibilità e se ne è programmato il rientro per quota annuale in 30 anni, applicando correttamente la legge. Appendino fa finta di non sapere che l’esposizione debitoria della città è inferiore a quella del 2011 di oltre 400 milioni e che gli stessi magistrati contabili hanno ritenuto “certamente apprezzabile il continuo miglioramento della gestione corrente” operato dalla giunta Fassino”.

“E’ trascorso un intero anno della giunta Appendino che ha evidenziato” – conclude Fassino – “la completa mancanza di una politica delle entrate e – come dice la Corte stessa – nell’ultimo anno è considerevolmente peggiorato l’andamento di cassa ed è aumentato il ricorso al debito. Se oggi l’amministrazione è sotto tutela lo si deve a mesi di inazione e scelte finanziarie senza prospettiva. Ci domandiamo cosa dirà la Corte dei Conti quando esaminerà lo sfrenato uso di entrate una tantum utilizzate per chiudere il 2016 e pareggiare il 2017”.

Appendino e il suo factotum “Sono solo un passacarte..”!?!

“Su La Stampa di oggi un commento politico sul siluramento dell’Assessora Giannuzzi, vittima sacrificale del #M5S e sul ruolo opaco e debordante del Capo di Gabinetto della Sindaca #Appendino Paolo Giordana il cui rapporto con la Sindaca ricorda molto da vicino quello tra Virginia #Raggi e il suo ex braccio destro Raffaele #Marra prima che lo arrestassero.”

Stefano Lo Russo

 

 

Stefano Lo Russo sul rimpasto di Giunta.

“Cara Sindaca #Appendino, penserà mica di cavarsela togliendo la più incapace dalla giunta?
E no cara, il giochino del fumo stavolta non le riesce. A questo punto proveremo a chiederlo noi il conto a chi veramente è dietro lo scempio e alle migliaia di feriti di Piazza San Carlo, visto che lei, con la buffonata di rimuovere la più inutile (e non per la delega) dei suoi assessori, ha deciso di prendere in giro i torinesi.
E risolversi un suo problema interno al #M5S.”

Stefano Lo Russo

Repubblica Torino: il rimpasto di Giunta non è effetto del caos di piazza S.Carlo.

Le scuse del Prefetto per piazza S.Carlo.

“In un mondo normale la prima a scusarsi avrebbe dovuto essere la Sindaca #Appendino.
E avrebbe dovuto farlo subito e senza farselo chiedere.
Siamo ancora qui che aspettiamo…”

Stefano Lo Russo

La Stampa Nazionale: il Prefetto “Chiedo scusa perchè non ho previsto il pericolo dall’interno della piazza”.

 

Le responsabilità…

 

Nuovasocieta.it: Lo Russo. “Le scuse di Appendino prescindono dall’esito dell’inchiesta giudiziaria”

Nuovasocieta.it: Appendino “sui fatti di piazza S.Carlo pronti ad assumerci responsabilità.” Fassino – “La Sindaca ha sottovalutato i rischi”

Repubblica Torino: Appendino “Pronti ad assumerci le nostre responsabilità. E’ evidente che qualcosa non ha funzionato”

La Stampa Torino: “Pronti ad assumerci le nostre responsabilità sui fatti di piazza S.Carlo.”

Nuovasocieta.it: le opposizioni chiedono una commissione d’indagine