Oggi in Consiglio Comunale sulla Fondazione Musei. 

Il Consiglio Comunale di Torino ha discusso l’interpellanza generale delle opposizioni sulle dichiarazioni della Sindaca circa la querelle con Patrizia Asproni.

Nel link che segue il resoconto di Andrea Doi per nuovasocieta.

“Questa non è una pipa”. Appendino non chiede scusa, Ricca cita René Magritte e per Morano la sindaca resta “bugiarda”

Chi racconta la verità sulla Fondazione Musei ?

Stefano Lo Russo

“Non se ne è parlato molto ma domani la Sindaca #Appendino risponderà a questa interpellanza generale sul perché nella seduta del 17 ottobre 2016 ha detto in Sala Rossa cose false sulla vicenda delle dimissioni di Patrizia Asproni dal vertice della Fondazione Musei. In un qualunque altro Paese civile si tratterebbe di un fatto gravissimo, un Sindaco che mente pubblicamente al Consiglio Comunale, e vi sarebbe una condanna di tale comportamento in via generalizzata. Consapevoli di non vivere in un Paese normale e dell’ipocrisia del #M5S qui noi ci accontenteremmo delle sue scuse pubbliche e dell’impegno a non mentire più.”

Il Guardian su “Appendino vs Asproni”

Stefano Lo Russo commenta l’articolo comparso sul Guardian:

“E la brillante performance della nostra #Appendino che ha indotto la Asproni alle dimissioni dal vertice della Fondazione Musei, forse perché troppo autonoma ed indipendente dalla politica, finisce anche sulle pagine del Guardian. Bella figura internazionale per la Città, complimentoni Sindaca.”

https://www.theguardian.com/world/2016/oct/24/turins-top-museum-official-quits-five-star-mayor-chiara-appendino-manet-sponsor

 

Stefano Lo Russo sul caso Asproni

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Chapeau Sindaca #Appendino.

Un vero capolavoro. È riuscita in un colpo solo a privare Torino di una manager della cultura autonoma e indipendente dalla politica e forse per questo certamente riconosciuta anche fuori dalla cinta daziaria, di escludere ogni valutazione del lavoro svolto alla faccia della meritocrazia, di far lasciare la Fondazione Musei senza guida in assenza di un disegno alternativo e, non ultimo, di impoverire Torino della mostra di Manet. La strada verso la Torino povera e sfigata che ci sta facendo imboccare sempre più velocemente si allarga ogni giorno di più. Complimenti vivissimi.

 

 

 

 

Rassegna Stampa di mercoledì 19 ottobre

Sui quotidiani cittadini spicca la notizia dell’approvazione, da parte della Giunta Appendino, della variante urbanistica che da il via libera alla Città della Salute oggi definita Parco della Salute.
Il Vice Sindaco spiega “Non volevamo che Torino perdesse i fondi già certi” e questo potrebbe essere il leit motiv delle decisioni che, osteggiate in campagna elettorale, debbono trovare realizzazione per il bene della città e della nostra comunità.
Non si placa la polemica sulla Fondazione Musei e sulla richiesta di dimissioni per la dott.ssa Asproni con una mozione presentata da Ricca – Lega Nord con un endorsement molto forte della Sindaca nonostante il consigliere Leghista non sia per nulla amichevole con lei.
Piero Fassino ribadisce, in un’intervista a La Stampa Torino, quanto fatto durante il suo mandato per rilanciare la presenza culturale nella nostra città grazie anche, sembra quasi un reato, alle sue personali relazioni che sono diventate patrimonio degli uffici comunali che si occupano di cultura e di eventi.
Su Repubblica Torino l’ironia del vicepresidente del Consiglio Comunale Enzo Lavolta sulle polemiche riguardanti la mostra di Manet e sulla velocità con cui è stato concesso il Palaruffini per la manifestazione “Torino Erotica”.
Mimmo Carretta ha chiesto la convocazione della Presidente Asproni in Commissione perché il clima di polemica non fa bene alla città; occorre viaggiare uniti in questo campo vista la presenza, nel mondo degli eventi culturali, di numerosi competitori e Torino non ha bisogno di scossoni.

 

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Il Gruppo Consiliare del Pd a proposito della Mostra di Manet

Torino, 17 ottobre 2016

Molti buchi e reticenze nell’intervento dell’assessore Leon. Non ha spiegato
perché ne’ la Sindaca, né l’assessore abbiano fino ad oggi incontrato la
presidente della Fondazione Musei. Ne’ perché fino ad oggi non sia stato
nominato nel CdA della Fondazione il rappresentante della Città in sostituzione
dell’assessore Braccialarghe. Ne’ è stato detto quali indicazioni si intende
dare alla Fondazione per garantire che la mostra su Manet si realizzi. Colpisce
poi che si rimproveri al Sindaco Fassino di aver messo a disposizione della
città il suo patrimonio di relazioni, quando se mai questo è stato un vantaggio
per Torino. Relazioni che sono sempre state gestite a livello istituzionale con
il pieno coinvolgimento delle strutture dell’amministrazione comunale. Tant’è
che per tre anni consecutivi si sono realizzate le mostre su Degas, Renoir e
Monet a conferma del fatto che la Fondazione Musei aveva strutturato con il
Musee d’Orsay un rapporto chiaro e permanente di collaborazione, ulteriormente
confermato dalla programmazione della mostra su Manet. E infine colpisce la
virulenza dell’attacco della Sindaca alla Presidente Asproni, senza nessun
riconoscimento del salto di qualità – sia di mostre realizzate, sia di
visitatori, sia di nuove iniziative culturali – che la Fondazione Musei ha
conosciuto sotto la guida della Presidente Asproni, che peraltro assolve al suo
incarico a titolo gratuito

Fondazione Torino Musei, la cultura all’insegna dell’innovazione

Report Fondazione

La Presidente Patrizia Asproni e il direttore generale Cristian Valsecchi hanno presentato questa mattina in Commissione Cultura il report delle attività 2015 e la programmazione 2016 della Fondazione Torino Musei.

Il 2015 è stato un anno importante per il patrimonio culturale della Città di Torino e in questa evoluzione positiva si è inserita anche la Fondazione Torino Musei, con il risultato di circa 800mila visitatori, 27 mostre, 268 eventi e una crescita del 38% rispetto all’anno precedente.

Oltre le grandi mostre ospitate alla GAM (Lichtenstein, Modigliani e Monet) la Fondazione ha realizzato nel corso dell’anno passato diversi importanti progetti: dal riallestimento del MAO, al progetto GAM-Rivoli ispirato a un’integrazione tra arte moderna e contemporanea, dalla valorizzazione delle sezioni dedicate all’edutainment con laboratori per bambini e adulti, alle speciali visite di museum theatre a palazzo Madama, dalle lezioni di storia dell’arte che hanno coinvolto oltre mille studenti di licei e istituti tecnici, alle mostre prodotte con il National Geographic, agli “ospiti speciali” come l’autoritratto di Leonardo e il Pinocchio in mostra al Borgo Medievale.

La Fondazione si propone di aumentare la visibilità dei musei nei confronti dei turisti, aprendoli di più ai cittadini attraverso iniziative come i laboratori, le lezioni che accompagnano e affiancano le esibizioni temporanee con “l’obiettivo di restituire ai luoghi della cultura la loro natura di patrimonio comune e “res publica” al centro della vita della cittadinanza e delle sue possibilità di aumento e di condivisione delle conoscenze e delle esperienze”. Innovazione, creatività, accessibilità e reti: sono le parole chiave che hanno caratterizzato l’attività della Fondazione Torino Musei.

Il 2016 continuerà il lavoro a stretto contatto con musei ed esperienze internazionali per promuovere il dialogo e la mobilità del patrimonio e delle competenze sviluppate nel corso di questi anni. Alcune anticipazioni annunciate questa mattina dalla Presidente Asproni: Palazzo Madama ospiterà a luglio una mostra dedicata a Marilyn Monroe. Saranno esposti al pubblico oggetti, lettere e vestiti appartenuti alla diva e raccolti da un collezionista privato. Il 2016 dei musei torinesi sarà caratterizzato anche dalle mostre che troveranno sede al MAO tra le quali la prima, a giugno, dedicata ai Beatles e al loro rapporto con l’India e l’Oriente; la seconda, invece, si terrà a ottobre e avrà come titolo ‘Arte e numeri in Oriente’. Tra le altre esposizioni in programma, la mostra ‘Da Poissin agli Impressionisti’, a Palazzo Madama dall’11 marzo, seguita ad aprile dall’esposizione di una tavola di Antonello da Messina proveniente dal Museo Regionale di Messina, simbolo di quella ‘art sharing’ che prevede prestiti e scambi con altre istituzioni museali.

Nel corso dell’audizione della Fondazione Torino Musei in Commissione Cultura, il Consigliere Vincenzo Laterza ha sottolineato in particolare il suo vivo apprezzamento per le iniziative rivolte ai giovani nell’ambito delle sezioni educative dei musei.

“Tra i dati significativi del report 2015 desidero evidenziare quello dei visitatori nella sezione didattica: sono oltre 60mila le persone che sono state interessate da queste attività, sul totale delle presenze è una percentuale significativa, circa l’8%. Le iniziative sono state numerose e tutte di qualità, come nel caso dei programmi di edutainment sviluppati dalla GAM e del Museum Theatre a Palazzo Madama. Queste attività si inseriscono nell’idea nuova di fruizione dei musei, con l’obiettivo di creare nuovi pubblici e nuove abitudini di avvicinamento alla cultura”, ha affermato il Consigliere Laterza.

Il Presidente Luca Cassiani ha espresso grande soddisfazione per i risultati raggiunti dalla Fondazione Torino Musei, ringraziando per questi tutte le persone che a vario titolo hanno contribuito alla realizzazione delle numerose iniziative e progetti.

“Esprimo da parte mia e della Commissione soddisfazione per i risultati raggiunti dalla Fondazione Torino Musei, eccellenza del sistema culturale a livello nazionale, per gli investimenti che sono stati promossi nell’ambito dell’innovazione e della modernità. L’idea di Fondazione è quella di una realtà nuova in continua trasformazione, che guarda verso il futuro, investendo in comunicazione e in nuovi media per avvicinarsi sempre di più ai numerosi pubblici fruitori di cultura. Anche il rapporto con i lavoratori è migliorato: a loro in particolare va il nostro ringraziamento, per aver contribuito alla realizzazione delle attività della Fondazione anche – e soprattutto – in momenti di grande affluenza di visitatori”, ha affermato il Presidente Cassiani.

 

Per approfondire:

Fondazione Torino Musei

Fondazione Torino Musei – Report attività 2015