Buon Pastore, le disinvolte scelte della Giunta Appendino Rolando

Nuovasocieta.it: Appendino e Rolando utilizzano i fondi del Buon Pastore per chiudere il Bilancio. Ma non dovevano andare alle famiglie in difficoltà?

Torinoggi.it: Torino, risorse economiche del Buon Pastore usate per chiudere il Bilancio.

La Giunta Appendino Rolando ha usato i soldi destinati ai poveri per chiudere il Bilancio 2016

Comunicato Stampa

La Giunta Appendino Rolando ha utilizzato le risorse economiche del Buon Pastore, che dovevano andare a sostegno delle famiglie fragili, per chiudere il Bilancio.

L’acquisizione dell’Istituto Buon Pastore, IPAB con vincoli di Legge per l’utilizzo di beni e risorse economiche a fini sociali, che è iniziata nel dicembre del 2012 è giunta a conclusione e gli immobili e i conti bancari sono diventati di proprietà della Città.
Il Consiglio Comunale ha votato il 13 febbraio 2017 a stragrande maggioranza una mozione che impegnava, come già previsto dalle norme, la Città all’utilizzo di queste risorse per le persone e le famiglie povere o in condizioni di fragilità sociale.

La mozione aveva avuto il voto favorevole anche della maggioranza pentastellata e, oggi, nel corso della Commissione la Giunta Appendino Rolando ha comunicato che l’ammontare dei conti bancari, cioè 4.284.000 euro , è stato utilizzato senza vincoli per la chiusura del Bilancio 2016.
Un atto grave contro il parere dei consiglieri ma soprattutto in totale spregio alle difficoltà di tante persone povere e famiglie disagiate e contro il volere di chi, nei secoli scorsi, aveva costituito questo patrimonio.
Elide Tisi, Monica Canalis, Maria Grazia Grippo, Francesco Tresso ( Lista Civica per Torino) e Silvio Magliano (Moderati) , presenti ai lavori della Commissione, esprimono il loro totale dissenso verso questo modo di amministrare e hanno richiesto un continuo aggiornamento al fine di vigilare sull’utilizzo del patrimonio immobiliare e sulla destinazione della redditività già in questo 2017.
Un altro slogan della campagna elettorale, l’abolizione delle code davanti alle mense dei poveri, che viene accantonato.

 

 

Rassegna stampa sul Consiglio Comunale del 19 giugno.

Nuovasocieta.it: Piero Fassino “Le cifre parlano chiaro – Tra il 2011 e il 2015 c’è stato risanamento”

Torinoggi.it: Fassino “Le cifre parlano chiaro…”

Repubblica Torino: scontro tra Appendino e Fassino sul bilancio della Città e sulle decisioni della Corte dei Conti.

Nuovasocieta.it: Scontro Appendino Fassino sui conti della Città.

Lospiffero.com: acceso scambio di battute tra Chiara Appendino e Piero Fassino.

Fassino: “Le cifre parlano chiaro..”

FASSINO: LE CIFRE PARLANO CHIARO. 2011-2015 C’È STATO RISANAMENTO.
“Nonostante i tentativi di scaricare sulla precedente amministrazione i problemi di bilancio della città, la Corte dei Conti nella sue conclusioni riconosce che nel 2015: “la spesa corrente è stata ridotta, il saldo di parte corrente è migliorato, l’indebitamento e’ ulteriormente sceso, il Fondo Crediti di difficile esigibilità ha ripianato in misura superiore al previsto, la riscossione è salita dal 76% all85%”. Sono parole che fanno giustizia di molte caricature di questi mesi”
Lo ha detto Piero Fassino intervenendo al Consiglio Comunale di Torino sulla relazione della Corte dei Conti sul Rendiconto 2015
“Se poi si guarda al quinquennio 2011-2016 – ha aggiunto Fassino – le cifre parlano in maniere incontrovertibile della azione di risanamento finanziario perseguito dalla Giunta Fassino: il debito è sceso da 3.3 miliardi a 2.8, l’esposizione verso le società partecipate e’ scesa da 380 milioni a 130, i derivati sono passati da 1.2 miliari a 677 milioni, il costo del personale è stato ridotto passando 10.800 a 9.800 dipendenti, sono state liberate risorse con dismissioni di quote societarie per 254 milioni e dismissione immobiliari per 180, si sono valorizzate asset di partecipazione come in Iren il cui valore di borsa è passato da 0.40 euro a 2.1 per azione. Tutti dati che dimostrano come si sia perseguita una politica di risanamento e di rigore finanziario”
“Questo non significa – ha ancora aggiunto Fassino- che la città di Torino, come la generalità dei Comuni, non abbia davanti a se’ ancora difficoltà e problemi da affrontare. Ma lo si può fare dando seguito alle politiche fin qui fatte che hanno già conseguito risultati e altri ne potranno produrre. Ma per farlo serve una politica delle entrate e una gestione di bilancio che fino ad oggi negli atti della attuale Giunta non si è vista”
“Si compie oggi – ha concluso Fassino – un anno di amministrazione Appendino, molto lontana dalle promesse elettorali e sopratutto priva di una visione, di un progetto per il futuro di Torino”

Fassino: “Appendino stravolge ancora una volta la realtà dei fatti.”

Fassino: “Appendino stravolge ancora una volta la realtà dei fatti”

“”Il lupo perde il pelo ma non il vizio”, proverbio che calza a pennello per la Sindaca Appendino che continua a raccontare cose non vere e ad attribuire ad altri le proprie responsabilità”. Lo ha dichiarato Piero Fassino che ha aggiunto: “Per mesi la sindaca ha cercato di far credere che la Giunta Fassino avrebbe lasciato debiti fuori bilancio: nella relazione della Corte dei Conti non ve ne è traccia”.

“Adesso” – sottolinea Fassino – “cerca di far dire alla Corte cose che in realtà essa non dice. La Corte riconosce, infatti, che nel 2014 si è conclusa un’attività straordinaria di riaccertamento dei crediti di difficile esigibilità e se ne è programmato il rientro per quota annuale in 30 anni, applicando correttamente la legge. Appendino fa finta di non sapere che l’esposizione debitoria della città è inferiore a quella del 2011 di oltre 400 milioni e che gli stessi magistrati contabili hanno ritenuto “certamente apprezzabile il continuo miglioramento della gestione corrente” operato dalla giunta Fassino”.

“E’ trascorso un intero anno della giunta Appendino che ha evidenziato” – conclude Fassino – “la completa mancanza di una politica delle entrate e – come dice la Corte stessa – nell’ultimo anno è considerevolmente peggiorato l’andamento di cassa ed è aumentato il ricorso al debito. Se oggi l’amministrazione è sotto tutela lo si deve a mesi di inazione e scelte finanziarie senza prospettiva. Ci domandiamo cosa dirà la Corte dei Conti quando esaminerà lo sfrenato uso di entrate una tantum utilizzate per chiudere il 2016 e pareggiare il 2017”.

Piazza S. Carlo 1.527: il dibattito in Consiglio Comunale.

Il dibattito in Consiglio Comunale sui fatti di Piazza S.Carlo nei racconti della stampa cittadina.

La Stampa Torino: Caos a Torino, Appendino in Sala Rossa.

Nuovasocieta.it: replica record della Sindaca.

Torinoggi.it: Le minoranze contro Appendino. Fassino “Si assuma le responsabilità…”

Repubblica Torino: le accuse dell’opposizione. Fassino “Non ha senso fare confronti con il 2015”

 

 

Il “Pane sospeso” alla Circoscrizione 5, una presa in giro?

COMUNICATO STAMPA

Pane alle Vallette, sospensione imbarazzante.

Nulla di fatto da parte dell’Amministrazione M5S per realizzare l’iniziativa del cosiddetto “pane sospeso”, lanciata con grande eco sui giornali dalla maggioranza “pentastellata” senza che nessuno avesse idea di come muoversi.
Dopo quattro mesi di attesa è caduta la maschera dei promotori della campagna di solidarietà che mutua il nome dall’antica tradizione napoletana del “caffè sospeso” e che rappresenta tuttora un gesto di solidarietà discreta verso chi è in difficoltà.
La Giunta ha rivelato di avere altre priorità e i consiglieri che la sostengono non sanno che pesci pigliare.
L’atto di indirizzo era stato votato dal Consiglio Comunale di Torino il 30 gennaio scorso su proposta della maggioranza M5S: una mozione che impegnava la Giunta ad avviare questa variazione sul tema della solidarietà basata, appunto, sul “pane sospeso”.
La mozione votata individuava nella Circoscrizione 5 il territorio per sperimentare l’iniziativa impegnando la Giunta Comunale a promuovere ed attivare, in collaborazione con la Circoscrizione, la realizzazione di questo progetto.
Sono trascorse le settimane ed è tutto fermo, iniziative e promozione della campagna “Il pane sospeso” non ve ne sono e un’iniziativa, forse, partita con il piede giusto li è rimasta.

La presa in giro continua…

Chiara Foglietta              Maria Grazia Grippo

 

 

La situazione al CAAT…

L’intervento in Sala Rossa, lunedì, dell’Assessore al Commercio Alberto Sacco sulle questioni relative al Caat – il centro agroalimentare di Torino – ha creato non poche preoccupazioni con una replica, in Consiglio Comunale, di Enzo Lavolta – consigliere comunale del gruppo PD; la sintesi nell’articolo del quotidiano online Torinoggi.it che si può leggere qui.

Anche Nuovasocieta.it dedica grande attenzione a questa vicenda considerata l’importanza del Caat  poichè si tratta, infatti, del terzo mercato ortofrutticolo all’ingrosso del nostro Paese che rifornisce quasi tutto il nord ovest.
L’articolo riferisce dell’invito di Maria Grazia Grippo – consigliera comunale del Gruppo PD – affinchè la Sindaca riferisca in aula sulle intenzioni dell’Amministrazione pentastellata e che potete leggere qui.

Maria Grazia Grippo sul mercato agroalimentare.

COMUNICATO STAMPA

CAAT A RISCHIO SMANTELLAMENTO, GRIPPO: “APPENDINO VENGA A RIFERIRE IN AULA”

“Se la situazione al Caat è esplosa, mettendo a rischio l’esistenza stessa del mercato, il primo responsabile è il Comune di Torino a guida Appendino, socio di maggioranza eppure immobile e silente.
Sono mesi che in terza commissione ascoltiamo le testimonianze di una insensata guerra all’interno del Centro agroalimentare e l’Amministrazione a cinquestelle non ha mosso un dito né per ripristinare la fiducia perduta da parte degli operatori né per ricostruire un dialogo sereno e costruttivo.
Così dopo il ricorso alle carte bollate i grossisti minacciano di andarsene, lasciandoci da gestire una scatola vuota”.

Questo il commento della consigliera Maria Grazia Grippo alla notizia che i grossisti di Apgo starebbero organizzando una fuga di massa dal Caat, annunciata in una lettera ai vertici regionali.
La consigliera chiederà che la Giunta venga a riferire in aula sulla vicenda.

Il dibattito in Consiglio Comunale: rassegna stampa.

Pubblichiamo alcuni commenti sul dibattito di ieri in Consiglio Comunale:

Revisione del Piano Regolatore della Città di Torino:

Nuovasocieta.it: la revisione del Piano Regolatore di Torino in Sala Rossa

lospiffero.com: Revisione piano regolatore. Fassino: un piano per una piccola Torino

I vertici del CAAT, il mercato ortofrutticolo all’ingrosso di Torino, e la Giunta Appendino:

Nuovasocieta.it: Rivoluzione ai vertici del Caat, Lavolta “Non lasciamo sola la Direzione”.