Centillo (PD): Situazione canili e misure a sostegno del lavoro dei dipendenti ENPA

Situazione canili

Questa settimana ho presentato all’Amministrazione comunale un’interrogazione scritta che chiede di riferire in merito alla situazione creatasi nei canili gestiti dall’ENPA con un’attenzione particolare alle condizioni lavorative dei dipendenti, tenendo conto della procedura di licenziamento che riguarderebbe tre lavoratori dell’Ente.

Nel dettaglio l’atto chiede al Sindaco e all’assessore competente di:

– verificare se sia stata presentata al personale dell’E.N.P.A. la richiesta di riduzione temporanea dell’orario di lavoro;
– conoscere la reale situazione creatasi nei canili gestiti dall’ENPA;
– sapere quali interventi di controllo si stanno attuando, quali azioni si intendono intraprendere per la salvaguardia del lavoro, dell’occupazione e dei salari e quale misura di sostegno e/o ricollocazione per gli operatori licenziati.

Lo ha affermato Lucia Centillo, Consigliera PD Comune di Torino e Consigliera delegata Diritti Sociali e Parità, Welfare Città Metropolitana di Torino

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Aborto, diritto da garantire senza discriminazioni

Aborto

“Prendiamo atto del pronunciamento del Consiglio d’Europa che evidenzia le discriminazioni di cui sono oggetto in Italia i medici non obiettori di coscienza che garantiscono responsabilmente l’interruzione delle gravidanze nel rispetto della Legge 194.

Nell’ambito dell’organizzazione del lavoro il personale medico non obiettore vive quotidianamente le difficoltà di far fronte a questa scelta, rischiando di subire le discriminazioni rilevate dal Consiglio d’Europa.

Sul tema dell’aborto abbiamo presentato in passato una mozione, approvata dal Consiglio Comunale nel 2014, per richiedere alla Regione Piemonte di emanare atti che, nell’ambito delle competenze proprie delle Regioni stesse, garantiscano la piena attuazione e funzionamento della Legge 194/1978.

Auspichiamo che il Governo e le Regioni adottino le misure opportune e necessarie per assicurare i diritti delle donne e dei medici non obiettori, sia nei consultori sia negli ospedali, garantendo la piena attuazione della legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza”.

Lucia Centillo, Consigliera Comunale e Consigliera delegata Diritti Sociali e Parità, Welfare della Città Metropolitana di Torino

Laura Onofri, Presidente della Commissione Diritti e Pari Opportunità Città di Torino

Centillo (PD): Psichiatria, l’interesse prioritario è la tutela dei pazienti e delle loro famiglie

Psichiatria

“Esprimo forte preoccupazione per la situazione di tensione che stanno vivendo le cinque comunità psichiatriche passate in gestione ai privati, fermo restando la necessità di procedere per superare la gestione mista delle strutture e per accreditarle in un contesto caratterizzato da difficoltà normative di cui siamo consapevoli, e richiamando il vero interesse rappresentato dalla tutela dei pazienti e delle loro famiglie.

A fronte di ragioni da chiarire, che certamente troveranno nella visita della commissione di vigilanza le prime risposte alle questioni emerse in questi giorni, ritengo che la vita dei pazienti e delle loro famiglie debba essere stabilmente ancorata alle migliori esperienze assistenziali e salvaguardata nei luoghi e nelle relazioni esistenti

Per questo il primo punto da confermare è il mantenimento nel territorio cittadino della collocazione dei pazienti, evitando forme di sradicamento e allontanamento che pregiudichino la migliore prospettiva di salute.

Si superino quindi le difficoltà esistenti sul piano organizzativo e normativo, ma si garantiscano i migliori livelli di cura e assistenza rispettando il lavoro e la passione degli operatori del settore che stanno faticosamente  garantendo la continuità assistenziale con il pieno sostegno della dirigenza aziendale”.

Lo ha affermato Lucia Centillo, Consigliera Comunale e Consigliera delegata Diritti Sociali e Parità, Welfare della Città Metropolitana di Torino.

Violenza di genere, no alla strumentalizzazione politica

panchina rosse

 

“È incredibile che il tema della prevenzione e contrasto alla violenza di genere, argomento che vede la nostra Città in prima linea per progetti, iniziative e attività, sia trasformato in terreno di scontro politico dall’Opposizione in Circoscrizione.

I progetti proposti rappresentano misure efficaci a sostegno delle iniziative per promuovere la piena consapevolezza sulla drammaticità della violenza di genere e per fornire un aiuto psicologico alle vittime.

Auspichiamo che la posizione tenuta dall’Opposizione in Circoscrizione possa essere recuperata.

Su questo tema è necessario tenere, come sempre fatto, una posizione condivisa, evitando qualsiasi tipo di strumentalizzazione politica”.

Lo hanno affermato le Consigliere Lucia Centillo e Laura Onofri in riferimento alla polemica di Forza Italia e Lega Nord che ha accompagnato l’approvazione di due progetti in Circoscrizione 6 a sostegno del contrasto alla violenza di genere, le panchine rosse simbolo della battaglia contro il femminicidio e lo sportello psicologico gratuito del Centro Donne di corso Vercelli.

 

Oftalmico, continuare a garantire le prestazioni sanitarie

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Si è svolto oggi in Sala Rossa il dibattito sul futuro dell’Ospedale Oftalmico.

Dall’intervento della Consigliera Lucia Centillo:

L’Oftalmico è un patrimonio da non dissipare per la sua collocazione territoriale, gli investimenti fatti, gli standard qualitativi e quantitativi erogati.

Le responsabilità politiche di questa scelta sono della Giunta Cota: questo deve essere chiaro soprattutto per i consiglieri dell’opposizione che sembrano averlo dimenticato.

Il suo trasferimento deve avvenire garantendo le prestazioni sanitarie, ricollocando le attività in locali idonei nella Città della Salute e in relazione ai bisogni della rete dei servizi sanitari ospedalieri e territoriali.

Occorre fare attenzione: se chiudono gli ospedali esiste il rischio della perdita di patrimoni di competenze, come ci ha insegnato l’esperienza del Valdese che non può essere considerata conclusa.

Nel corso degli ultimi anni il sistema sanitario ha fatto emergere molte criticità, tra le quali i ritardi tecnologici nelle strutture e la fatica ad erogare servizi universali adeguati.

In Piemonte circa il 72% delle strutture sono state costruite prima del 1940: da questa realtà derivano ulteriori criticità riferite al sovrafollamento dei pronto soccorsi e alla vetustà e obsolescenza delle strutture.

In Italia la spesa per pazienti non autosufficienti è di circa 10 milioni di euro. Aumentare i fondi per la sanità e superare i piani di rientro dovrebbero essere obiettivi di una battaglia comune che considera la salute come un bene primario.

Rispetto di genere in politica

Rispetto di genere in politica

Dedicarsi alla politica richiede tempo, passione e impegno indipendentemente dal genere della persona.

Dalla politica deve partire la difesa delle pari opportunità, il rispetto di genere e la promozione dei diritti di tutte le persone nei diversi campi di attività, dal lavoro allo studio, dal tempo libero all’accesso ai servizi.

Commenti sull’aspetto fisico di donne che si dedicano alla politica, o che tendono a far loro pesare l’essere donna, costringendole con pressioni psicologiche a dover scegliere tra la maternità e la politica non possono essere accettati.

Le affermazioni diffuse in questi giorni sull’ex candidata Sindaca del Movimento Cinque Stelle a Milano, Patrizia Bedori, o sulla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, dimostrano che il riconoscimento del rispetto di genere in politica è un percorso ancora non completato.

 

Lucia Centillo, Consigliera delegata Diritti e Pari Opportunità Città Metropolitana di Torino

Laura Onofri, Presidente Commissione Diritti e Pari Opportunità Città di Torino

Toponomastica. Riequilibrio di genere nella scelta degli odonimi

cartello strada-2

Le Consigliere PD Laura Onofri (Presidente della Commissione Diritti e Pari Opportunità Comune di Torino) e Lucia Centillo (Consigliera delegata Diritti e Pari Opportunità Città Metropolitana di Torino) hanno presentato oggi la proposta di mozione “Toponomastica. Riequilibrio di genere nella scelta degli odonimi”.

Dalla ricerca realizzata dall’associazione Toponomastica femminile, che ha coperto quasi tutti i Comuni italiani completando interamente Province e Regioni, è emerso che la percentuale di intitolazioni femminili si aggira intorno al 3-7%, mentre quelle maschili superano spesso il 50%, a Torino, su un totale di 2235 strade/piazze, 1054 sono intitolate a uomini e 65 a donne.

“Considerando che i nomi delle strade e delle piazze contribuiscono a creare la cultura di un popolo, definendone le figure storiche degne di memoria, promuovere figure femminili di rilievo significa portare un valore aggiunto al miglioramento della società e della cultura”, affermano le Consigliere Onofri e Centillo – La toponomastica rappresenta un importante strumento di valorizzazione e può offrire il proprio contributo a superare modelli culturali stereotipati e conformisti, favorendo una cultura non discriminante nei confronti delle donne”.

La proposta di mozione invita la Commissione Toponomastica a:

– intitolare le prossime vie, aree verdi, rotonde, sentieri, piste ciclabili, in percentuale maggiore a figure femminili, locali o nazionali, al fine di ridurre gradualmente l’attuale divario nella memoria collettiva;

– prevedere che il/la Presidente della Commissione Diritti e Pari Opportunità faccia parte, a titolo consultivo, della Commissione Toponomastica (art. 2 Regolamento della Toponomastica e Numerazione Civica);

 – inserire nel Regolamento della Toponomastica, fra le finalità della Commissione Toponomastica, il principio del riequilibrio di genere nella scelta degli odonimi;

– promuovere una riflessione anche nelle scuole, ad esempio attraverso l’indizione di concorsi di idee tra studentesse e studenti per confrontarsi sulle scelte di nomi femminili da assegnare agli spazi e ai luoghi della città.

Aborto clandestino, piena applicazione della L. 194 nel rispetto della libertà delle donne

Scelgono le donne

Eliminare le multe aumentate fino a diecimila euro per le donne che ricorrono all’aborto clandestino, promuovere una seria campagna di monitoraggio su questo fenomeno, organizzare campagne di prevenzione nei consultori e assicurare la piena applicazione della legge 194 in ogni struttura del territorio nazionale nel pieno rispetto della libertà di decisione delle donne. È l’invito rivolto al ministro della Giustizia e della Salute attraverso un ordine del giorno promosso dalle Consigliere PD Laura Onofri e Lucia Centillo e depositato oggi presso gli Uffici del Consiglio Comunale.

Il decreto legislativo n. 8 del 2016 ha modificato le sanzioni previste per il cosiddetto aborto clandestino, portando la multa da 51 euro – le vecchie 100mila lire – a una cifra compresa tra cinquemila e diecimila euro.

 Affermano le Consigliere Onofri e Centillo:

“Su questa sanzione hanno espresso profonde preoccupazioni anche le operatrici e gli operatori della salute riproduttiva, rivolgendosi al Ministero della Salute perché ritengono che aver incluso l’aborto clandestino entro i primi novanta giorni nell’elenco delle depenalizzazioni, aumentando in modo sproporzionato la multa, senza considerarne la peculiarità, possa avere gravi conseguenze. A fronte della depenalizzazione prevista, la paradossale sanzione, passando dalle vecchie 100mila lire a un importo compreso tra cinquemila e diecimila euro, può determinare di fatto un disincentivo a ricorrere alle cure in caso di complicazione dopo l’intervento, mettendo di fatto a rischio la salute delle donne”.

 Aggiungono le Consigliere Onofri e Centillo:

“Riteniamo questa sanzione estremamente punitiva, perché spesso le donne ricorrono all’aborto clandestino per mancanza di altre possibilità vista l’altissima percentuale di medici obiettori di coscienza, in tutta Italia il 70%, ma oltre il 90% in regioni come il Molise, che impediscono in moltissime strutture la piena applicazione della legge 194”.

Libere? Emozioni e riflessioni sulle libertà delle donne

Emozioni e riflessioni sulle libertà delle donne alla luce delle differenze culturali e sociali nelle sfide dei nostri giorni

MANIFESTO 6 MARZO

In vista della Giornata Internazionale della Donna, il Gruppo Consiliare PD del Comune di Torino invita a un momento di riflessione sulla condizione delle donne e le discriminazioni di genere.

L’occasione sarà lo spettacolo di danza contemporanea offerto da Se Non Ora, Quando? Grugliasco: “Libere? Emozioni e riflessioni sulle libertà delle donne alla luce delle differenze culturali e sociali nelle sfide dei nostri giorni”, con coreografie estratte dallo spettacolo “Ma bouche dans les bras” della Junior Company Centro Studio Danza Denise Zucca, che andrà in scena domenica 6 marzo alle ore 18.30 presso il Teatro Vittoria, in via Gramsci 4, Torino.

Saluti:

Piero Fassino, Sindaco di Torino

Michele Paolino, Capogruppo PD Comune di Torino

Presiede:

Lucia Centillo, Consigliera Comunale e Consigliera delegata Diritti e Pari Opportunità Città Metropolitana di Torino

Introducono:

Domenica Genisio, Consigliera Comunale e della Città Metropolitana

Laura Onofri, Presidente Commissione Diritti e Pari Opportunità Città di Torino

Partecipano:

Mercedes Bresso, europarlamentare

Giuliana Manica, Presidente Assemblea Regionale PD

Paola Maria Torrioni, sociologa

Ingresso libero fino esaurimento posti.

Per informazioni e prenotazioni:

tel. 011 01122661 – 011 01123829

mail: comunicazione.gruppopd@comune.torino.it

Carcere: arte e cultura per la riqualificazione degli spazi

Carcere Torino
Interventi di riqualificazione negli spazi della Casa circondariale Lorusso e Cotugno

Il Consiglio Comunale ha approvato oggi pomeriggio all’unanimità la proposta di mozione, prime firmatarie le Consigliere del Partito Democratico Lucia Centillo e Laura Onofri, che chiede di promuovere la riqualificazione degli spazi della Casa Circondariale di Torino estendendo all’interno del carcere l’organizzazione e la fruibilità di eventi culturali e di arte urbana.

“Gli spazi della detenzione carceraria rappresentano una cesura nel tessuto urbano e sociale. Il carcere può essere definito come un luogo di non-identificazione collettiva: non ci si identifica la città, non ci si identifica chi lo abita e non vi sono spazi a misura umana, non a misura di chi vi è recluso e non a misura di coloro che vi operano – affermano le Consigliere – a Torino, alcune aree della Casa Circondariale sono già state riqualificate attraverso un progetto che ha visto la collaborazione attiva di studenti e studentesse del Politecnico, persone detenute e personale di sorveglianza. Con questo atto intendiamo chiedere all’Amministrazione comunale di sostenere questo progetto portando a termine gli interventi di riqualificazione che sono stati avviati e di promuovere iniziative culturali e artistiche all’interno degli spazi del carcere”.

L’atto impegna il Sindaco e la Giunta a sviluppare, in accordo con la direzione del carcere, esperienze di riqualificazione degli spazi estendendo all’interno del carcere l’organizzazione e la fruibilità di eventi culturali e di arte urbana come avviene in diversi territori della città con l’allestimento e la diffusione di iniziative decentrate, come per esempio iniziative del Salone Internazionale del Libro di Torino o installazioni di “Luci d’Artista”.

La mozione impegna inoltre il Sindaco e la Giunta a considerare ogni possibile supporto a sostegno del completamento delle iniziative di riqualificazione già avviate, utilizzando le disponibilità dei settori dell’Amministrazione, in particolare del Verde Pubblico.