Torino fuori controllo.

 

Italiaincammino.it: “Torino fuori controllo”, il commento del Capogruppo del Pd Stefano Lo Russo.

La Stampa.it: Appendino scarica il Questore. Il Pd: la Sindaca non sa affrontare situazioni complesse.

 

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Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Nomis marcia 21 marzo
La Presidente della Commissione Legalità e contrasto d fenomeni mafiosi, Fosca Nomis, e il Sindaco Piero Fassino durante la manifestazione

Migliaia di ragazze e ragazzi questa mattina hanno sfilato a Torino da piazza Vittorio a piazza Carignano in occasione della Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie promossa da Libera e da Avviso Pubblico.

In piazza Carignano, in contemporanea con le altre piazze italiane, sono stati letti i nomi delle 900 vittime innocenti della criminalità organizzata.

Ha affermato Fosca Nomis, Presidente della Commissione Legalità e contrasto dei fenomeni mafiosi della Città di Torino:

“Dei 900 nomi letti oggi in piazza, ve ne sono alcuni di amministratori locali che hanno perso la vita svolgendo il loro lavoro, un dato che evidenzia l’importanza del ruolo della Pubblica Amministrazione nel contrasto alle infiltrazioni mafiose.

Moltissimi giovani hanno partecipato oggi alla manifestazione: l’auspicio è che si possa rafforzare in loro la fiducia nelle Istituzioni e che un giorno possano indossare quelle fasce oggi presenti in rappresentanza delle Istituzioni come presidio locale per prevenire e contrastare la criminalità organizzata e diffondere la cultura della legalità”.

Gioco d’azzardo: Lavoriamo per linee guida condivise

Commissione Legalità
Da destra: Giulio Marotta, Fosca Nomis e Guido Alunno

Ampia discussione oggi a Torino sul gioco d’azzardo e sui possibili interventi per contenere il fenomeno nella riunione della Commissione Legalità, insieme alle Commissioni Welfare e Commercio.

L’occasione è stata l’audizione di Giulio Marotta, responsabile dell’Osservatorio parlamentare di Avviso Pubblico, l’associazione di Enti Locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie, di cui fa parte anche il Comune di Torino.

Marotta ha innanzitutto specificato che manca una normativa comunitaria specifica sul gioco d’azzardo (c’è solo una risoluzione del 2013, in cui si afferma la legittimità degli interventi degli Stati membri a protezione dei giocatori). In Italia – ha spiegato – ci sono stati numerosi interventi legislativi, in particolare per regolamentare le concessioni e le autorizzazioni e per stabilire i giochi vietati. Molte Regioni poi hanno definito ulteriori normative, così come tanti Comuni si sono mossi per contrastare i possibili danni legati alla dipendenza dal gioco.

Mancando ancora in Italia una normativa chiara e unitaria che tuteli i giocatori ed eviti possibili contenziosi con le aziende, chiederemo al presidente nazionale di Anci Piero Fassino di intervenire, soprattutto in vista delle Linee guide sul gioco d’azzardo che la Conferenza Stato, Città e Autonomie Locali dovrebbe emanare entro il 30 aprile 2016, come previsto dall’ultima Legge di Stabilità.

Crediamo occorra definire a livello nazionale un ampio elenco dei luoghi sensibili e distanze rigorose entro cui non possano esserci locali per giochi d’azzardo e scommesse, prevedendo norme che valgano per tutte le aziende – e non solo per le nuove aperture, dando agli imprenditori un periodo di tempo per adeguarsi.

Fosca Nomis, Presidente Commissione Legalità

Guido Alunno, Presidente Commissione Welfare

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Comunicato Ufficio Stampa Consiglio Comunale

Criminalità organizzata, un Fondo della Città per la tutela legale e il sostegno alle vittime

Fosca Nomis
La Presidente della Commissione Legalità, Fosca Nomis, interviene in Sala Rossa durante il dibattito sull’inchiesta “Big Bang”

Oggi pomeriggio si è svolto in Sala Rossa il dibattito sull’inchiesta Big Bang che ha portato all’arresto di circa venti persone coinvolte nella criminalità organizzata a Torino.

L’intervento della Presidente della Commissione Legalità, Fosca Nomis:

“La presenza delle mafie a Torino purtroppo non è una novità emersa dall’indagine Big Bang, anche se ora sono apparsi inquietanti particolari su racket ed estorsioni. Già l’inchiesta Minotauro aveva squarciato il velo della ‘ndrangheta in città e nella Regione. Già allora la Città, compatta, aveva reagito e tutto il Consiglio Comunale, nel 2012, aveva chiesto l’istituzione della Commissione Speciale per la promozione della cultura della legalità e il contrasto dei fenomeni mafiosi. E, sempre con scelta condivisa, si era deciso di costituirsi parte civile nel processo.

Quello che ora colpisce, nell’operazione Big Bang, è l’assordante silenzio delle vittime.

Se – come pubblicato dai quotidiani – in cinque anni, tra Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, soltanto 18 persone si sono rivolte agli sportelli di associazioni private per casi di estorsione e pizzo, il problema dell’omertà diffusa, probabilmente non è solo una questione di mancanza di fiducia nelle Istituzioni e nella politica, dato che i cittadini non si rivolgono neanche al privato sociale e rimangono chiusi in se stessi, vittime isolate di una criminalità organizzata radicata nel tessuto sociale e imprenditoriale.

La Commissione Legalità sta lavorando con società civile, organizzazioni di categoria e sindacati, per costruire e consolidare una rete di persone e corpi intermedi capaci di contrastare la cultura mafiosa e reagire. Un lavoro lungo e molto complesso, su una “zona grigia”, fatta di silenzi, corruzione e ignoranza, dove le organizzazioni criminali trovano spazio e progressivamente si radicano.

A seguito della ricerca menzionata sulla stampa in questi giorni, realizzata dalla Commissione Legalità con la collaborazione di Università e di Libera e con il sostegno della Camera di Commercio, insieme all’Assessora Tedesco la Città ha avviato un percorso di formazione per la Polizia Municipale (oltre 100 operatori già formati), che può avere un ruolo importante nell’intercettare situazioni di criticità rispetto a racket e usura e fornire informazioni a eventuali vittime. Particolarmente importante, considerato che dalla ricerca è anche emerso che la maggior parte degli operatori economici del territorio (l’85%!) non conosce le norme che tutelano coloro che denunciano gli estorsori.

L’inchiesta Big Bang ci fa capire che la paura di cittadini e commercianti è reale e che le minacce della ’ndrangheta sono molto più concrete di quanto potessimo immaginare, anche nel centro di Torino, nonostante il prezioso lavoro svolto da Magistratura e Forze dell’Ordine.

Serve allora immaginare nuovi strumenti e ripensare gli interventi dell’Amministrazione e degli altri attori coinvolti: continuare nella formazione della Polizia Municipale torinese sui temi di racket e usura (avviata su impulso della Commissione consiliare Legalità) e anzi intensificare la presenza e il dialogo con il territorio, affinché i civich possano essere sempre più vicini a commercianti e cittadini.

Occorre però operare in rete con gli altri Enti Locali – ciò è possibile grazie anche a Comuni e Regioni che fanno parte di Avviso Pubblico e mettono a disposizione buone pratiche, utili alle grandi realtà così come ai piccoli centri – e sostenere concretamente chi trova il coraggio di reagire all’illegalità e sporgere denuncia: la Città di Torino potrebbe mettere in campo risorse per la tutela legale e il sostegno a commercianti e imprenditori vittime delle mafie, anche sfruttando eventuali risarcimenti dovuti alla Città come parte civile nel processo Minotauro e – mi auguro – presto anche nel processo Big Bang”.

Fosca Nomis

Presidente Commissione Legalità Comune di Torino

Islam e radicalizzazione. La cultura dei diritti umani per contrastare gli estremismi violenti

Sala Rossa
La presentazione del progetto in Sala Rossa

È stato presentato questa mattina in Sala Rossa il progetto educativo “Islam e radicalizzazione. La cultura dei diritti umani per contrastare gli estremismi violenti” promosso dalla Commissione legalità e contrasto dei fenomeni mafiosi della Città di Torino con le associazioni CO.RE.IS. – Comunità Religiosa Islamica, ASAI – Associazione di Animazione Interculturale, ANPE – Associazione Nazionale Pedagogisti, LBA – Leon Battista Alberti, in collaborazione con il CE.SE.DI – Centro Servizi Didattici.

Il rapporto con il mondo islamico, una realtà complessa, differenziata e stratificata di storie, comunità, identità e relazioni, è spesso filtrato, soprattutto attraverso i mezzi di comunicazione, dagli echi delle violenze che si consumano nelle società che sono sottoposte alla violenza dei gruppi fondamentalisti.

L’incontro con le classi e neo centro aggregativi, nel quadro di una attività territoriale di contrasto tanto all’islamofobia che ai processi di radicalizzazione violenta, intende tuttavia sottoporre all’attenzione di studenti e docenti alcune parole chiave, ricorrenti nella carta stampata, così come tra i mezzi di comunicazione più diffusi, intorno alle quali sviluppare un ragionamento critico, non solo sul piano lessicale e terminologico, ma anche storico e culturale.

Luca Guglielminetti
Luca Guglielminetti interviene in Sala Rossa

 

I Consigli del Comune, della Città Metropolitana e della Regione Piemonte in occasione del 10 dicembre giornata internazionale dei diritti umani, hanno scelto di dare insieme, come Istituzioni, un segnale per valorizzare la prevenzione alla radicalizzazione partendo da un progetto per riaffermare principi importanti quali il confronto, la democrazia e il rispetto reciproco.

“La Commissione Legalità del Comune di Torino, già a partire dallo scorso 9 maggio giorno della memoria delle vittime del terrorismo, ha iniziato a riflettere sulle modalità per costruire una rete formata da realtà istituzionali, società civile, e tutte le altre autorità, immaginando per la città un ruolo centrale nella prevenzione degli estemismi. La nostra è una comunità che reagisce, che dialoga e che è impegnata in prima fila” – Ha affermato la Presidente della Commissione Legalità, Fosca Nomis.

Alla presentazione del progetto hanno partecipato il Sindaco Piero Fassino, il Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Porcino, il Presidente del Consiglio regionale, Mauro Laus, la Presidente della Commissione legalità e contrasto dei fenomeni mafiosi, Fosca Nomis, la consigliera della Città Metropolitana delegata all’istruzione, sistema educativo, rete scolastica, infanzia, Domenica Genisio, l’assessora Ilda Curti, il ricercatore del Radicalisation Awareness Network (RAN) della Commissione europea, Luca Guglielminetti, gli insegnanti Luca Toselli (istituto Steiner) e Claudio Vercelli (Università degli studi di Torino), il Garante regionale dei detenuti e delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà, Bruno Mellano, e per il dipartimento dell’amministrazione carceraria, Marco Bonfiglioli.

All’incontro erano presenti tre Commissioni Consiliari del Comune di Torino: la Commissione legalità e contrasto dei fenomeni mafiosi presieduta da Fosca Nomis, la Commissione Diritti e Pari Opportunità presieduta da Laura Onofri e la Commissione Cultura presieduta da Luca Cassiani.

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Comunicato dell’Ufficio stampa Consiglio Comunale

Articolo cittAgorà

Alloggio confiscato alla mafia sarà destinato al welfare

Torino

Per la prima volta a Torino un alloggio confiscato alla mafia sarà destinato al welfare.

È stato presentato questa mattina in IV Commissione Consiliare l’atto proposto dalla Giunta Comunale a firma del vicesindaco Elide Tisi con il quale, a seguito di confisca alla criminalità organizzata, la Città di Torino ha acquisito un appartamento di circa 65 mq sito in strada Altessano n. 130/10, il cui valore complessivo è di circa 190mila euro, comprensivo dei box e della cantina.

L’appartamento, attualmente libero, presenta uno stato di manutenzione pessimo causato da atti di danneggiamento vario.

Per realizzare gli interventi di recupero necessari, stimati in circa 40mila euro, la Città di Torino presenterà specifica istanza alla Regione Piemonte che, in esecuzione della legge regionale 14/2007, promuove e sostiene interventi volti al finanziamento per il recupero di beni confiscati alla criminalità mafiosa ed assegnati ai Comuni.

Terminati i lavori di ristrutturazione, l’appartamento sarà reso idoneo per l’assegnazione ad un nucleo familiare in situazione di emergenza abitativa.

“Con questo atto si conclude un iter lungo e articolato che permette per la prima volta alla Città di destinare al welfare comunale un alloggio confiscato alla mafia – dichiara il Presidente della IV Commissione Consiliare, Guido Alunno – Ha un valore simbolico elevatissimo e tutti ci auguriamo che possano seguirne molti altri nel tempo più breve possibile”.

Solidarietà e vicinanza a Roberto Montà

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“Desideriamo esprimere la nostra solidarietà e vicinanza a Roberto Montà, sindaco di Grugliasco e presidente di Avviso Pubblico, vittima di un grave atto intimidatorio che condanniamo con fermezza.
Il Partito Democratico non si lascia intimorire da questi gesti violenti e continuerà a sostenere gli Amministratori e le Amministratrici e chi lavora ogni giorno onestamente per il bene e l’interesse dell’intera comunità”. Così il Gruppo Partito Democratico del Comune di Torino.

Il comunicato di Avviso Pubblico, l’Associazione che unisce Enti Locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie:

Comunicato Stampa Avviso Pubblico

Promuovere la cultura della legalità per costruire una società libera dalle mafie

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La cultura della legalità deve essere promossa a partire dai giovani e dalle scuole: in questo modo possiamo sperare di riuscire a costruire insieme un contesto sociale che sia davvero libero dalle mafie.

Per questo motivo il Gruppo Consiliare del PD ha voluto promuovere lo spettacolo teatrale “Per Questo!” che ha portato in scena, attraverso il racconto dell’attrice Eleonora Frida Mino, la storia di un uomo che ha dedicato la vita alla difesa della legalità, con coraggio e speranza: la storia di Giovanni Falcone.

“Per Questo!” in scena la vita di Giovanni Falcone alla Casa del Teatro Ragazzi

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Martedì 22 settembre alle ore 21.00 presso la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino sarà portata in scena la rappresentazione teatrale “Per Questo!” che racconta la storia di Giovanni Falcone riprendendo un libro della narrativa italiana, “Per Questo mi chiamo Giovanni” di Luigi Garlando.

“Per costruire un contesto sociale che sia davvero libero dalle mafie è fondamentale promuovere la cultura della legalità, sensibilizzando la cittadinanza a partire dai giovani e dalle scuole – ha affermato Fosca Nomis, presidente della Commissione Speciale di promozione della cultura della legalità e del contrasto dei fenomeni mafiosi del Comune di Torino – Per questo, all’inizio di un nuovo anno scolastico, desideriamo invitare le famiglie alla rappresentazione teatrale che porta in scena la storia di Giovanni Falcone: vogliamo trasmettere la sua memoria ai giovani, ricordando il coraggio e l’impegno civile di un uomo che attraverso il proprio lavoro ha scelto di lottare contro la mafia. Il messaggio che desideriamo diffondere è questo: gli ideali di Giovanni Falcone devono continuare a vivere ogni giorno nel lavoro svolto onestamente da ciascuno di noi”.

Lo spettacolo, promosso dal Gruppo PD del Comune di Torino, è a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Prenotazioni al link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-per-questo-spettacolo…

Per informazioni e prenotazioni: cons.foscanomis@gmail.com

Link evento FB: https://www.facebook.com/events/883245511711673/

Legalità: misure più severe per contrastare le false cooperative

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È stata presentata ieri mattina a Palazzo Civico nel corso della seduta congiunta della Commissione Consiliare speciale di promozione della legalità e del contrasto dei fenomeni mafiosi con la IV Commissione Consiliare Permanente la proposta di legge di iniziativa popolare “Disposizioni per il contrasto alle false cooperative”.

Lo scorso 15 aprile l’Alleanza delle Cooperative Italiane – che rappresenta Agci, Confcooperative e Legacoop – ha depositato in Corte Suprema di Cassazione la proposta di legge di iniziativa popolare per contrastare le false cooperative, imprese che utilizzano strumentalmente la forma giuridica della cooperazione perseguendo finalità estranee a quelle mutualistiche. L’Alleanza chiede al Parlamento di approvare una legge con misure più severe e incisive per contrastare tale fenomeno; nel dettaglio, la proposta di legge prevede:

  • la cancellazione dall’Albo delle Cooperative e la conseguente perdita della qualifica di cooperativa, per le imprese che non siano state sottoposte alle revisioni/ispezioni;
  • la definizione di un programma di revisioni, in via prioritaria, per quelle cooperative che non siano state sottoposte da lungo tempo alle revisioni o alle ispezioni, così come per le cooperative appartenenti ai settori più a rischio;
  • la tempestiva comunicazione dello scioglimento delle cooperative all’Agenzia delle Entrate per contrastare il fenomeno di cooperative che nascono e cessano l’attività nel giro di pochi mesi accumulando debiti nei confronti dell’Erario;
  • la creazione di una cabina di regia al Mise (Ministero dello Sviluppo economico) che coordini i soggetti chiamati a vigilare sulle cooperative evitando sovrapposizioni e duplicazioni di adempimenti attraverso intese con consentano di coordinare revisori provenienti anche da altre Amministrazioni.

L’Alleanza delle Cooperative Italiane ha sei mesi di tempo per raccogliere un minimo di 50 mila firme che verranno consegnate al Parlamento.

L’iniziativa sottolinea il valore assoluto dato alla legalità e parte da chi è dentro il sistema delle cooperative, un sistema che è fortemente radicato nella nostra società e che costituisce un bene prezioso la cui difesa deve essere condivisa da tutti.

Il Comune di Torino da tempo promuove e realizza iniziative concrete per la tutela della legalità; a testimonianza dell’impegno della Città abbiamo invitato i Consiglieri Comunali a sottoscrivere la proposta di legge, un invito che è stato accolto favorevolmente. Alla seduta delle Commissioni è seguito sotto Palazzo Civico un banchetto per la raccolta firme, per dare la possibilità di sottoscrivere la proposta ai dipendenti dell’Ente o ad altri cittadini interessati.

Fosca Nomis – Presidente Commissione Consiliare speciale di promozione della legalità e del contrasto dei fenomeni mafiosi

Guido Alunno – Presidente IV Commissione Consiliare Permanente – Sanità e Servizi Sociali