Aborto, diritto da garantire senza discriminazioni

Aborto

“Prendiamo atto del pronunciamento del Consiglio d’Europa che evidenzia le discriminazioni di cui sono oggetto in Italia i medici non obiettori di coscienza che garantiscono responsabilmente l’interruzione delle gravidanze nel rispetto della Legge 194.

Nell’ambito dell’organizzazione del lavoro il personale medico non obiettore vive quotidianamente le difficoltà di far fronte a questa scelta, rischiando di subire le discriminazioni rilevate dal Consiglio d’Europa.

Sul tema dell’aborto abbiamo presentato in passato una mozione, approvata dal Consiglio Comunale nel 2014, per richiedere alla Regione Piemonte di emanare atti che, nell’ambito delle competenze proprie delle Regioni stesse, garantiscano la piena attuazione e funzionamento della Legge 194/1978.

Auspichiamo che il Governo e le Regioni adottino le misure opportune e necessarie per assicurare i diritti delle donne e dei medici non obiettori, sia nei consultori sia negli ospedali, garantendo la piena attuazione della legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza”.

Lucia Centillo, Consigliera Comunale e Consigliera delegata Diritti Sociali e Parità, Welfare della Città Metropolitana di Torino

Laura Onofri, Presidente della Commissione Diritti e Pari Opportunità Città di Torino

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TGLFF, il Cinema per promuovere i diritti sociali e civili

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Il direttore del Torino Gay & Lesbian Film Festival (TGLFF), Giovanni Minerba, e il direttore del Museo Nazionale del Cinema, Alberto Barbera, hanno presentato questa mattina durante la seduta congiunta della Commissione Cultura (Presidente: Luca Cassiani) con la Commissione Diritti e Pari Opportunità (Presidente: Laura Onofri) la trentunesima edizione del TGLFF che si svolgerà presso il cinema Massimo dal 4 al 9 maggio.

L’edizione di quest’anno, sotto il claim Infiniti sensi. Precise direzioni, avrà in programma 84 film (lungometraggi, cortometraggi e documentari) tra i quali vi sono 8 anteprime mondiali, 1 anteprima europea e 56 anteprime italiane.

La cerimonia di apertura del festival, cui seguirà la proiezione Stonewall di Roland Emmerich (USA, 2015), inizierà alle ore 20,30 del 4 maggio presso la Multisala Cinema Massimo.

Le nazioni più rappresentate, con 18 film, sono gli USA e l’Italia, a cui è dedicata la sezione Km 0: gli italiani. Seguono la Germania (9 titoli), il Regno Unito, (6 titoli), Canada e Francia, (5 titoli). Tra le altre, sono state segnalate opere dall’Iraq (in coproduzione con la Germania), dal Vietnam, da Taiwan e da Cuba. Un’attenzione particolare sarà riservata a India e Tunisia.

Al di fuori della sezione Km0, gli italiani saranno protagonisti anche con il film di Veronica Pivetti, Né Giulietta, né Romeo, che affronta il delicato tema del rapporto genitori-figli, la cui proiezione sarà accompagnata da una conversazione con la regista presente al festival.

Durante il Festival saranno ricordate alcune importanti personalità artistiche e culturali recentemente scomparse; tra queste, Gianni Rondolino, con la proiezione di Un chant d’amour di Jean Genet (Francia, 1950), Ettore Scola, con la versione restaurata di Una giornata particolare (Italia, 1977) e David Bowie, del quale sarà ripercorsa la vita artistica con una selezione dei suoi videoclip.

Ha affermato il Presidente Luca Cassiani: “Il TGLFF, nell’ampia offerta culturale che la Città di Torino propone ogni anno, ha un valore aggiunto: promuove e diffonde nel mondo i diritti civili della comunità LGBT. Il Festival si è proposto di leggere e interpretare i cambiamenti sociali, politici ed economici nel corso degli ultimi trent’anni traducendoli in un momento culturale di alto profilo da condividere non solamente tra cultori e attivisti, ma rivolgendosi al più vasto pubblico possibile. Le tematiche dei film spaziano dalle lotte per i diritti civili e sociali fino all’analisi dei rapporti e delle relazioni famigliari e individuali. Superate le polemiche iniziali, oggi il Festival è diventato un appuntamento condiviso da tutte le forze politiche”.

La Presidente Laura Onofri durante l’incontro ha in particolare sottolineato l’importanza di due aspetti, in passato già anche discussi in Commissione, richiedendo attenzione da parte degli organizzatori del Festival. Il primo riguarda il tema della “cultura accessibile”, ovvero della resa accessibile dell’offerta culturale alle persone con disabilità sensoriale. Il secondo, invece, si riferisce alla possibilità di promuovere eventi culturali anche all’interno delle carceri, intesi come momenti utili per sostenere l’inclusione sociale delle persone detenute.

Il Torino Gay & Lesbian Film Festival è amministrato dal 2005 dal Museo Nazionale del Cinema di Torino e si svolge con il patrocinio del MiBACT– Direzione generale per il Cinema, della Regione Piemonte e del Comune di Torino.

Per approfondire:

Sito TGLFF

La Città di Torino chiede verità per Giulio Regeni

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Il Consiglio Comunale di Torino questo pomeriggio ha approvato all’unanimità un Ordine del Giorno, primo firmatario il Sindaco Piero Fassino, che chiede verità per Giulio Regeni, il giovane ricercatore italiano torturato e ucciso in Egitto.

L’atto invita il Ministero degli Esteri italiano ad attivare tutti i canali internazionali per richiedere al governo egiziano di svolgere un’inchiesta approfondita, rapida e indipendente per far luce su quanto accaduto a Regeni.

“Sono trascorsi oltre due mesi da questo brutale omicidio, ma ancora non sono state individuate responsabilità – ha affermato Laura Onofri, Presidente della Commissione Diritti e Pari Opportunità della Città di Torino – con questo atto il Comune di Torino si unisce alle tante persone e associazioni che hanno chiesto a gran voce giustizia per Giulio Regeni”.

Violenza di genere, no alla strumentalizzazione politica

panchina rosse

 

“È incredibile che il tema della prevenzione e contrasto alla violenza di genere, argomento che vede la nostra Città in prima linea per progetti, iniziative e attività, sia trasformato in terreno di scontro politico dall’Opposizione in Circoscrizione.

I progetti proposti rappresentano misure efficaci a sostegno delle iniziative per promuovere la piena consapevolezza sulla drammaticità della violenza di genere e per fornire un aiuto psicologico alle vittime.

Auspichiamo che la posizione tenuta dall’Opposizione in Circoscrizione possa essere recuperata.

Su questo tema è necessario tenere, come sempre fatto, una posizione condivisa, evitando qualsiasi tipo di strumentalizzazione politica”.

Lo hanno affermato le Consigliere Lucia Centillo e Laura Onofri in riferimento alla polemica di Forza Italia e Lega Nord che ha accompagnato l’approvazione di due progetti in Circoscrizione 6 a sostegno del contrasto alla violenza di genere, le panchine rosse simbolo della battaglia contro il femminicidio e lo sportello psicologico gratuito del Centro Donne di corso Vercelli.

 

Quarant’anni fa il golpe in Argentina

Argentina

Oggi è la giornata per la Verità sulle Violazioni dei Diritti Umani riconosciuta dall’Onu.

Il 24 marzo di 40 anni fa, un golpe militare in Argentina iniziava a scrivere una delle pagine più buie del Novecento. Quella che viene ricordata come “guerra sporca” istituzionalizzò il terrore: violenze indiscriminate, omicidi, torture sistematiche e diritti umani cancellati. I calcoli ufficiali parlano di 30 mila desaparecidos e oltre 9 mila omicidi di oppositori politici.

Durante gli anni oscuri della dittatura argentina, le madri e le nonne di Plaza de Mayo portarono una luce speranza.

“Le madri e le nonne di Plaza de Mayo sono il simbolo di una resistenza pacifica, ma determinata. Le loro storie ci parlano di donne coraggiose che hanno continuato a lottare per conoscere la verità e ritrovare le bambine e i bambini rapiti durante la dittatura in Argentina”, ha affermato Laura Onofri, Presidente della Commissione Diritti e Pari Opportunità Città di Torino, “Queste tragiche pagine di storia contemporanea stiamo continuando a riviverle oggi con il dramma dei migranti, nuovi desaparecidos di cui si perdono le tracce nel loro viaggio verso l’Europa”.

Oggi pomeriggio alle ore 18.00 ci sarà una manifestazione in piazza Castello: riprendendo la modalità di protesta delle Madres de Plaza de Mayo, si ricorderà il dramma dei migranti in viaggio verso l’Europa.

Link evento Facebook:

https://www.facebook.com/events/1692563297688253/

Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale

No Discriminazioni razziali

Oggi, 21 marzo, si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, una ricorrenza che ha un importante valore civile e culturale e che dovrebbe servire a sensibilizzare soprattutto le giovani generazioni.

Il dramma di migliaia di persone in fuga dalle guerre, dalle persecuzioni, da condizioni di vita disperate, rischia di alimentare fenomeni di razzismo e xenofobia in Europa a causa di pregiudizi che nascono dalla paura e dalla poca conoscenza di questi fenomeni e del mondo che ci circonda.

L’Unione europea dovrebbe dare una giusta risposta sulle questioni legate all’immigrazione e all’accoglienza di rifugiati e profughi, ma in alcuni casi rileviamo l’inadeguatezza degli interventi anche a causa di un sentimento di paura e odio diffuso.

La nostra coscienza civile deve ricordare sempre l’articolo 3 della Costituzione che riconosce a tutte le cittadine e a tutti i cittadini pari dignità sociale ed eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di genere, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Laura Onofri, Presidente Commissione Diritti e Pari Opportunità Città di Torino

Manifestazione cittadina contro il razzismo

Manifesto marcia 19 marzo

La Presidente della Commissione Diritti e Pari Opportunità della Città di Torino, Laura Onofri, aderisce e sarà presente alla manifestazione cittadina contro il razzismo, in programma a Torino sabato 19 marzo.

Partenza: sabato 19 marzo alle ore 14.30 da piazza Carlo Felice.

Link evento Facebook:

https://www.facebook.com/events/1149644928408989/

Il sessismo è una discriminazione inaccettabile ed è una forma di razzismo

Il sessismo è una  discriminazione inaccettabile

Inaccettabili messaggi sessisti

Da un articolo pubblicato tra le pagine della cronaca locale torinese di un noto quotidiano si apprendono le strategie di comunicazione social adottate da alcuni candidati del Movimento Cinque Stelle, aspiranti a ricoprire cariche presso le Circoscrizioni di Torino.

I messaggi che hanno trasmesso e diffuso questi candidati attraverso i social network nulla hanno a che vedere con programmi, idee, o progetti da proporre a cittadine e cittadini per il futuro della nostra città, ma cadono, miseramente, nella più banale e ostentata volgarità, fine a se stessa.

Il sessismo è una  discriminazione inaccettabile ed è una forma di razzismo. 

Come Presidente della Commissione Diritti e Pari Opportunità voglio stigmatizzare questi comportamenti che  rappresentano  un’offesa a tutte le donne della nostra Città.

È inaccettabile che persone candidate a ricoprire cariche istituzionali e a rappresentare cittadine e cittadini nella gestione e amministrazione della Città, utilizzino un linguaggio così dichiaratamente sessista, con battute grevi e doppi sensi che offendono e mettono in discussione la dignità delle stesse Istituzioni.

Laura Onofri, Presidente della Commissione Diritti e Pari Opportunità Città di Torino

Dai comitati di quartiere alla riforma del decentramento

Periferie

 

Sabato 19 marzo 2016 ore 14.45

Via Bianzè 28/A Torino

“Dai comitati di quartiere alla riforma del decentramento”

Interverranno:

Diego Novelli

Claudio Cerrato

Gianguido Passoni

Laura Onofri

Rispetto di genere in politica

Rispetto di genere in politica

Dedicarsi alla politica richiede tempo, passione e impegno indipendentemente dal genere della persona.

Dalla politica deve partire la difesa delle pari opportunità, il rispetto di genere e la promozione dei diritti di tutte le persone nei diversi campi di attività, dal lavoro allo studio, dal tempo libero all’accesso ai servizi.

Commenti sull’aspetto fisico di donne che si dedicano alla politica, o che tendono a far loro pesare l’essere donna, costringendole con pressioni psicologiche a dover scegliere tra la maternità e la politica non possono essere accettati.

Le affermazioni diffuse in questi giorni sull’ex candidata Sindaca del Movimento Cinque Stelle a Milano, Patrizia Bedori, o sulla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, dimostrano che il riconoscimento del rispetto di genere in politica è un percorso ancora non completato.

 

Lucia Centillo, Consigliera delegata Diritti e Pari Opportunità Città Metropolitana di Torino

Laura Onofri, Presidente Commissione Diritti e Pari Opportunità Città di Torino