Islam e radicalizzazione. La cultura dei diritti umani per contrastare gli estremismi violenti

Sala Rossa
La presentazione del progetto in Sala Rossa

È stato presentato questa mattina in Sala Rossa il progetto educativo “Islam e radicalizzazione. La cultura dei diritti umani per contrastare gli estremismi violenti” promosso dalla Commissione legalità e contrasto dei fenomeni mafiosi della Città di Torino con le associazioni CO.RE.IS. – Comunità Religiosa Islamica, ASAI – Associazione di Animazione Interculturale, ANPE – Associazione Nazionale Pedagogisti, LBA – Leon Battista Alberti, in collaborazione con il CE.SE.DI – Centro Servizi Didattici.

Il rapporto con il mondo islamico, una realtà complessa, differenziata e stratificata di storie, comunità, identità e relazioni, è spesso filtrato, soprattutto attraverso i mezzi di comunicazione, dagli echi delle violenze che si consumano nelle società che sono sottoposte alla violenza dei gruppi fondamentalisti.

L’incontro con le classi e neo centro aggregativi, nel quadro di una attività territoriale di contrasto tanto all’islamofobia che ai processi di radicalizzazione violenta, intende tuttavia sottoporre all’attenzione di studenti e docenti alcune parole chiave, ricorrenti nella carta stampata, così come tra i mezzi di comunicazione più diffusi, intorno alle quali sviluppare un ragionamento critico, non solo sul piano lessicale e terminologico, ma anche storico e culturale.

Luca Guglielminetti
Luca Guglielminetti interviene in Sala Rossa

 

I Consigli del Comune, della Città Metropolitana e della Regione Piemonte in occasione del 10 dicembre giornata internazionale dei diritti umani, hanno scelto di dare insieme, come Istituzioni, un segnale per valorizzare la prevenzione alla radicalizzazione partendo da un progetto per riaffermare principi importanti quali il confronto, la democrazia e il rispetto reciproco.

“La Commissione Legalità del Comune di Torino, già a partire dallo scorso 9 maggio giorno della memoria delle vittime del terrorismo, ha iniziato a riflettere sulle modalità per costruire una rete formata da realtà istituzionali, società civile, e tutte le altre autorità, immaginando per la città un ruolo centrale nella prevenzione degli estemismi. La nostra è una comunità che reagisce, che dialoga e che è impegnata in prima fila” – Ha affermato la Presidente della Commissione Legalità, Fosca Nomis.

Alla presentazione del progetto hanno partecipato il Sindaco Piero Fassino, il Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Porcino, il Presidente del Consiglio regionale, Mauro Laus, la Presidente della Commissione legalità e contrasto dei fenomeni mafiosi, Fosca Nomis, la consigliera della Città Metropolitana delegata all’istruzione, sistema educativo, rete scolastica, infanzia, Domenica Genisio, l’assessora Ilda Curti, il ricercatore del Radicalisation Awareness Network (RAN) della Commissione europea, Luca Guglielminetti, gli insegnanti Luca Toselli (istituto Steiner) e Claudio Vercelli (Università degli studi di Torino), il Garante regionale dei detenuti e delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà, Bruno Mellano, e per il dipartimento dell’amministrazione carceraria, Marco Bonfiglioli.

All’incontro erano presenti tre Commissioni Consiliari del Comune di Torino: la Commissione legalità e contrasto dei fenomeni mafiosi presieduta da Fosca Nomis, la Commissione Diritti e Pari Opportunità presieduta da Laura Onofri e la Commissione Cultura presieduta da Luca Cassiani.

Leggi anche:

Comunicato dell’Ufficio stampa Consiglio Comunale

Articolo cittAgorà

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La violenza contro le donne fuori e dentro la famiglia

Presentata la seconda indagine ISTAT sulla violenza contro le donne

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La direttrice del Dipartimento statistiche Sociali e Ambientali ISTAT, Linda Laura Sabbadini, ha presentato lo scorso venerdì presso la sala Norberto Bobbio di via Corte d’Appello, i risultati della seconda indagine ISTAT sul tema della violenza contro le donne (dati riferiti all’anno 2014).

Le assessore Monica Cerutti (Regione Piemonte), Ilda Curti (Comune di Torino) e la Consigliera delegata Lucia Centillo (Città Metropolitana di Torino) hanno condiviso durante gli interventi le azioni e i progetti realizzati dalle rispettive Istituzioni per contrastare questo grave fenomeno.

All’incontro, moderato dalla giornalista Milena Boccadoro, ha partecipato anche la Commissione Diritti e Pari Opportunità del Comune di Torino presieduta dalla Consigliera Laura Onofri.

I dati ISTAT mostrano quanto sia ampia e diffusa la violenza contro le donne. In Italia, 6 milioni 788 mila donne hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni: il 20,2% ha subìto violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri. Sono 652 mila le donne che hanno subìto stupri e 746 mila le vittime di tentati stupri. Gli autori delle violenze più gravi sono nella maggior parte dei casi partner, attuali o ex (62,7%).

Rispetto all’indagine precedente emergono alcuni importanti segnali di miglioramento: negli ultimi 5 anni le violenze fisiche o sessuali sono passate dal 13,3% all’11,3%, rispetto ai 5 anni precedenti il 2006, un dato che riguarda soprattutto le fasce di età più giovani. “Ciò è frutto di una maggiore informazione, del lavoro sul campo, ma soprattutto di una migliore capacità delle donne di prevenire e combattere il fenomeno e di un clima sociale di maggiore condanna della violenza – ha spiegato la direttrice Sabbadini – alla maggiore capacità delle donne di uscire dalle relazioni violente o di prevenirle si affianca anche una maggiore consapevolezza. Più spesso considerano la violenza subìta un reato e la denunciano di più alle forze dell’ordine. Più spesso ne parlano con qualcuno e cercano aiuto presso i servizi specializzati, centri antiviolenza, sportelli”.

Tra gli elementi negativi segnalati vi è l’aumento della gravità delle violenze: sono aumentate quelle che hanno causato ferite e il numero di donne che hanno temuto per la propria vita. Un altro dato negativo e molto preoccupante evidenziato durante l’incontro è l’incremento del numero di minori che assiste alla violenza. Per loro possono esserci delle gravi conseguenze: chi assiste alla violenza ha maggior probabilità di diventare, da persona adulta, una persona violenta o di subire la violenza a sua volta.

La violenza non deve essere percepita come un fatto privato, ma sociale. Per prevenire e contrastare questo grave fenomeno è necessario un cambiamento culturale, a partire da interventi di formazione nelle scuole.

Per realizzare interventi efficaci sul territorio è importante il coinvolgimento di tutti i soggetti, pubblici e privati, in grado di contribuire a prevenire, arginare e contrastare la violenza. A Torino è attivo il Coordinamento cittadino e provinciale contro la violenza sulle donne, la rete delle realtà pubbliche e private che operano sul territorio per contrastare la violenza e promuovere una cultura del rispetto, della reciprocità e della parità tra donne e uomini.

Numerose iniziative sono state promosse in vista della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre) e molte altre saranno organizzate durante l’anno per mantere alta l’attenzione sul tema. Tra le iniziative realizzate, il flash mob alla stazione di Porta Nuova per dire “No alla violenza, insieme vinciamo” organizzato dal Coordinamento cittadino e provinciale contro la violenza sulle donne e dalla Città metropolitana di Torino e la campagna stampa di sensibilizzazione realizzata gratuitamente da Elena Rosa dell’Associazione Lofficina costituita da una serie di locandine e cartoline con un messaggio rivolto agli uomini: “La violenza contro le donne ha mille volti: sei tu?”.

 

Per approfondire:

Indagine ISTAT sulla violenza contro le donne

Guida ai servizi di Torino e provincia dedicati alle donne che hanno subito violenza e stalking

Campagna “La Violenza ha mille volti. Impara a riconoscerli”

Iniziative contro la violenza sulle donne

 

 

INNOVATIONTOUR 2015: dai giovani universitari proposte legislative per il domani

Innovation Tour

È stata presentata questa mattina, a Palazzo Civico, la prima tappa dell’InnovationTour, l’iniziativa del think tank Cultura Democratica. L’InnovationTour, ha spiegato il presidente di Cultura Democratica, Federico Castorina, si prefigge di offrire ai giovani delle Università italiane l’opportunità di elaborare delle proposte di legge, affiancati e consigliati da docenti, parlamentari ed esperti. Un percorso che si snoderà attraverso alcuni dei principali atenei italiani, partendo proprio da Torino. Venerdì 23 ottobre dalle 14 alle 18, presso il Campus Luigi Einaudi (Dipartimento di Giurisprudenza, Aula 1, Lungo Dora Siena 68) i partecipanti all’iniziativa potranno confrontarsi su temi quali “Partenariato Università – Enti locali” e “Imprenditoria giovanile e trasparenza”.

Innovation Tour_presentazione in Comune

I seminari saranno supportati dall’utilizzo dell’InnovationLab, piattaforma di coworking finalizzata all’innovazione legislativa, disponibile gratuitamente attraverso l’app per tablet e smartphone di Cultura Democratica.
L’evento finale dell’InnovationTour, si terrà il 4 dicembre prossimo a Roma, presso il Senato della Repubblica, dove le proposte di legge elaborate dai giovani partecipanti saranno esposte a rappresentanti di Governo e Parlamento.
Aprendo la conferenza stampa di questa mattina – alla quale ha preso parte anche l’assessora Ilda Curti – il presidente del Consiglio Comunale Giovanni Porcino ha sottolineato come in un momento in cui il rapporto tra giovani e politica appare deteriorato, iniziative quali l’InnovationTour fanno sì che si ricostruisca tra di essi un dialogo, anche nel segno dell’innovazione.

Dal Comunicato dell’Ufficio Stampa del Consiglio Comunale

Per ulteriori informazioni:

Cultura Democratica

Giovani: creatività e innovazione per il mondo del lavoro

lavoro

È stata approvata all’unanimità nel corso della seduta odierna del Consiglio Comunale la mozione Giovani: una opportunità di creatività e innovazione per il mondo del lavoro” presentata dal Gruppo Consiliare Partito Democratico.

La mozione è stata elaborata a conclusione di un percorso di riflessione sul tema “Giovani e Lavoro” promosso dai Consiglieri Marco Muzzarelli e Guido Alunno.

“A partire dai primi mesi di quest’anno abbiamo organizzato alcune serate di approfondimento sul tema dei giovani e del lavoro coinvolgendo differenti realtà locali che promuovono sul territorio esperienze di formazione e lavoro indirizzate ai giovani – hanno affermato i Consiglieri Muzzarelli e Alunno – Le nostre riflessioni sono partite dai dati presentati nel Rapporto Giorgio Rota, evidenziando in particolare alcuni aspetti della realtà torinese, dove la disoccupazione giovanile presenta dati preoccupanti, collocando la nostra città a metà strada tra le città del nord e quelle del sud. Il panorama descritto è quello di un Paese dove gli investimenti per le politiche attive del lavoro sono diminuiti nel corso degli anni e nello stesso tempo è andato diffondendosi il fenomeno dei NEET – “Not (engaged) in Education, Employment or Training”, ovvero dei giovani al di sotto dei 25 anni che né studiano né lavorano. Una situazione preoccupante che ci è stata confermata anche dall’ultimo Rapporto Giorgio Rota presentato recentemente in Commissione Lavoro.

Alle serate di riflessione hanno preso parte anche gli assessori competenti per il tema trattato: l’assessora Ilda Curti e l’assessore Domenico Mangone. A conclusione di questi incontri abbiamo quindi individuato alcune azioni percorribili per promuovere l’occupazione dei giovani e le abbiamo inserite in una proposta di mozione per impegnare l’Amministrazione a realizzarle concretamente”.

Marco Muzzarelli pd comune torino
Il Consigliere Muzzarelli interviene in Sala Rossa

Nel dettaglio la mozione impegna il Sindaco e la Giunta a:

  • sperimentare nuove forme di gestione dei centri giovanili coinvolgendoli nella progettazione e gestione  degli spazi e favorendo la nascita di piccole imprese in grado di offrire servizi e attività per i giovani del territorio;
  • trasformare i centri giovanili e l’Informagiovani in “sistemi concentratori” di riflessione, cultura e raccolta dati attorno alle tematiche del lavoro. Non un semplice sportello di ascolto ed orientamento, ma un luogo dove si aggregano e si incontrano i soggetti del territorio che a vario titolo affrontano le tematiche del lavoro e dei giovani;
  • favorire le relazioni, unificare al fine di rafforzare la costruzione di una rete tra tutti i soggetti pubblici e privati che a vario titolo offrono ai giovani servizi per il lavoro;
  • facilitare la nascita di esperienze locali in grado di gestire e creare una nuova economia dall’utilizzo di spazi e luoghi afferenti alla città;
  • definire un regolamento per valorizzare e tracciare le work experience affinché sia possibile valorizzare ed utilizzare le potenzialità formative delle imprese incrociandole e facendole incontrare con le potenzialità creative dei giovani;
  • favorire l’espressione dei giovani, delle loro capacità di ideazione, innovazione e creatività attraverso la possibilità di proporre azioni costruendo “concorsi e bandi di idee” rivolti principalmente ai giovani per sfruttarne le loro potenzialità;
  • richiedere alle aziende partecipate dal Comune che garantiscano ogni anno un numero di tirocini pari almeno al 3% del proprio personale rivolti a giovani con età compresa tra i 18 ed i 25 anni;
  • attivare percorsi formativi e di approfondimento all’interno delle esperienze scolastiche per l’educazione alla creatività ed alla autoimprenditorialità;
  • favorire la nascita di piattaforme per la certificazione delle competenze informali e la loro tracciabilità.

La Relazione Conclusiva “Giovani e Lavoro”

Torino aderisce alla Carta europea dei diritti delle donne nello Sport

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Le Consigliere del PD: “Un passo importante che promuove la parità di genere”

Questa mattina la Giunta Comunale ha approvato la deliberazione “Adesione alla Carta Europea dei Diritti delle Donne nello Sport”: la Città di Torino, nell’anno in cui è capitale europea dello Sport, aderisce alla Carta europea dei diritti delle donne nello sport facendone proprie le raccomandazioni e integrando il tema della parità e della prospettiva di genere nelle discipline sportive.

La Carta dei Diritti delle Donne nello Sport, proposta nel 1985 dall’Unione Italiana Sport Per tutti (UISP), associazione di sport che ha l’obiettivo di estendere il diritto allo sport a tutti i cittadini, è stata trasformata dal Parlamento Europeo nella Risoluzione delle Donne nello Sport nel 1987. Nel corso degli anni la Carta ha avuto uno sviluppo e una rivisitazione, grazie al lavoro di UISP e di altre associazione europee, per evidenziare la trasformazione, i cambiamenti della domanda di sport e per includere le esigenze di una Europa allargata ad altri Paesi e culture.

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“Era da tempo che aspettavamo questa adesione, annunciata quest’anno dall’assessora Curti durante la presentazione delle iniziative organizzate in Città in vista della festa dell’8 marzo – affermano le Consigliere del Gruppo PD del Comune di Torino – Già nel 2014 avevamo presentato la proposta di un ordine del giorno che invitava le Istituzioni nazionali e il Comune di Torino a promuovere iniziative a sostegno delle politiche di genere nello Sport e a favorire l’adozione diffusa della Carta europea.

Riteniamo quindi molto apprezzabile e significativo che la Città abbia rivolto la sua attenzione alla promozione della parità di genere anche nell’ambito sportivo e proprio nell’anno in cui è capitale europea dello Sport. Numerose sono le associazioni sportive femminili che andrebbero tutelate e incentivate: l’adesione della Città alla Carta europea è un passo importante in questa direzione”.

La Consigliera Laura Onofri, Presidente della Commissione Diritti e Pari Opportunità, ha inoltre anticipato l’intenzione di dedicare una seduta di Commissione al tema delle Pari Opportunità in ambito sportivo.

Per approfondire:

Comunicato stampa del Comune di Torino

Carta europea dei Diritti delle Donne nello Sport

UISP – Unione Italiana Sport per Tutti

Campo da basket in piazza Arbarello: sì alla sua realizzazione

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Muzzarelli (PD): “In corso gli approfondimenti necessari per garantire la partecipazione e condivisione del progetto”

In merito alla realizzazione di un campo da basket in piazza Arbarello, così come definito nella mozione approvata lo scorso febbraio dal Consiglio Comunale “Un campo da basket in piazza Arbarello: è tempo di sussidiarietà”, dichiara il Consigliere Marco Muzzarelli (primo firmatario della mozione):

“È da tempo che stiamo ragionando sulle migliori possibilità per la realizzazione del campo da basket, a partire dalla settimana successiva l’ approvazione della mozione. È già previsto un incontro con i tecnici e i genitori per approfondire le opportunità e le disponibilità di eventuali sponsor. Con l’assessora Ilda Curti e con gli uffici, ispirandoci al regolamento dei beni comuni, e insieme ai genitori, nell’ottica di creare un modello replicabile, stiamo approntando una procedura ad hoc che non mira a creare una nuova burocrazia, ma a creare un filtro sulla possibilità di donare i canestri (o altri oggetti) al Comune di Torino per evitare che lo possa fare chiunque senza un coordinamento e un pensiero di lungo termine e soprattutto per assicurarsi che l’iniziativa sia sempre partecipata e condivisa da gruppi di persone e non da singoli. La proposta e l’esperienza del campetto da basket di piazza Arbarello rientra a pieno titolo, sia per il coinvolgimento delle persone, associazioni e cittadini, che per il coinvolgimento del Comune di Torino, nelle azioni che puntano a trasformare Torino in una città laboratorio attenta e aperta alla propositività, partecipazione e coinvolgimento dei cittadini dove ogni luogo del territorio è da considerare un bene comune”.

La mozione approvata dal Consiglio Comunale ha impegnato il Sindaco e la Giunta a realizzare l’iniziativa per la riqualificazione di piazza Arbarello valorizzando i cittadini e i soggetti coinvolti e sperimentando forme innovative di reperimento dei fondi necessari; a promuovere ed accompagnare iniziative che richiamano il tema della sussidiarietà e della partecipazione attiva del territorio; ad incentivare la realizzazione di iniziative analoghe a quella presentata evidenziando laboratori di sperimentazione locale in grado di costruire nuovi modelli di partecipazione e di presa in carico del territorio.

Progetto Porta Palazzo The Gate: audizione in Commissione

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Questo pomeriggio nel corso della seduta della III Commissione Consiliare – Lavoro, Commercio e Artigianato, Formazione Professionale (presidente: Giovanni Ventura) è stato presentato il Progetto Porta Palazzo The Gate .

“Il Comitato Progetto Porta Palazzo – ha ricordato l’assessora Ilda Curti – è nato nel 1998 con l’incarico di gestire e realizzare il programma di riqualificazione del quartiere di Porta Palazzo. Finanziato principalmente dall’Unione Europea, dalla Città di Torino e dal Ministero dei Lavori Pubblici, ha realizzato nel corso degli anni 135 progetti specifici, intervenendo a favore dello sviluppo economico, sociale, culturale, promozionale e di trasformazione, riqualificazione del territorio”.

Il direttore del Comitato, Donatella Genisio, ha illustrato in Commissione i progetti attualmente in corso: la riqualificazione di piazza Don Albera e il censimento di tutti gli ambulanti di Porta Palazzo al fine di migliorare la fruibilità e l’accessibilità del mercato, promuovere e valorizzare l’intera area dal punto di vista commerciale e culturale coerentemente con gli interventi della Città.

“Porta Palazzo è patrimonio dell’umanità – ha detto l’assessore Domenico Mangone – occorre seguire un percorso culturale per far comprendere l’importanza e la necessità del cambiamento di quest’area, immagine centrale per la città, che deve diventare un luogo attrattivo anche dal punto di vista turistico”.

“Dobbiamo mettere a sistema tutte queste esperienze che sono maturate nel corso degli anni – ha affermato il consigliere Guido Alunno – ridefinendo il ruolo delle circoscrizioni: ogni quartiere ha titolo per costruire progetti di riqualificazione territoriale”.

“La prossima Amministrazione – ha detto il presidente Giovanni Ventura – dovrà prendere una decisione sulla continuità di questi progetti. Il Comitato Progetto Porta Palazzo-The Gate può essere un utile strumento per aiutare i commercianti e la riqualificazione dell’area anche in vista dei prossimi importanti appuntamenti legati all’Ostensione della Sindone e all’Expo”.

In chiusura di Commissione il presidente Giovanni Ventura ha fissato per il prossimo 22 aprile l’incontro durante il quale i commercianti dell’area, alcuni dei quali presenti alla riunione di questo pomeriggio, potranno presentare il progetto delle “domeniche a Porta Palazzo”.

Giovani e Lavoro: il terzo incontro a Palazzo Civico

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Si terrà il prossimo 8 aprile alle ore 21.00 presso la Sala Colonne di Palazzo Civico (piazza Palazzo di Città, 1) il terzo e ultimo appuntamento dedicato al tema “Giovani e Lavoro” promosso e organizzato dai Consiglieri Comunali del Gruppo PD Marco Muzzarelli e Guido Alunno.

“A partire dai dati presentati e dalle esperienze raccontate durante i precedenti incontri, vorremmo condividere nel corso di questa serata alcune proposte concrete e riflessioni che possano costituire un punto di partenza per eventuali azioni da intraprendere sul nostro territorio” – hanno detto i Consiglieri Marco Muzzarelli e Guido Alunno.

Saranno presenti all’incontro l’assessora alle Politiche Giovanili, Ilda Curti, e l’assessore alla Formazione professionale, Politiche attive del lavoro, Promozione e Occupazione giovanile e femminile, Domenico Mangone.

Giovani e Lavoro: il secondo incontro a Palazzo Civico

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Alunno e Muzzarelli (PD): trasformiamo le esperienze in politiche per il lavoro

Si è svolto ieri sera a Palazzo Civico il secondo momento di riflessione sul tema “Giovani e Lavoro”, ciclo di incontri promosso e organizzato da Marco Muzzarelli e Guido Alunno, Consiglieri Comunali del PD.

Presenti all’incontro anche Ilda Curti – assessora alle Politiche Giovanili, e Domenico Mangone – assessore alla Formazione professionale, Politiche attive del lavoro, Promozione e Occupazione giovanile e femminile.

Con l’obiettivo di delineare delle caratteristiche in comune in grado di stimolare una politica mirata alla promozione dell’occupazione giovanile, durante la serata sono state condivise esperienze e iniziative realizzate in diversi ambiti: servizio civile, grandi imprese, commercio, cooperazione, circoscrizioni, associazioni, formazione e innovazione sociale.

“Dobbiamo rimettere al centro il tema dei giovani e del lavoro – ha detto il Consigliere Guido Alunno – ci sono tante esperienze attive sul nostro territorio, ma serve una politica in grado di tracciare un filo per mettere insieme queste realtà che rischiano altrimenti di restare solo delle iniziative; noi vorremmo invece trasformare queste esperienze in politiche per l’occupazione”.

“Le esperienze presenti sul nostro territorio – ha osservato il Consigliere Marco Muzzarelli – ci fanno percepire che stanno emergendo nella città sempre più spazi di aggregazione legati al lavoro e questi luoghi di aggregazione (FabLab, Coworking, Case del Quartiere…) stanno diventando il nuovo ecosistema del lavoro. La nostra Città sarà in grado di accogliere ed accompagnare questo modello?
Inoltre risulta evidente dalle esperienze che nel tessuto imprenditoriale locale abbiamo a disposizione una capacità formativa che è sempre più importante utilizzare e valorizzare soprattutto per i giovani”.

Tra i punti emersi durante l’incontro vi è stato quello del divario tra le competenze formate dal sistema educativo e le competenze richieste nel mondo del lavoro.

“Bisogna capire come rimettere in gioco il sistema educativo – ha affermato l’assessora Ilda Curti – oggi esiste una grande distanza tra il mondo della scuola e quello del lavoro e spesso le competenze dei giovani non vengono comprese”.

Le esperienze raccontate hanno evidenziato le trasformazioni della società, mettendo in luce la criticità di un sistema normativo ancora non aggiornato.

“Siamo di fronte ad un modello di città completamente diverso rispetto a quello di alcuni anni fa – ha aggiunto l’assessora Ilda Curti – ma abbiamo una “cassetta degli attrezzi della normativa” troppo rigida che non si è ancora adeguata al nuovo contesto più fluido dove nascono diverse iniziative imprenditoriali. Dovremmo trovare dal punto di vista normativo gli strumenti più adeguati per accompagnare l’autoimprenditorialità dei giovani”.

Secondo l’assessore Domenico Mangone, la Pubblica Amministrazione, in questo nuovo contesto sociale, dovrebbe riuscire a creare le condizioni adatte per liberare la creatività dei giovani.

“Il concetto del lavoro è stato stravolto negli ultimi anni – ha detto l’assessore Domenico Mangone – c’è stata un’evoluzione nella forma: oggi ognuno cerca di inventarsi qualche cosa. La funzione del Pubblico in questa nuova realtà è quella di creare le condizioni per liberare queste energie. I giovani possono avere delle buone idee, ma faticano a realizzarle: è un problema del sistema. In altre parti del mondo il sistema aiuta maggiormente i giovani a sprigionare le energie e la capacità di inventare. Le idee devono trovare un terreno fertile sul quale svilupparsi. Dobbiamo raggiungere i giovani, le loro idee e aiutarli a concretizzarle”.

Questo ciclo di appuntamenti sul tema “Giovani e Lavoro” si concluderà con il prossimo incontro a fine marzo.

“Durante il prossimo incontro – hanno anticipato i Consiglieri Marco Muzzarelli e Guido Alunno – proveremo insieme a creare delle linee d’azione condivise che possano diventare da stimolo per progettare una politica dell’occupazione giovanile sul territorio in grado di definire linee strategiche, priorità e canalizzare le risorse disponibili”.

Giovani e lavoro: secondo incontro a Palazzo Civico

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Si svolgerà il prossimo mercoledì 11 marzo alle ore 21.00 presso la Sala Colonne di Palazzo Civico (piazza Palazzo di Città, 1 – Torino) il secondo incontro sul tema “Giovani e Lavoro” promosso dai consiglieri comunali del PD Marco Muzzarelli e Guido Alunno.

“L’ obiettivo di questo incontro – affermano i Consiglieri Marco Muzzarelli e Guido Alunno – è quello di condividere iniziative concrete per delineare caratteristiche in comune a partire dagli ambiti del servizio civile, delle grandi imprese, del commercio, della cooperazione, delle circoscrizioni, delle associazioni, della formazione e dell’innovazione sociale, oltre alle esperienze che ognuno potrà aggiungere durante il confronto”.

Saranno presenti all’incontro anche gli assessori Ilda Curti e Domenico Mangone.