Mobilità sostenibile, Torino sperimenta lo scooter sharing

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Il Consiglio Comunale ha approvato oggi pomeriggio all’unanimità la mozione promossa dalla Consigliera Federica Scanderebech (PD) che impegna il Sindaco e la Giunta ad avviare, all’inizio della prossima primavera, un periodo sperimentale del servizio di scooter sharing a Torino, valutandone l’impatto sulla città, ipotizzandone anche l’adozione di ciclomotori elettrici.

Ha affermato la Consigliera Federica Scanderebech (PD): “Vogliamo dare un segnale forte e sensibilizzare la cittadinanza all’uso di sistemi di mobilità sostenibili. Negli ultimi anni l’Amministrazione ha sviluppato con successo due sistemi di servizio di mobility sharing complementari al trasporto pubblico: il bike sharing e il car sharing. Oggi la Città di Torino si impegna a sperimetare anche questo nuovo servizio che intende essere di supporto alle varie forme di mobilità sostenibile. A Milano, lo scooter sharing ha già avuto esiti positivi, con richieste che hanno superato l’offerta. Speriamo vivamente che lo stesso possa accadere anche da noi a Torino, con la sperimentazione che partirà dalla prossima primavera”.

Nel corso del dibattito in Aula, dopo l’approvazione della mozione che promuove Torino come città delle startup, il Consigliere Vincenzo Laterza (PD) ha sottolineato l’utilità dell’iniziativa, che si inserisce nell’ambito degli interventi che promuovono l’economia della condivisione, per migliorare la qualità della vita, pensando soprattutto a giovani utenti come gli studenti universitari:

“Così come la precedente mozione sulla promozione delle startup a Torino, anche questo atto va nella direzione di rafforzare i principi della sharing economy sul nostro territorio. L’obiettivo è avere una città dove la qualità della vita potrà essere migliorata dalla condivisione dell’utilizzo dei mezzi di trasporto, auto, biciclette e ora anche scooter. Torino si presenta come una città pronta ad accogliere cittadini giovani: lo scooter sharing sarà un utile strumento apprezzato dagli studenti della nostra città, del Politecnico e dell’Università degli Studi di Torino”, ha affermato il Consigliere Vincenzo Laterza.

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Federica Scanderebech (PD): “La sperimentazione dello Scooter Sharing a Torino potrebbe partire da San Salvario in primavera”

Federica Scanderebech
La Consigliera Federica Scanderebech

In occasione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, alcuni Consiglieri Comunali capeggiati dalla Consigliera Comunale del PD Federica Scanderebech hanno presentato una mozione che chiede l’avvio della sperimentazione dello Scooter Sharing su Torino con l’inizio della stagione primaverile 2016.

Il dibattito si è svolto stamattina in II Commissione Comunale alla presenza dell’Assessore Lubatti, che ha positivamente accolto la proposta.

Dichiara la Consigliera Federica Scanderebech (PD): “Bisogna dare un segnale forte e sensibilizzare la cittadinanza all’uso di sistemi di mobilità sostenibili. Negli ultimi anni abbiamo visto l’incremento notevole dei servizi di mobility sharing pubblici, dal bike sharing al car sharing”.

Continua Scanderebech (PD): “Si pensi che la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile sostiene che in Italia vi siano circa 10.000 bici disponibili per lo sharing, 6.000 auto per il car sharing (nel 2011 erano solo 700), circa 500.000 utenti e una proiezione nel 2020 di 12 milioni di utenti nel mondo per un fatturato di 6,2 miliardi di euro. Sono numeri che devono far riflettere soprattutto in termini di vantaggi all’inquinamento atmosferico, tempi e orari delle persone che verrebbero agevolate oltre a un risparmio evidente in termini economici per chi usufruirebbe del servizio”.

Prosegue Scanderebech (PD): “Numerose sono le applicazioni che stanno nascendo in Italia e nel mondo per agevolare i più svariati sistemi di sharing, si pensi ai sistemi di condivisione di un auto o di un posto auto o addirittura di uno scooter. Prima che tali nuove realtà propaghino privativamente sul nostro territorio, senza alcuna regola fiscale e senza discipline, è necessario che l’amministrazione si mobiliti per attivare le forme pubbliche più opportune di sharing”.

Aggiunge Scanderebech (PD): “Con questa iniziativa si vuole dare maggiore forza ai sistemi di sharing economy, promuovendo e chiedendo l’avvio di una sperimentazione su Torino dello Scooter Sharing con l’avvento della prossima stagione primaverile, mediante l’utilizzo anche di scooter elettrici. La sperimentazione potrebbe partire proprio dai luoghi della movida con epicentro a San Salvario. Milano è stata la prima città italiana ad introdurre il servizio, in modalità free floating, gli scooter, cioè, possono essere parcheggiati ovunque, purché nel rispetto del codice della strada. Il servizio è stato affidato tramite un bando alla società che già gestisce il car sharing a Milano, Firenze, Roma e a Torino. Dal 15 luglio alla flotta di 600 Fiat500 e 44 Cinquecento L che circolano nel capoluogo lombardo si aggiungono 150 scooter Piaggio Mp3 a tre ruote che possono essere guidati da chi ha già compiuto 21 anni ed è in possesso di patente A o B e A2 se presa prima del 19 gennaio 2013, ovviamente rispettando le basilari norme della sicurezza stradale indossando anche il casco”.

Conclude Scanderebech (PD): “L’Assessore Lubatti stamattina ha affermato che esistono realtà che sono già interessate a portare avanti l’iniziativa e la stessa Legambiente ha richiesto un incremento dello sharing a Torino”.

Per approfondire:

Proposta di mozione: “Ampliamento “Sharing” con l’inserimento di “Scooter sharing” per il miglioramento viabilità di Torino”

Leggi anche:

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Violenza contro le donne, commemorazione in Consiglio Comunale

Consigliere PD contro la violenza
Le Consigliere Lucia Centillo, Domenica Genisio, Laura Onofri, Federica Scanderebech e Fosca Nomis

La seduta del Consiglio Comunale di oggi pomeriggio si è aperta con un minuto di silenzio in memoria di tutte le donne vittime di violenza.

Il Sindaco, le Consigliere e i Consiglieri hanno indossato un capo di abbigliamento di colore arancione, aderendo alla Campagna delle Nazioni Unite. L’arancione è infatti il colore simbolo scelto dall’ONU per un futuro senza più violenza sulle donne e “Orange the World”, è la campagna di sensibilizzazione lanciata da UN Women, agenzia delle Nazioni Unite in prima linea per i diritti di genere, in occasione della Giornata mondiale contro la Violenza sulle Donne 2015.

La violenza contro le donne continua ad essere un fenomeno ampio e diffuso anche sul territorio della Città metropolitana di Torino.

“Tra agosto 2014 e ottobre 2015 in provincia di Torino sono state 516 i casi trattati di violenza di genere, in 148 casi si trattava di maltrattamenti familiari con 31 minori coinvolti come vittime e 46 come testimoni. La violenza domestica è ancora al primo posto nella triste classifica delle violenze sulle donne: nel 32 per cento dei casi gli autori di violenza sono mariti, fidanzati, conviventi”, sono i dati presentati oggi durante l’inaugurazione di “Una stanza per te”, un progetto realizzato dalla città metropolitana e dall’associazione svolta donna onlus insieme alle forze dell’ordine per creare uno spazio dove le donne possono essere seguite in modo piu adeguato e personale.

Il Consiglio Comunale di Torino ha anche aderito alla campagna “Posto Occupato”, tenendo un posto libero tra le Consigliere e i Consiglieri ed esponendo il manifesto della campagna di sensibilizzazione, ideata da Maria Andaloro, che prevede di occupare simbolicamente un posto, a teatro, nei cinema, negli eventi ufficiali, per le donne vittime di violenza che non potranno fisicamente più farlo.

Durante questa settimana, inoltre, negli spazi di Palazzo Civico resterà allestita la mostra “Colori Dominanti”, un progetto fotografico presentato per la prima volta quest’anno a Paratissima e nato dalla collaborazione tra un fotografo e due studenti universitari di comunicazione che hanno voluto dare la loro interpretazione di una tematica delicata come la violenza sulle donne.

Mercoledì 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la seduta della Commissione Diritti e Pari Opportunità sarà dedicata al tema “Violenza e Disabilità”, per riflettere insieme su “una doppia discriminazione sulla quale si parla ancora troppo poco”, ha detto la Presidente Laura Onofri.

Leggi anche:

Comunicato Ufficio Stampa Consiglio Comunale

Iniziative in Città e nell’area metropolitana

“Amori Spezzati. Storie di Ordinaria Violenza”

Amori Spezzati Manifesto

La violenza contro le donne è un fenomeno ampio e diffuso. Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni (6 milioni 788 mila) nel corso della propria vita ha subìto una qualche forma di violenza fisica o sessuale.

In vista della celebrazione della Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che si celebra il 25 novembre, il Gruppo Consiliare Partito Democratico del Comune di Torino promuove una serata di riflessione sul tema: presso il Teatro Vittoria, in via Gramsci 4, mercoledì 18 novembre alle ore 21.00, Margherita Casalino e Adriana Zamboni (Compagnia 3001) porteranno in scena lo spettacolo teatrale “Amori Spezzati. Storie di ordinaria violenza” con le musiche di Giovanna Mais.

Porterà i saluti il Sindaco Piero Fassino. Al termine dello spettacolo la serata proseguirà con gli interventi delle Consigliere Lucia Centillo, Domenica Genisio, Fosca Nomis, Laura Onofri, Federica Scanderebech e del Capogruppo Michele Paolino.

Ingresso libero fino esaurimento posti.

Informazioni e Prenotazioni:

tel. 011 01123829 – 22661

e-mail: comunicazione.gruppopd@comune.torino.it

Evento Facebook “Amori Spezzati. Storie di ordinaria violenza”

Prenota il biglietto con Eventbrite

Scanderebech (PD): Approvata mozione per aumentare le stazioni per auto elettriche

Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità una mozione firmata da Federica Scanderebech (PD), che impegna Sindaco e Giunta a predisporre, con la massima sollecitudine, un piano per incrementare le stazioni di ricarica delle auto elettriche in città.

La Consigliera Federica Scanderebech (PD)
Federica Scanderebech (PD)

“Tutte le azioni per migliorare la qualità della vita dei cittadini torinesi vanno sicuramente incentivate – ha affermato la consigliera Federica Scanderebech (PD) – è il caso di questo provvedimento, un atto importante approvato oggi all’unanimità dal Consiglio che si si inserisce nelle politiche ambientali della Città per diminuire l’inquinamento atmosferico”.

La mozione sottolinea che, per garantire la diffusione delle auto elettriche, dovrà essere predisposta un’adeguata rete distributiva di stazioni di ricarica.

Torino aderisce alla Carta europea dei diritti delle donne nello Sport

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Le Consigliere del PD: “Un passo importante che promuove la parità di genere”

Questa mattina la Giunta Comunale ha approvato la deliberazione “Adesione alla Carta Europea dei Diritti delle Donne nello Sport”: la Città di Torino, nell’anno in cui è capitale europea dello Sport, aderisce alla Carta europea dei diritti delle donne nello sport facendone proprie le raccomandazioni e integrando il tema della parità e della prospettiva di genere nelle discipline sportive.

La Carta dei Diritti delle Donne nello Sport, proposta nel 1985 dall’Unione Italiana Sport Per tutti (UISP), associazione di sport che ha l’obiettivo di estendere il diritto allo sport a tutti i cittadini, è stata trasformata dal Parlamento Europeo nella Risoluzione delle Donne nello Sport nel 1987. Nel corso degli anni la Carta ha avuto uno sviluppo e una rivisitazione, grazie al lavoro di UISP e di altre associazione europee, per evidenziare la trasformazione, i cambiamenti della domanda di sport e per includere le esigenze di una Europa allargata ad altri Paesi e culture.

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“Era da tempo che aspettavamo questa adesione, annunciata quest’anno dall’assessora Curti durante la presentazione delle iniziative organizzate in Città in vista della festa dell’8 marzo – affermano le Consigliere del Gruppo PD del Comune di Torino – Già nel 2014 avevamo presentato la proposta di un ordine del giorno che invitava le Istituzioni nazionali e il Comune di Torino a promuovere iniziative a sostegno delle politiche di genere nello Sport e a favorire l’adozione diffusa della Carta europea.

Riteniamo quindi molto apprezzabile e significativo che la Città abbia rivolto la sua attenzione alla promozione della parità di genere anche nell’ambito sportivo e proprio nell’anno in cui è capitale europea dello Sport. Numerose sono le associazioni sportive femminili che andrebbero tutelate e incentivate: l’adesione della Città alla Carta europea è un passo importante in questa direzione”.

La Consigliera Laura Onofri, Presidente della Commissione Diritti e Pari Opportunità, ha inoltre anticipato l’intenzione di dedicare una seduta di Commissione al tema delle Pari Opportunità in ambito sportivo.

Per approfondire:

Comunicato stampa del Comune di Torino

Carta europea dei Diritti delle Donne nello Sport

UISP – Unione Italiana Sport per Tutti

Federica Scanderebech (PD): “Mozione sperimentazione Scooter Sharing a Torino”

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Dal 16 al 22 settembre la Città di Torino ha aderito alla Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, numerose sono state le iniziative promosse, tra queste rientra il deposito di una mozione, prima firmataria la Consigliera Comunale del PD Federica Scanderebech e sottoscritta da: Vincenzo Laterza, Luca Cassiani, Marco Muzzarelli, Maria Lucia Centillo, Laura Onofri, Giovanni Ventura, Domenico Carretta, Alessandro Altamura, Andrea Araldi, Giovanni Porcino, Silvio Magliano, Chiara Appendino, Barbara Ingrid Cervetti, Fabrizio Ricca e Michele Curto.

L’atto chiede l’avvio della sperimentazione dello Scooter Sharing su Torino con l’inizio della stagione primaverile 2016.

Dichiara la Consigliera Federica Scanderebech (PD): “Vogliamo dare un segnale forte e sensibilizzare la cittadinanza all’uso di sistemi di mobilità sostenibili. Negli ultimi anni l’Amministrazione ha sviluppato con successo due sistemi di servizio di mobility sharing complementari al trasporto pubblico: il bike sharing e il car sharing”.

Continua Scanderebech (PD): “Si pensi che la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile sostiene che in Italia vi siano circa 10.000 bici disponibili per lo sharing, 6.000 auto per il car sharing (nel 2011 erano solo 700), circa 500.000 utenti e una proiezione nel 2020 di 12 milioni di utenti nel mondo per un fatturato di 6,2 miliardi di euro. Sono numeri che devono far riflettere soprattutto in merito alla riduzione del tasso della motorizzazione, nella prevenzione e limitazione delle emissioni inquinanti con un minore utilizzo dei veicoli a motore privati, nonchè come miglioramento della qualità del trasporto pubblico con modalità di trasporto anche più flessibile”.

Prosegue Scanderebech (PD): “Numerose sono le applicazioni che stanno nascendo in Italia e nel mondo per agevolare i più svariati sistemi di sharing, si pensi ai sistemi di condivisione di un auto o di un posto auto o addirittura di uno scooter. Prima che tali nuove realtà propaghino privatamente sul nostro territorio, senza alcuna regola fiscale e senza discipline, è necessario che l’amministrazione si mobiliti per attivare le forme pubbliche più opportune di sharing”.

Aggiunge Scanderebech (PD): “Vogliamo dare maggiore forza ai sistemi di sharing economy, promuovendo e chiedendo l’avvio di una sperimentazione su Torino dello Scooter Sharing con l’avvento della prossima stagione primaverile, mediante l’utilizzo anche di scooter elettrici. Milano è stata la prima città italiana ad introdurre il servizio, in modalità free floating, gli scooter, cioè, possono essere parcheggiati ovunque, purché nel rispetto del codice della strada. Il servizio è stato affidato tramite un bando alla società che già gestisce il car sharing a Milano, Firenze, Roma e a Torino. Dal 15 luglio alla flotta di 600 Fiat500 e 44 Cinquecento L che circolano nel capoluogo lombardo si aggiungono 150 scooter Piaggio Mp3 a tre ruote che possono essere guidati da chi ha già compiuto 21 anni ed è in possesso di patente A o B e A2 se presa prima del 19 gennaio 2013, ovviamente rispettando le basilari norme della sicurezza stradale indossando anche il casco”.

La parità di genere si costruisce anche con un uso corretto della lingua italiana

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Una migliore attenzione alle questioni di genere, a partire dal linguaggio utilizzato non solo nella modulistica prodotta, ma in tutto il sistema organizzativo del Comune di Torino. È quanto si prefigge la Città, capofila di un movimento di pensiero attento alla promozione e difesa delle pari opportunità e del rispetto di genere.

A seguito dell’approvazione della mozione “Uso del linguaggio di genere negli atti della Città di Torino”, presentata dalle Consigliere Laura Onofri, Lucia Centillo e Federica Scanderebech, l’Amministrazione si è impegnata, nel rispetto della lingua italiana, ad adeguare tutta la modulistica amministrativa in modo da mettere in evidenza entrambi i generi e a inserire nei piani di formazione in corso l’uso del linguaggio di genere.

Per dare attuazione alla mozione è stato quindi istituito un Tavolo di lavoro formato da rappresentanti del Comune di Torino, della Città Metropolitana, della Regione, dell’Università degli Studi, del Politecnico e della Rai. A Rachele Raus, linguista dell’Università di Torino, è stato affidato il coordinamento tecnico linguistico del Gruppo.

L’obiettivo è quello di realizzare una Carta d’intenti sul linguaggio di genere che sia applicabile in ambito pubblico e nelle aziende private.

“Non si tratta di una mera questione formale – afferma Laura Onofri, presidente della Commissione Diritti e Pari Opportunità – il linguaggio rappresenta una fotografia dei rapporti di forza sociale; quando il rispetto della lingua italiana prevede il genere femminile, ma di fatto questo non viene utilizzato, si realizza una disparità di genere. Intendiamo superare questa disparità, promuovendo il rispetto di genere anche a partire dall’uso corretto della lingua italiana”.

La Commissione Diritti e Pari Opportunità in seduta congiunta con la I Commissione Bilancio e Personale si è recentemente riunita per verificare lo stato di attuazione della mozione che ha impegnato l’Amministrazione al rispetto dell’uso del genere. L’attività del Tavolo di lavoro incaricato di dare attuazione alla mozione è in pieno corso di svolgimento. Una bozza di testo dello Statuto della Città di Torino con le modifiche richieste è già in fase di realizzazione, spetterà poi al Consiglio Comunale esaminarla e votarla.

Pubblicità: donne del Pd, offensivo slogan Amsterdam Chips

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(ANSA) – TORINO, 17 SET – Le donne del Pd al Comune di Torino condannano come offensiva e discriminatoria la pubblicità utilizzata dalla catena Amsterdam Chips che vende patatine fritte con lo slogan “Oggi ve la diamo gratis. Mordi la patata”. Le consigliere del Pd lo hanno denunciato all’Istituto di autodisciplina pubblicitaria e “si augurano che questi messaggi non vengano usati per altre campagne pubblicitarie e che siano ritirati immediatamente”. La consigliera Federica Scanderebech ha inoltre presentato diverse interpellanze sull’apertura dei punti vendita Amsterdam Chips in centro città. “Parecchie sono state le segnalazioni da parte dei cittadini che lamentano la presenza di odori infestanti – spiega Scanderebech – che pervadono le varie zone in cui sono spuntati gli esercizi commerciali”. “Relativamente agli odori provenienti dall’attività – informa la consigliera – è stato sentito il competente servizio SIAN dell’ASL e si è appreso che l’attività è stata già oggetto di accertamento da parte dell’ASL e dell’ARPA e dagli stessi è stato adottato un provvedimento con cui si intima di regolarizzare il sistema di evacuazione dei fumi. Entro fine settembre dovranno produrre le certificazioni. Non solo intraprendono campagne pubblicitarie di poco spessore ma sono anche poco attenti al rispetto delle norme in vigore “.

Le ventuno donne dell’Assemblea Costituente: un’area in Città per ricordarle

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Maria Agamben Federici, Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Filomena Delli Castelli, Maria De Unterrichter Jervolino, Nadia Gallico Spano, Angela Gotelli, Angela Maria Guidi, Nilde Iotti, Teresa Mattei, Angelina Livia Merlin, Angiola Minella, Rita Montagnana, Maria Nicotra Fiorini, Teresa Noce, Ottavia Penna, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi, Vittoria Titomanlio: sono le ventuno donne che furono elette a far parte dell’Assemblea Costituente il 2 giugno 1946 e alle quali la Città di Torino dedicherà presto un’area, secondo quanto approvato nell’ultima seduta della Commissione Toponomastica.

“Le ventuno donne elette a far parte dell’Assemblea Costituente riuscirono a dare un determinante contributo al riconoscimento di quei principi di parità che hanno costituito la base per la trasformazione della legislazione, ma anche della vita e del modo di pensare delle donne italiane – ha affermato la Consigliera Laura Onofri, presidente della Commissione Diritti e Pari Opportunità del Comune di Torino – L’intitolazione di un sito alla loro memoria è quindi un risultato importante: i nomi delle nostre strade e delle nostre piazze contribuiscono a creare la cultura di un popolo, definendone le figure storiche degne di memorabilità”.

L’intitolazione, richiesta alla Città dalle associazioni “Toponomastica Femminile”, “Se Non Ora Quando? Torino”, “FNISM – Federazione Nazionale lnsegnanti” e “FNISM – Federazione Nazionale Insegnanti – Sezione di Torino, è stata sostenuta da tutte le Consigliere del Gruppo Partito Democratico del Comune di Torino.