Torino fuori controllo.

 

Italiaincammino.it: “Torino fuori controllo”, il commento del Capogruppo del Pd Stefano Lo Russo.

La Stampa.it: Appendino scarica il Questore. Il Pd: la Sindaca non sa affrontare situazioni complesse.

 

Rassegna stampa sul Consiglio Comunale del 19 giugno.

Nuovasocieta.it: Piero Fassino “Le cifre parlano chiaro – Tra il 2011 e il 2015 c’è stato risanamento”

Torinoggi.it: Fassino “Le cifre parlano chiaro…”

Repubblica Torino: scontro tra Appendino e Fassino sul bilancio della Città e sulle decisioni della Corte dei Conti.

Nuovasocieta.it: Scontro Appendino Fassino sui conti della Città.

Lospiffero.com: acceso scambio di battute tra Chiara Appendino e Piero Fassino.

Fassino: “Le cifre parlano chiaro..”

FASSINO: LE CIFRE PARLANO CHIARO. 2011-2015 C’È STATO RISANAMENTO.
“Nonostante i tentativi di scaricare sulla precedente amministrazione i problemi di bilancio della città, la Corte dei Conti nella sue conclusioni riconosce che nel 2015: “la spesa corrente è stata ridotta, il saldo di parte corrente è migliorato, l’indebitamento e’ ulteriormente sceso, il Fondo Crediti di difficile esigibilità ha ripianato in misura superiore al previsto, la riscossione è salita dal 76% all85%”. Sono parole che fanno giustizia di molte caricature di questi mesi”
Lo ha detto Piero Fassino intervenendo al Consiglio Comunale di Torino sulla relazione della Corte dei Conti sul Rendiconto 2015
“Se poi si guarda al quinquennio 2011-2016 – ha aggiunto Fassino – le cifre parlano in maniere incontrovertibile della azione di risanamento finanziario perseguito dalla Giunta Fassino: il debito è sceso da 3.3 miliardi a 2.8, l’esposizione verso le società partecipate e’ scesa da 380 milioni a 130, i derivati sono passati da 1.2 miliari a 677 milioni, il costo del personale è stato ridotto passando 10.800 a 9.800 dipendenti, sono state liberate risorse con dismissioni di quote societarie per 254 milioni e dismissione immobiliari per 180, si sono valorizzate asset di partecipazione come in Iren il cui valore di borsa è passato da 0.40 euro a 2.1 per azione. Tutti dati che dimostrano come si sia perseguita una politica di risanamento e di rigore finanziario”
“Questo non significa – ha ancora aggiunto Fassino- che la città di Torino, come la generalità dei Comuni, non abbia davanti a se’ ancora difficoltà e problemi da affrontare. Ma lo si può fare dando seguito alle politiche fin qui fatte che hanno già conseguito risultati e altri ne potranno produrre. Ma per farlo serve una politica delle entrate e una gestione di bilancio che fino ad oggi negli atti della attuale Giunta non si è vista”
“Si compie oggi – ha concluso Fassino – un anno di amministrazione Appendino, molto lontana dalle promesse elettorali e sopratutto priva di una visione, di un progetto per il futuro di Torino”

Commissione d’indagine sui fatti di piazza San Carlo.

“Sono iniziati i lavori della Commissione di Indagine comunale sui fatti di Piazza San Carlo del 3 giugno scorso.
Una commissione, istituita con apposita delibera di Consiglio Comunale, che avrà il compito di accertare cosa non ha funzionato nella macchina comunale quella maledetta sera.
Attraverso l’accesso agli atti amministrativi, agli ordini di servizio impartiti e le audizioni degli amministratori, dei dirigenti, dei funzionari e dei vigili coinvolti cercheremo di appurare perché si sia prodotto un vero e proprio disastro.
La commissione, composta da una maggioranza di cinque consiglieri grillini, è presieduta dal Vicepresidente del Consiglio Comunale Enzo Lavolta e, oltre al sottoscritto, vede la presenza di altri due capigruppo, Silvio Magliano dei Moderati e Fabrizio Ricca della Lega Nord.
Per Statuto e Regolamento la Commissione lavora a porte chiuse e i lavori sono secretati fino al termine dell’indagine, momento in cui possono essere resi pubblici. I commissari hanno l’obbligo di astenersi da dichiarazioni pubbliche inerenti le indagini, fino al termine delle stesse.
Entro il 7 luglio i lavori devono essere terminati.
Metteremo tutto l’impegno possibile per accertare i fatti e capire le linee di responsabilità.
Lavoreremo pancia a terra, potete starne certi. Torino merita di conoscere la verità.”

Stefano Lo Russo

Repubblica Torino: al via l’inchiesta comunale sui 1.527 feriti in piazza San Carlo.

Torinoggi.it: Piazza S.Carlo partita la Commissione di indagine.

 

Fassino: “Appendino stravolge ancora una volta la realtà dei fatti.”

Fassino: “Appendino stravolge ancora una volta la realtà dei fatti”

“”Il lupo perde il pelo ma non il vizio”, proverbio che calza a pennello per la Sindaca Appendino che continua a raccontare cose non vere e ad attribuire ad altri le proprie responsabilità”. Lo ha dichiarato Piero Fassino che ha aggiunto: “Per mesi la sindaca ha cercato di far credere che la Giunta Fassino avrebbe lasciato debiti fuori bilancio: nella relazione della Corte dei Conti non ve ne è traccia”.

“Adesso” – sottolinea Fassino – “cerca di far dire alla Corte cose che in realtà essa non dice. La Corte riconosce, infatti, che nel 2014 si è conclusa un’attività straordinaria di riaccertamento dei crediti di difficile esigibilità e se ne è programmato il rientro per quota annuale in 30 anni, applicando correttamente la legge. Appendino fa finta di non sapere che l’esposizione debitoria della città è inferiore a quella del 2011 di oltre 400 milioni e che gli stessi magistrati contabili hanno ritenuto “certamente apprezzabile il continuo miglioramento della gestione corrente” operato dalla giunta Fassino”.

“E’ trascorso un intero anno della giunta Appendino che ha evidenziato” – conclude Fassino – “la completa mancanza di una politica delle entrate e – come dice la Corte stessa – nell’ultimo anno è considerevolmente peggiorato l’andamento di cassa ed è aumentato il ricorso al debito. Se oggi l’amministrazione è sotto tutela lo si deve a mesi di inazione e scelte finanziarie senza prospettiva. Ci domandiamo cosa dirà la Corte dei Conti quando esaminerà lo sfrenato uso di entrate una tantum utilizzate per chiudere il 2016 e pareggiare il 2017”.

Enzo Lavolta su piazza S.Carlo.

Oggi il problema non è l’inadeguatezza della Sindaca Appendino o della sua Giunta.
Il problema è ripristinare l’onorabilità di una città che è oggetto di una rappresentazione anche mediatica da parte di tutte le televisioni del mondo che non corrisponde allo sforzo degli ultimi 20 anni.
In questi anni Torino è diventata una capitale di cultura, una citta turistica, è stata la città delle Olimpiadi, è stata la città delle Ostensioni della Sindone, è stata la città e vogliamo che continui ad essere capace di accogliere grandi eventi.

A poche settimane da San Giovanni, appuntamento che vedrà decine di migliaia di persone in piazza, per noi è fondamentale non solo ripristinare l’onorabilità della città, ma garantire la sicurezza dei cittadini torinesi che devono poter continuare a sentirsi sicuri nel vivere le piazze.
Per questo la commissione di indagine, che è un istituto a disposizione dei consiglieri comunali, non vuole accertare responsabilità civili e penali che esulerebbero dalla nostra competenza (quello lo fa, e bene, la magistratura)…noi abbiamo il dovere velocemente, con una commissione “lampo”, di accertare invece le responsabilità politiche ed amministrative. Dobbiamo dire ai torinesi che abbiamo capito dove si è sbagliato, quali sono stati gli errori.

E’ evidente che ci sia stata una sottovalutazione dell’evento, ci sono stati errori nella gestione dell’evento stesso, qualcosa non ha funzionato nella catena di comando. Noi abbiamo il dovere di dire velocemente, nell’arco di una settimana, ai torinesi e non solo che questa catena di comando ha avuto delle falle, ha avuto dei problemi che abbiamo individuato, e siamo nelle condizioni di metterci responsabilmente tutti quanti insieme al lavoro per porre rimedio velocemente, attraverso la riorganizzazione della macchina amministrativa, nell’individuazione delle responsabilità specifiche, ma soprattutto nella capacità della Città di garantire la sicurezza ai propri cittadini.

A noi non interessa, in questo momento, chiedere le dimissioni della Sindaca perché sono tanti gli eventi in corso e soprattutto vogliamo evitare che la paura continui ad avere il sopravvento. I fatti tragici che ci vedono ancora in queste ore preoccupati per lo stato di salute dei feriti, penso a Erika e ai tanti altri feriti alcuni dei quali lottano ancora tra la vita e la morte, impongono una assunzione di responsabilità collettiva che prescinde dalle strumentalizzazioni politiche. Il senso di responsabilità che noi vogliamo condividere con l’intero Consiglio Comunale è proprio quella di mettere al centro la Città e la sua onorabilità. Una sicurezza che deve mettere nelle condizioni, rapidamente, i cittadini di sapere che c’è un’Amministrazione che pensa a loro e che è capace di organizzare eventi.

Piazza S. Carlo 1.527: il dibattito in Consiglio Comunale.

Il dibattito in Consiglio Comunale sui fatti di Piazza S.Carlo nei racconti della stampa cittadina.

La Stampa Torino: Caos a Torino, Appendino in Sala Rossa.

Nuovasocieta.it: replica record della Sindaca.

Torinoggi.it: Le minoranze contro Appendino. Fassino “Si assuma le responsabilità…”

Repubblica Torino: le accuse dell’opposizione. Fassino “Non ha senso fare confronti con il 2015”

 

 

La situazione al CAAT…

L’intervento in Sala Rossa, lunedì, dell’Assessore al Commercio Alberto Sacco sulle questioni relative al Caat – il centro agroalimentare di Torino – ha creato non poche preoccupazioni con una replica, in Consiglio Comunale, di Enzo Lavolta – consigliere comunale del gruppo PD; la sintesi nell’articolo del quotidiano online Torinoggi.it che si può leggere qui.

Anche Nuovasocieta.it dedica grande attenzione a questa vicenda considerata l’importanza del Caat  poichè si tratta, infatti, del terzo mercato ortofrutticolo all’ingrosso del nostro Paese che rifornisce quasi tutto il nord ovest.
L’articolo riferisce dell’invito di Maria Grazia Grippo – consigliera comunale del Gruppo PD – affinchè la Sindaca riferisca in aula sulle intenzioni dell’Amministrazione pentastellata e che potete leggere qui.

Il dibattito in Consiglio Comunale: rassegna stampa.

Pubblichiamo alcuni commenti sul dibattito di ieri in Consiglio Comunale:

Revisione del Piano Regolatore della Città di Torino:

Nuovasocieta.it: la revisione del Piano Regolatore di Torino in Sala Rossa

lospiffero.com: Revisione piano regolatore. Fassino: un piano per una piccola Torino

I vertici del CAAT, il mercato ortofrutticolo all’ingrosso di Torino, e la Giunta Appendino:

Nuovasocieta.it: Rivoluzione ai vertici del Caat, Lavolta “Non lasciamo sola la Direzione”.

 

Stefano Lo Russo sul Piano Regolatore

Nubi sul futuro di Torino.
Lunedi 15 maggio approda in Sala Rossa la delibera programmatica del Piano Regolatore di #Appendino. Una delibera di bassissimo profilo da cui appare una visione della città che punta a rendererla ancora più piccola, che non parla di nuove linee di metropolitana e di interconnessioni ferroviarie e loro effetti sulla trasformazione urbana, che non considera il ruolo di cultura e università come motori della trasformazione, che non tiene minimamente in conto cosa succede nei comuni confinanti dell’area metropolitana, che demonizza le infrastrutture e il rapporto di partnership pubblico-privato.
Una delibera che, se messa in opera, crea condizioni ideali per una strutturale “decrescita”di Torino. Ideologica e Infelice.
Abbiamo chiesto di coinvolgere nel dibattito in commissione i cittadini, gli ordini professionali, le categorie economiche, il terzo settore, le circoscrizioni.
Ci è stato risposto che si perdeva tempo e che la partecipazione e la discussione avverrà dopo, a delibera approvata. Stravagante concetto di partecipazione.
Il PD è contrario nel merito e nel metodo.
Ci dispiace molto perché si poteva fare un lavoro costruttivo tutti insieme, maggioranza e minoranza, nell’interesse della Città. Si tratta di un provvedimento programmatico molto importante, ma nuovamente la strada del dialogo non pare portare nel Palazzo civico governato dai grillini.
Avremmo voluto sentire l’opinione dei cittadini e confrontarci con loro.
Lo avremmo fatto nelle sedi proprie.
Ennesimo atto di arroganza. In questo caso davvero stupido e inutile.
Anzi, dannoso.

Stefano Lo Russo