Torino fuori controllo.

 

Italiaincammino.it: “Torino fuori controllo”, il commento del Capogruppo del Pd Stefano Lo Russo.

La Stampa.it: Appendino scarica il Questore. Il Pd: la Sindaca non sa affrontare situazioni complesse.

 

Buon Pastore, le disinvolte scelte della Giunta Appendino Rolando

Nuovasocieta.it: Appendino e Rolando utilizzano i fondi del Buon Pastore per chiudere il Bilancio. Ma non dovevano andare alle famiglie in difficoltà?

Torinoggi.it: Torino, risorse economiche del Buon Pastore usate per chiudere il Bilancio.

La Giunta Appendino Rolando ha usato i soldi destinati ai poveri per chiudere il Bilancio 2016

Comunicato Stampa

La Giunta Appendino Rolando ha utilizzato le risorse economiche del Buon Pastore, che dovevano andare a sostegno delle famiglie fragili, per chiudere il Bilancio.

L’acquisizione dell’Istituto Buon Pastore, IPAB con vincoli di Legge per l’utilizzo di beni e risorse economiche a fini sociali, che è iniziata nel dicembre del 2012 è giunta a conclusione e gli immobili e i conti bancari sono diventati di proprietà della Città.
Il Consiglio Comunale ha votato il 13 febbraio 2017 a stragrande maggioranza una mozione che impegnava, come già previsto dalle norme, la Città all’utilizzo di queste risorse per le persone e le famiglie povere o in condizioni di fragilità sociale.

La mozione aveva avuto il voto favorevole anche della maggioranza pentastellata e, oggi, nel corso della Commissione la Giunta Appendino Rolando ha comunicato che l’ammontare dei conti bancari, cioè 4.284.000 euro , è stato utilizzato senza vincoli per la chiusura del Bilancio 2016.
Un atto grave contro il parere dei consiglieri ma soprattutto in totale spregio alle difficoltà di tante persone povere e famiglie disagiate e contro il volere di chi, nei secoli scorsi, aveva costituito questo patrimonio.
Elide Tisi, Monica Canalis, Maria Grazia Grippo, Francesco Tresso ( Lista Civica per Torino) e Silvio Magliano (Moderati) , presenti ai lavori della Commissione, esprimono il loro totale dissenso verso questo modo di amministrare e hanno richiesto un continuo aggiornamento al fine di vigilare sull’utilizzo del patrimonio immobiliare e sulla destinazione della redditività già in questo 2017.
Un altro slogan della campagna elettorale, l’abolizione delle code davanti alle mense dei poveri, che viene accantonato.

 

 

Rassegna stampa sul Consiglio Comunale del 19 giugno.

Nuovasocieta.it: Piero Fassino “Le cifre parlano chiaro – Tra il 2011 e il 2015 c’è stato risanamento”

Torinoggi.it: Fassino “Le cifre parlano chiaro…”

Repubblica Torino: scontro tra Appendino e Fassino sul bilancio della Città e sulle decisioni della Corte dei Conti.

Nuovasocieta.it: Scontro Appendino Fassino sui conti della Città.

Lospiffero.com: acceso scambio di battute tra Chiara Appendino e Piero Fassino.

Fassino: “Le cifre parlano chiaro..”

FASSINO: LE CIFRE PARLANO CHIARO. 2011-2015 C’È STATO RISANAMENTO.
“Nonostante i tentativi di scaricare sulla precedente amministrazione i problemi di bilancio della città, la Corte dei Conti nella sue conclusioni riconosce che nel 2015: “la spesa corrente è stata ridotta, il saldo di parte corrente è migliorato, l’indebitamento e’ ulteriormente sceso, il Fondo Crediti di difficile esigibilità ha ripianato in misura superiore al previsto, la riscossione è salita dal 76% all85%”. Sono parole che fanno giustizia di molte caricature di questi mesi”
Lo ha detto Piero Fassino intervenendo al Consiglio Comunale di Torino sulla relazione della Corte dei Conti sul Rendiconto 2015
“Se poi si guarda al quinquennio 2011-2016 – ha aggiunto Fassino – le cifre parlano in maniere incontrovertibile della azione di risanamento finanziario perseguito dalla Giunta Fassino: il debito è sceso da 3.3 miliardi a 2.8, l’esposizione verso le società partecipate e’ scesa da 380 milioni a 130, i derivati sono passati da 1.2 miliari a 677 milioni, il costo del personale è stato ridotto passando 10.800 a 9.800 dipendenti, sono state liberate risorse con dismissioni di quote societarie per 254 milioni e dismissione immobiliari per 180, si sono valorizzate asset di partecipazione come in Iren il cui valore di borsa è passato da 0.40 euro a 2.1 per azione. Tutti dati che dimostrano come si sia perseguita una politica di risanamento e di rigore finanziario”
“Questo non significa – ha ancora aggiunto Fassino- che la città di Torino, come la generalità dei Comuni, non abbia davanti a se’ ancora difficoltà e problemi da affrontare. Ma lo si può fare dando seguito alle politiche fin qui fatte che hanno già conseguito risultati e altri ne potranno produrre. Ma per farlo serve una politica delle entrate e una gestione di bilancio che fino ad oggi negli atti della attuale Giunta non si è vista”
“Si compie oggi – ha concluso Fassino – un anno di amministrazione Appendino, molto lontana dalle promesse elettorali e sopratutto priva di una visione, di un progetto per il futuro di Torino”

Fassino: “Appendino stravolge ancora una volta la realtà dei fatti.”

Fassino: “Appendino stravolge ancora una volta la realtà dei fatti”

“”Il lupo perde il pelo ma non il vizio”, proverbio che calza a pennello per la Sindaca Appendino che continua a raccontare cose non vere e ad attribuire ad altri le proprie responsabilità”. Lo ha dichiarato Piero Fassino che ha aggiunto: “Per mesi la sindaca ha cercato di far credere che la Giunta Fassino avrebbe lasciato debiti fuori bilancio: nella relazione della Corte dei Conti non ve ne è traccia”.

“Adesso” – sottolinea Fassino – “cerca di far dire alla Corte cose che in realtà essa non dice. La Corte riconosce, infatti, che nel 2014 si è conclusa un’attività straordinaria di riaccertamento dei crediti di difficile esigibilità e se ne è programmato il rientro per quota annuale in 30 anni, applicando correttamente la legge. Appendino fa finta di non sapere che l’esposizione debitoria della città è inferiore a quella del 2011 di oltre 400 milioni e che gli stessi magistrati contabili hanno ritenuto “certamente apprezzabile il continuo miglioramento della gestione corrente” operato dalla giunta Fassino”.

“E’ trascorso un intero anno della giunta Appendino che ha evidenziato” – conclude Fassino – “la completa mancanza di una politica delle entrate e – come dice la Corte stessa – nell’ultimo anno è considerevolmente peggiorato l’andamento di cassa ed è aumentato il ricorso al debito. Se oggi l’amministrazione è sotto tutela lo si deve a mesi di inazione e scelte finanziarie senza prospettiva. Ci domandiamo cosa dirà la Corte dei Conti quando esaminerà lo sfrenato uso di entrate una tantum utilizzate per chiudere il 2016 e pareggiare il 2017”.

Piazza S. Carlo 1.527: il dibattito in Consiglio Comunale.

Il dibattito in Consiglio Comunale sui fatti di Piazza S.Carlo nei racconti della stampa cittadina.

La Stampa Torino: Caos a Torino, Appendino in Sala Rossa.

Nuovasocieta.it: replica record della Sindaca.

Torinoggi.it: Le minoranze contro Appendino. Fassino “Si assuma le responsabilità…”

Repubblica Torino: le accuse dell’opposizione. Fassino “Non ha senso fare confronti con il 2015”

 

 

Il dibattito in Consiglio Comunale: rassegna stampa.

Pubblichiamo alcuni commenti sul dibattito di ieri in Consiglio Comunale:

Revisione del Piano Regolatore della Città di Torino:

Nuovasocieta.it: la revisione del Piano Regolatore di Torino in Sala Rossa

lospiffero.com: Revisione piano regolatore. Fassino: un piano per una piccola Torino

I vertici del CAAT, il mercato ortofrutticolo all’ingrosso di Torino, e la Giunta Appendino:

Nuovasocieta.it: Rivoluzione ai vertici del Caat, Lavolta “Non lasciamo sola la Direzione”.

 

Stefano Lo Russo sul Piano Regolatore

Nubi sul futuro di Torino.
Lunedi 15 maggio approda in Sala Rossa la delibera programmatica del Piano Regolatore di #Appendino. Una delibera di bassissimo profilo da cui appare una visione della città che punta a rendererla ancora più piccola, che non parla di nuove linee di metropolitana e di interconnessioni ferroviarie e loro effetti sulla trasformazione urbana, che non considera il ruolo di cultura e università come motori della trasformazione, che non tiene minimamente in conto cosa succede nei comuni confinanti dell’area metropolitana, che demonizza le infrastrutture e il rapporto di partnership pubblico-privato.
Una delibera che, se messa in opera, crea condizioni ideali per una strutturale “decrescita”di Torino. Ideologica e Infelice.
Abbiamo chiesto di coinvolgere nel dibattito in commissione i cittadini, gli ordini professionali, le categorie economiche, il terzo settore, le circoscrizioni.
Ci è stato risposto che si perdeva tempo e che la partecipazione e la discussione avverrà dopo, a delibera approvata. Stravagante concetto di partecipazione.
Il PD è contrario nel merito e nel metodo.
Ci dispiace molto perché si poteva fare un lavoro costruttivo tutti insieme, maggioranza e minoranza, nell’interesse della Città. Si tratta di un provvedimento programmatico molto importante, ma nuovamente la strada del dialogo non pare portare nel Palazzo civico governato dai grillini.
Avremmo voluto sentire l’opinione dei cittadini e confrontarci con loro.
Lo avremmo fatto nelle sedi proprie.
Ennesimo atto di arroganza. In questo caso davvero stupido e inutile.
Anzi, dannoso.

Stefano Lo Russo

In Consiglio Comunale sulle vaccinazioni…

L’ultima seduta del Consiglio Comunale, svoltasi ieri pomeriggio, ha visto l’Assessore all’Istruzione rispondere alle richieste delle minoranze e, qui di seguito, alcuni commenti:

Abbiamo chiesto spiegazioni delle affermazioni dei giorni scorsi fatte dall’Assessora Patti della giunta #Appendino a favore della non obbligatorietà delle vaccinazioni per i bambini. Fortunatamente, capita la sciocchezza detta, in Sala Rossa la suddetta Patti si è rimangiata tutto correggendo il tiro e dando la colpa ai giornali che “non l’hanno capita”. Finita lì? Ma vaaa. In serata arriva una bella smentita da parte del #M5S, che ribadisce la linea della non obbligatorietà dei vaccini, sbugiardando la povera Patti.
Probabilmente l’Assessora da “WhatsApp” non aveva ben capito cosa doveva dire in Aula e li ha fatti arrabbiare…ma noi, che siamo testardi, le daremo una nuova possibilità di rettifica…della rettifica.”

Stefano Lo Russo – capogruppo Pd

Torino. repubblica: L’Assesore Patti sulle vaccinazioni…

Nuovasocieta.it: l’Assessore Patti favorevole all’obbligo…

lospiffero.com: vaccinazioni obbligatorie anche per M5S

Cittagora: il dibattito sulle vaccinazioni…