Violenza di genere, no alla strumentalizzazione politica

panchina rosse

 

“È incredibile che il tema della prevenzione e contrasto alla violenza di genere, argomento che vede la nostra Città in prima linea per progetti, iniziative e attività, sia trasformato in terreno di scontro politico dall’Opposizione in Circoscrizione.

I progetti proposti rappresentano misure efficaci a sostegno delle iniziative per promuovere la piena consapevolezza sulla drammaticità della violenza di genere e per fornire un aiuto psicologico alle vittime.

Auspichiamo che la posizione tenuta dall’Opposizione in Circoscrizione possa essere recuperata.

Su questo tema è necessario tenere, come sempre fatto, una posizione condivisa, evitando qualsiasi tipo di strumentalizzazione politica”.

Lo hanno affermato le Consigliere Lucia Centillo e Laura Onofri in riferimento alla polemica di Forza Italia e Lega Nord che ha accompagnato l’approvazione di due progetti in Circoscrizione 6 a sostegno del contrasto alla violenza di genere, le panchine rosse simbolo della battaglia contro il femminicidio e lo sportello psicologico gratuito del Centro Donne di corso Vercelli.

 

Annunci

Rispetto di genere in politica

Rispetto di genere in politica

Dedicarsi alla politica richiede tempo, passione e impegno indipendentemente dal genere della persona.

Dalla politica deve partire la difesa delle pari opportunità, il rispetto di genere e la promozione dei diritti di tutte le persone nei diversi campi di attività, dal lavoro allo studio, dal tempo libero all’accesso ai servizi.

Commenti sull’aspetto fisico di donne che si dedicano alla politica, o che tendono a far loro pesare l’essere donna, costringendole con pressioni psicologiche a dover scegliere tra la maternità e la politica non possono essere accettati.

Le affermazioni diffuse in questi giorni sull’ex candidata Sindaca del Movimento Cinque Stelle a Milano, Patrizia Bedori, o sulla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, dimostrano che il riconoscimento del rispetto di genere in politica è un percorso ancora non completato.

 

Lucia Centillo, Consigliera delegata Diritti e Pari Opportunità Città Metropolitana di Torino

Laura Onofri, Presidente Commissione Diritti e Pari Opportunità Città di Torino

Toponomastica. Riequilibrio di genere nella scelta degli odonimi

cartello strada-2

Le Consigliere PD Laura Onofri (Presidente della Commissione Diritti e Pari Opportunità Comune di Torino) e Lucia Centillo (Consigliera delegata Diritti e Pari Opportunità Città Metropolitana di Torino) hanno presentato oggi la proposta di mozione “Toponomastica. Riequilibrio di genere nella scelta degli odonimi”.

Dalla ricerca realizzata dall’associazione Toponomastica femminile, che ha coperto quasi tutti i Comuni italiani completando interamente Province e Regioni, è emerso che la percentuale di intitolazioni femminili si aggira intorno al 3-7%, mentre quelle maschili superano spesso il 50%, a Torino, su un totale di 2235 strade/piazze, 1054 sono intitolate a uomini e 65 a donne.

“Considerando che i nomi delle strade e delle piazze contribuiscono a creare la cultura di un popolo, definendone le figure storiche degne di memoria, promuovere figure femminili di rilievo significa portare un valore aggiunto al miglioramento della società e della cultura”, affermano le Consigliere Onofri e Centillo – La toponomastica rappresenta un importante strumento di valorizzazione e può offrire il proprio contributo a superare modelli culturali stereotipati e conformisti, favorendo una cultura non discriminante nei confronti delle donne”.

La proposta di mozione invita la Commissione Toponomastica a:

– intitolare le prossime vie, aree verdi, rotonde, sentieri, piste ciclabili, in percentuale maggiore a figure femminili, locali o nazionali, al fine di ridurre gradualmente l’attuale divario nella memoria collettiva;

– prevedere che il/la Presidente della Commissione Diritti e Pari Opportunità faccia parte, a titolo consultivo, della Commissione Toponomastica (art. 2 Regolamento della Toponomastica e Numerazione Civica);

 – inserire nel Regolamento della Toponomastica, fra le finalità della Commissione Toponomastica, il principio del riequilibrio di genere nella scelta degli odonimi;

– promuovere una riflessione anche nelle scuole, ad esempio attraverso l’indizione di concorsi di idee tra studentesse e studenti per confrontarsi sulle scelte di nomi femminili da assegnare agli spazi e ai luoghi della città.

Libere? Emozioni e riflessioni sulle libertà delle donne

Emozioni e riflessioni sulle libertà delle donne alla luce delle differenze culturali e sociali nelle sfide dei nostri giorni

MANIFESTO 6 MARZO

In vista della Giornata Internazionale della Donna, il Gruppo Consiliare PD del Comune di Torino invita a un momento di riflessione sulla condizione delle donne e le discriminazioni di genere.

L’occasione sarà lo spettacolo di danza contemporanea offerto da Se Non Ora, Quando? Grugliasco: “Libere? Emozioni e riflessioni sulle libertà delle donne alla luce delle differenze culturali e sociali nelle sfide dei nostri giorni”, con coreografie estratte dallo spettacolo “Ma bouche dans les bras” della Junior Company Centro Studio Danza Denise Zucca, che andrà in scena domenica 6 marzo alle ore 18.30 presso il Teatro Vittoria, in via Gramsci 4, Torino.

Saluti:

Piero Fassino, Sindaco di Torino

Michele Paolino, Capogruppo PD Comune di Torino

Presiede:

Lucia Centillo, Consigliera Comunale e Consigliera delegata Diritti e Pari Opportunità Città Metropolitana di Torino

Introducono:

Domenica Genisio, Consigliera Comunale e della Città Metropolitana

Laura Onofri, Presidente Commissione Diritti e Pari Opportunità Città di Torino

Partecipano:

Mercedes Bresso, europarlamentare

Giuliana Manica, Presidente Assemblea Regionale PD

Paola Maria Torrioni, sociologa

Ingresso libero fino esaurimento posti.

Per informazioni e prenotazioni:

tel. 011 01122661 – 011 01123829

mail: comunicazione.gruppopd@comune.torino.it

Donne e disabilità: la promozione delle pari opportunità nello sport

Questo slideshow richiede JavaScript.

La Commissione Diritti e Pari Opportunità si è riunita ieri pomeriggio in congiunta con la IV e la V Commissione Consiliare. Tema della seduta “Donne e disabilità: la promozione delle pari opportunità nello sport”. Anticipando di un giorno la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, nell’anno in cui Torino è capitale europea dello Sport e a poche settimane dall’adesione della Città di Torino alla Carta europea dei diritti delle donne nello sport, le Commissioni Consiliari hanno aperto una riflessione su opportunità e criticità che incontrano le donne con disabilità che decidono di praticare uno sport.

Presenti all’incontro l’atleta paralimpica Silvia De Maria, la direttrice del Trofeo della Mole Cristina Cavagnero, la responsabile settore Disabili e Pari Opportunità UISP Torino Paola Voltolina e la responsabile del Progetto Disabili del CUS Torino Laura Moriondo che hanno condiviso esperienze, progetti, buone pratiche e segnalato anche alcune problematiche direttamente riscontrate negli anni di attività nel mondo dello sport.

La doppia discriminazione vissuta da un’atleta con disabilità è particolarmente evidente nel caso di maternità. Come evidenziato da Silvia De Maria, mamma di un bimbo di pochi mesi, nel momento della maternità spesso vengono a mancare le condizioni per poter continuare serenamente a fare sport e si è costrette quindi ad abbandonare le attività sportive.

Per comprendere e approfondire l’importanza dello sport nella vita delle persone e nella loro formazione la Città si impegna a sostenere, promuovere e rafforzare tutte le buone esperienze che sono state finora realizzate sul territorio. Molto è stato già fatto: in tema di superamento delle barriere architettoniche il Consiglio Comunale ha recentemente approvato le linee di indirizzo per realizzare il PEBA – Piano di eliminazione delle barriere architettoniche.

La Città ha inoltre aderito alla Carta europea dei diritti delle donne nello sport, la Carta realizzata dalla UISP – Unione Italiana Sport per Tutti che promuove la partecipazione delle donne nello sport, sia a livello dirigenziale, sia come atlete.

Sono passi importanti che seguono la direzione della promozione delle pari opportunità e la rimozione degli ostacoli per poterla davvero realizzare. Ostacoli che non si limitano alle barriere fisiche, ma che devono essere intesi nel senso più ampio, considerando tutte le barriere che ostacolano la piena partecipazione delle persone alla vita sociale, culturale, sportiva di una comunità.

Per superare gli stereotipi, rispettare le persone e le differenze, è importante promuovere interventi già a partire dall’età scolare. A scuola bambini e bambine si formano e apprendono le dinamiche relazionali con le altre persone: crescono imparando a stare insieme nel rispetto delle reciproche diversità in una società che auspichiamo possa diventare il più possibile inclusiva.

Per approfondire:

Carta europea dei diritti delle donne nello sport

Trofeo della Mole

UISP Torino – Unione Sport per Tutti

CUS Torino – Progetto disabili

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Torino contro la violenza
Torino, Palazzo di Città

Oggi, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, aderiamo ad ogni iniziativa promossa per prevenire e contrastare la violenza di genere.

La violenza contro le donne, problema che non è privato, ma sociale, continua ad essere un fenomeno ampio e diffuso. I dati del terzo rapporto Eures riferiti all’anno 2014 mostrano una realtà preoccupante: 152 donne uccise in Italia di cui 117 in ambito familiare.

Commissione DPO 25 novembre
La Commissione Diritti e Pari Opportunità presieduta dalla Consigliera Laura Onofri durante la seduta del 25 novembre dedicata al tema “Violenza e disabilità”

 Dibattiti, progetti e iniziative contro la violenza sulle donne continueranno ad essere realizzati anche nel corso dell’anno. Solo con interventi continuativi e diffusi sul territorio e con il contributo e l’impegno di noi tutti, potremo contrastare il grave fenomeno della violenza.

 Il contrasto alla violenza di genere si inserisce in un processo culturale che richiede investimenti formativi ed educativi continui e che non prescinde dalla realizzazione di un nuovo modello civico, culturale ed educativo, capace di rappresentare adeguatamente l’immagine delle donne e la responsabilità tra i generi.

Torino aderisce alla Carta europea dei diritti delle donne nello Sport

f1_0_carta-dei-diritti-delle-donne-nello-sport

Le Consigliere del PD: “Un passo importante che promuove la parità di genere”

Questa mattina la Giunta Comunale ha approvato la deliberazione “Adesione alla Carta Europea dei Diritti delle Donne nello Sport”: la Città di Torino, nell’anno in cui è capitale europea dello Sport, aderisce alla Carta europea dei diritti delle donne nello sport facendone proprie le raccomandazioni e integrando il tema della parità e della prospettiva di genere nelle discipline sportive.

La Carta dei Diritti delle Donne nello Sport, proposta nel 1985 dall’Unione Italiana Sport Per tutti (UISP), associazione di sport che ha l’obiettivo di estendere il diritto allo sport a tutti i cittadini, è stata trasformata dal Parlamento Europeo nella Risoluzione delle Donne nello Sport nel 1987. Nel corso degli anni la Carta ha avuto uno sviluppo e una rivisitazione, grazie al lavoro di UISP e di altre associazione europee, per evidenziare la trasformazione, i cambiamenti della domanda di sport e per includere le esigenze di una Europa allargata ad altri Paesi e culture.

donne sport

“Era da tempo che aspettavamo questa adesione, annunciata quest’anno dall’assessora Curti durante la presentazione delle iniziative organizzate in Città in vista della festa dell’8 marzo – affermano le Consigliere del Gruppo PD del Comune di Torino – Già nel 2014 avevamo presentato la proposta di un ordine del giorno che invitava le Istituzioni nazionali e il Comune di Torino a promuovere iniziative a sostegno delle politiche di genere nello Sport e a favorire l’adozione diffusa della Carta europea.

Riteniamo quindi molto apprezzabile e significativo che la Città abbia rivolto la sua attenzione alla promozione della parità di genere anche nell’ambito sportivo e proprio nell’anno in cui è capitale europea dello Sport. Numerose sono le associazioni sportive femminili che andrebbero tutelate e incentivate: l’adesione della Città alla Carta europea è un passo importante in questa direzione”.

La Consigliera Laura Onofri, Presidente della Commissione Diritti e Pari Opportunità, ha inoltre anticipato l’intenzione di dedicare una seduta di Commissione al tema delle Pari Opportunità in ambito sportivo.

Per approfondire:

Comunicato stampa del Comune di Torino

Carta europea dei Diritti delle Donne nello Sport

UISP – Unione Italiana Sport per Tutti

Le ventuno donne dell’Assemblea Costituente: un’area in Città per ricordarle

1946-donne-alla-Costituente

Maria Agamben Federici, Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Filomena Delli Castelli, Maria De Unterrichter Jervolino, Nadia Gallico Spano, Angela Gotelli, Angela Maria Guidi, Nilde Iotti, Teresa Mattei, Angelina Livia Merlin, Angiola Minella, Rita Montagnana, Maria Nicotra Fiorini, Teresa Noce, Ottavia Penna, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi, Vittoria Titomanlio: sono le ventuno donne che furono elette a far parte dell’Assemblea Costituente il 2 giugno 1946 e alle quali la Città di Torino dedicherà presto un’area, secondo quanto approvato nell’ultima seduta della Commissione Toponomastica.

“Le ventuno donne elette a far parte dell’Assemblea Costituente riuscirono a dare un determinante contributo al riconoscimento di quei principi di parità che hanno costituito la base per la trasformazione della legislazione, ma anche della vita e del modo di pensare delle donne italiane – ha affermato la Consigliera Laura Onofri, presidente della Commissione Diritti e Pari Opportunità del Comune di Torino – L’intitolazione di un sito alla loro memoria è quindi un risultato importante: i nomi delle nostre strade e delle nostre piazze contribuiscono a creare la cultura di un popolo, definendone le figure storiche degne di memorabilità”.

L’intitolazione, richiesta alla Città dalle associazioni “Toponomastica Femminile”, “Se Non Ora Quando? Torino”, “FNISM – Federazione Nazionale lnsegnanti” e “FNISM – Federazione Nazionale Insegnanti – Sezione di Torino, è stata sostenuta da tutte le Consigliere del Gruppo Partito Democratico del Comune di Torino.

Una mozione per chiedere il rispetto del genere nel linguaggio amministrativo

IMG_0527

Nella seduta di ieri pomeriggio la Commissione Consiliare Diritti e Pari Opportunità (Presidente: Domenica Genisio) ha licenziato la mozione (prima firmataria: Laura Onofri) che impegna il Sindaco e la Giunta a realizzare l’aggiornamento dei termini utilizzati nella modulistica del Comune in modo da mettere in evidenza entrambi i generi e ad inserire all’interno dei piani di formazione per i funzionari corsi sull’uso del linguaggio di genere. La Commissione ha proposto alcuni emendamenti, fra i quali la revisione, con un linguaggio corretto dal punto di vista del genere, dello Statuto e del Regolamento della Città.

“Con questa mozione chiediamo semplicemente che si faccia un uso corretto della lingua italiana – ha detto la Consigliera Laura Onofri – il genere femminile va usato quando c’è una donna che ricopre un determinato ruolo. Quello che non si nomina non esiste;  le resistenze ad usare  termini quali “Avvocata” o “Ministra”, derivano dal fatto che per decenni in quei ruoli, le donne  erano rare eccezioni e non siamo quindi abituati ad usare  quel sostantivo al femminile, adducendo il fatto che suona “strano”.  Oggi la società è in continua evoluzione, ma la lingua cambia più lentamente. A fronte di un’ascesa di ruoli, professioni e carriere delle donne non esiste un’adeguata trasformazione della lingua, che usa ancora il maschile attribuendogli una falsa neutralità”.

“Dobbiamo riconoscere l’importanza di questo aspetto frutto dell’evoluzione della lingua italiana – ha affermato la Consigliera Lucia Centillo – anche se molti termini ancora non si utilizzano nel linguaggio corrente, sta comunque aumentando nel consenso generale il riconoscimento del rispetto del genere nell’uso del linguaggio. Le battaglie culturali sono sempre le più lente e difficili”.

Aborto: approvata la risoluzione Tarabella, ma la competenza resta agli Stati

ONOFRI (PD): “Con questa risoluzione si è affermato un principio, ma l’esigibilità di un diritto rimane ancora un’utopia per tante donne”

“La risoluzione Tarabella insiste sul fatto che “le donne debbano avere il controllo della loro salute e dei loro diritti sessuali e riproduttivi, segnatamente attraverso un accesso agevole alla contraccezione e all’aborto” – afferma la Consigliera Laura Onofri – una questione che ha diviso per mesi gli schieramenti e molti deputati si sono appellati a questioni di coscienza al fine di non approvare questa parte del testo. Non avendo ottenuto questo risultato il PPE ha presentato un emendamento, approvato, che ribadisce che in materia di sanità e di diritti sessuali e riproduttivi la competenza è dei singoli Stati, facendo salvo il ben noto principio di sussidiarietà. In sostanza il rischio è che ci siano ancora trattamenti diversi in tema di aborto e contraccezione per le donne europee. Con questa risoluzione si è affermato un principio, ma l’esigibilità di un diritto rimane ancora un’utopia per tante donne”.