Libere? Emozioni e riflessioni sulle libertà delle donne

Emozioni e riflessioni sulle libertà delle donne alla luce delle differenze culturali e sociali nelle sfide dei nostri giorni

MANIFESTO 6 MARZO

In vista della Giornata Internazionale della Donna, il Gruppo Consiliare PD del Comune di Torino invita a un momento di riflessione sulla condizione delle donne e le discriminazioni di genere.

L’occasione sarà lo spettacolo di danza contemporanea offerto da Se Non Ora, Quando? Grugliasco: “Libere? Emozioni e riflessioni sulle libertà delle donne alla luce delle differenze culturali e sociali nelle sfide dei nostri giorni”, con coreografie estratte dallo spettacolo “Ma bouche dans les bras” della Junior Company Centro Studio Danza Denise Zucca, che andrà in scena domenica 6 marzo alle ore 18.30 presso il Teatro Vittoria, in via Gramsci 4, Torino.

Saluti:

Piero Fassino, Sindaco di Torino

Michele Paolino, Capogruppo PD Comune di Torino

Presiede:

Lucia Centillo, Consigliera Comunale e Consigliera delegata Diritti e Pari Opportunità Città Metropolitana di Torino

Introducono:

Domenica Genisio, Consigliera Comunale e della Città Metropolitana

Laura Onofri, Presidente Commissione Diritti e Pari Opportunità Città di Torino

Partecipano:

Mercedes Bresso, europarlamentare

Giuliana Manica, Presidente Assemblea Regionale PD

Paola Maria Torrioni, sociologa

Ingresso libero fino esaurimento posti.

Per informazioni e prenotazioni:

tel. 011 01122661 – 011 01123829

mail: comunicazione.gruppopd@comune.torino.it

Islam e radicalizzazione. La cultura dei diritti umani per contrastare gli estremismi violenti

Sala Rossa
La presentazione del progetto in Sala Rossa

È stato presentato questa mattina in Sala Rossa il progetto educativo “Islam e radicalizzazione. La cultura dei diritti umani per contrastare gli estremismi violenti” promosso dalla Commissione legalità e contrasto dei fenomeni mafiosi della Città di Torino con le associazioni CO.RE.IS. – Comunità Religiosa Islamica, ASAI – Associazione di Animazione Interculturale, ANPE – Associazione Nazionale Pedagogisti, LBA – Leon Battista Alberti, in collaborazione con il CE.SE.DI – Centro Servizi Didattici.

Il rapporto con il mondo islamico, una realtà complessa, differenziata e stratificata di storie, comunità, identità e relazioni, è spesso filtrato, soprattutto attraverso i mezzi di comunicazione, dagli echi delle violenze che si consumano nelle società che sono sottoposte alla violenza dei gruppi fondamentalisti.

L’incontro con le classi e neo centro aggregativi, nel quadro di una attività territoriale di contrasto tanto all’islamofobia che ai processi di radicalizzazione violenta, intende tuttavia sottoporre all’attenzione di studenti e docenti alcune parole chiave, ricorrenti nella carta stampata, così come tra i mezzi di comunicazione più diffusi, intorno alle quali sviluppare un ragionamento critico, non solo sul piano lessicale e terminologico, ma anche storico e culturale.

Luca Guglielminetti
Luca Guglielminetti interviene in Sala Rossa

 

I Consigli del Comune, della Città Metropolitana e della Regione Piemonte in occasione del 10 dicembre giornata internazionale dei diritti umani, hanno scelto di dare insieme, come Istituzioni, un segnale per valorizzare la prevenzione alla radicalizzazione partendo da un progetto per riaffermare principi importanti quali il confronto, la democrazia e il rispetto reciproco.

“La Commissione Legalità del Comune di Torino, già a partire dallo scorso 9 maggio giorno della memoria delle vittime del terrorismo, ha iniziato a riflettere sulle modalità per costruire una rete formata da realtà istituzionali, società civile, e tutte le altre autorità, immaginando per la città un ruolo centrale nella prevenzione degli estemismi. La nostra è una comunità che reagisce, che dialoga e che è impegnata in prima fila” – Ha affermato la Presidente della Commissione Legalità, Fosca Nomis.

Alla presentazione del progetto hanno partecipato il Sindaco Piero Fassino, il Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Porcino, il Presidente del Consiglio regionale, Mauro Laus, la Presidente della Commissione legalità e contrasto dei fenomeni mafiosi, Fosca Nomis, la consigliera della Città Metropolitana delegata all’istruzione, sistema educativo, rete scolastica, infanzia, Domenica Genisio, l’assessora Ilda Curti, il ricercatore del Radicalisation Awareness Network (RAN) della Commissione europea, Luca Guglielminetti, gli insegnanti Luca Toselli (istituto Steiner) e Claudio Vercelli (Università degli studi di Torino), il Garante regionale dei detenuti e delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà, Bruno Mellano, e per il dipartimento dell’amministrazione carceraria, Marco Bonfiglioli.

All’incontro erano presenti tre Commissioni Consiliari del Comune di Torino: la Commissione legalità e contrasto dei fenomeni mafiosi presieduta da Fosca Nomis, la Commissione Diritti e Pari Opportunità presieduta da Laura Onofri e la Commissione Cultura presieduta da Luca Cassiani.

Leggi anche:

Comunicato dell’Ufficio stampa Consiglio Comunale

Articolo cittAgorà

Educare alla cultura dei diritti umani

Giornata Diritti Umani

Oggi, 10 dicembre, si celebra la Giornata Internazionale per i Diritti Umani, ricorrenza che ricorda l’anniversario dell’adozione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, avvenuta a Parigi il 10 dicembre 1948.

Our Rights. Our Freedoms. Always” è il titolo della campagna del 2015 che sottolinea il tema dei diritti e delle libertà fondamentali quali la libertà di parola, libertà di culto, libertà dalla paura.

Per promuovere il rispetto dei diritti umani e la loro salvaguardia è importante realizzare interventi a partire dall’educazione nelle scuole dove si formano le persone adulte di domani: educare bambini e bambine alla cultura dei diritti significa mettere in campo misure concrete per prevenire e contrastare la nascita e la diffusione degli estremismi.

Lunedì prossimo, 14 dicembre, alle ore 12.30 presso la Sala Rossa di Palazzo Civico, sarà presentato il progetto educativo “Islam e radicalizzazione. La cultura dei diritti umani per contrastare gli estremismi violenti”.

Alla presentazione del progetto parteciperanno il Sindaco Piero Fassino, il Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Porcino, il Presidente del Consiglio regionale, Mauro Laus, la Presidente della Commissione legalità e contrasto dei fenomeni mafiosi, Fosca Nomis, la consigliera della Città Metropolitana delegata all’istruzione, sistema educativo, rete scolastica, infanzia, Domenica Genisio, e il ricercatore del Radicalisation Awareness Network (RAN) della Commissione europea, Luca Guglielminetti.

All’incontro saranno presenti tre Commissioni Consiliari del Comune di Torino: la Commissione legalità e contrasto dei fenomeni mafiosi presieduta da Fosca Nomis, la Commissione Diritti e Pari Opportunità presieduta da Laura Onofri e la Commissione Cultura presieduta da Luca Cassiani.

Violenza contro le donne, commemorazione in Consiglio Comunale

Consigliere PD contro la violenza
Le Consigliere Lucia Centillo, Domenica Genisio, Laura Onofri, Federica Scanderebech e Fosca Nomis

La seduta del Consiglio Comunale di oggi pomeriggio si è aperta con un minuto di silenzio in memoria di tutte le donne vittime di violenza.

Il Sindaco, le Consigliere e i Consiglieri hanno indossato un capo di abbigliamento di colore arancione, aderendo alla Campagna delle Nazioni Unite. L’arancione è infatti il colore simbolo scelto dall’ONU per un futuro senza più violenza sulle donne e “Orange the World”, è la campagna di sensibilizzazione lanciata da UN Women, agenzia delle Nazioni Unite in prima linea per i diritti di genere, in occasione della Giornata mondiale contro la Violenza sulle Donne 2015.

La violenza contro le donne continua ad essere un fenomeno ampio e diffuso anche sul territorio della Città metropolitana di Torino.

“Tra agosto 2014 e ottobre 2015 in provincia di Torino sono state 516 i casi trattati di violenza di genere, in 148 casi si trattava di maltrattamenti familiari con 31 minori coinvolti come vittime e 46 come testimoni. La violenza domestica è ancora al primo posto nella triste classifica delle violenze sulle donne: nel 32 per cento dei casi gli autori di violenza sono mariti, fidanzati, conviventi”, sono i dati presentati oggi durante l’inaugurazione di “Una stanza per te”, un progetto realizzato dalla città metropolitana e dall’associazione svolta donna onlus insieme alle forze dell’ordine per creare uno spazio dove le donne possono essere seguite in modo piu adeguato e personale.

Il Consiglio Comunale di Torino ha anche aderito alla campagna “Posto Occupato”, tenendo un posto libero tra le Consigliere e i Consiglieri ed esponendo il manifesto della campagna di sensibilizzazione, ideata da Maria Andaloro, che prevede di occupare simbolicamente un posto, a teatro, nei cinema, negli eventi ufficiali, per le donne vittime di violenza che non potranno fisicamente più farlo.

Durante questa settimana, inoltre, negli spazi di Palazzo Civico resterà allestita la mostra “Colori Dominanti”, un progetto fotografico presentato per la prima volta quest’anno a Paratissima e nato dalla collaborazione tra un fotografo e due studenti universitari di comunicazione che hanno voluto dare la loro interpretazione di una tematica delicata come la violenza sulle donne.

Mercoledì 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la seduta della Commissione Diritti e Pari Opportunità sarà dedicata al tema “Violenza e Disabilità”, per riflettere insieme su “una doppia discriminazione sulla quale si parla ancora troppo poco”, ha detto la Presidente Laura Onofri.

Leggi anche:

Comunicato Ufficio Stampa Consiglio Comunale

Iniziative in Città e nell’area metropolitana

“Amori Spezzati. Storie di Ordinaria Violenza”

Amori Spezzati Manifesto

La violenza contro le donne è un fenomeno ampio e diffuso. Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni (6 milioni 788 mila) nel corso della propria vita ha subìto una qualche forma di violenza fisica o sessuale.

In vista della celebrazione della Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che si celebra il 25 novembre, il Gruppo Consiliare Partito Democratico del Comune di Torino promuove una serata di riflessione sul tema: presso il Teatro Vittoria, in via Gramsci 4, mercoledì 18 novembre alle ore 21.00, Margherita Casalino e Adriana Zamboni (Compagnia 3001) porteranno in scena lo spettacolo teatrale “Amori Spezzati. Storie di ordinaria violenza” con le musiche di Giovanna Mais.

Porterà i saluti il Sindaco Piero Fassino. Al termine dello spettacolo la serata proseguirà con gli interventi delle Consigliere Lucia Centillo, Domenica Genisio, Fosca Nomis, Laura Onofri, Federica Scanderebech e del Capogruppo Michele Paolino.

Ingresso libero fino esaurimento posti.

Informazioni e Prenotazioni:

tel. 011 01123829 – 22661

e-mail: comunicazione.gruppopd@comune.torino.it

Evento Facebook “Amori Spezzati. Storie di ordinaria violenza”

Prenota il biglietto con Eventbrite

Accessibilità, linee di indirizzo per l’eliminazione delle barriere architettoniche

Il Presidente Guido Alunno e la Presidente Laura Onofri durante la Commissione

Ieri mattina durante la seduta congiunta delle Commissioni Consiliari II, IV e Diritti e Pari Opportunità è stata liberata per la discussione e votazione in Consiglio Comunale la deliberazione che approva le linee di indirizzo per la predisposizione e la realizzazione di un Piano di eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA) della Città di Torino.

L’architetto Filippo Orsini, funzionario della Direzione Infrastrutture e Mobilità, ha illustrato in Commissione la deliberazione.

In linea generale, il PEBA dovrà perseguire i seguenti obiettivi:

– mappare e diagnosticare gli edifici pubblici di proprietà comunale aperti al pubblico, gestiti in forma diretta, per evidenziare i livelli raggiunti di accessibilità e mettere in rilievo le criticità da risolvere. La mappatura sarà realizzata entro la fine di quest’anno;

– definire un elenco degli interventi necessari, ordinati secondo una scala condivisa di priorità, con la relativa stima di massima dei costi di intervento necessari per una successiva programmazione attuativa;

– realizzare un supporto cartografico informatizzato finalizzato all’aggiornamento del PEBA, che permetta il controllo di quanto realmente effettuato, mediante la progressiva attuazione del piano che potrà dunque essere monitorata costantemente;

– estendere successivamente il piano agli edifici di pubblica fruizione esistenti, siano essi di proprietà comunale o no, per definire la loro accessibilità attraverso lo spazio urbano pubblico.

Il PEBA interagirà con il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e dovrà essere elaborato con la partecipazione attiva e il contributo delle associazioni operanti nel campo delle disabilità, mediante il contributo del Servizio Disabili della Direzione Politiche Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie.

Tra gli aspetti dell’attuazione del PEBA che dovranno essere verificati in Commissione, la Consigliera Domenica Genisio ha ricordato l’accessibilità dei luoghi dove si svolgono le manifestazioni patrocinate dal Comune di Torino in quanto l’accessibilità rientra tra i requisiti per la concessione dei patrocini da parte dell’Amministrazione.

Il Presidente Guido Alunno in chiusura di Commissione ha anticipato la volontà di ampliare la platea dei soggetti da coinvolgere per una città accessibile a 360 gradi: aziende partecipate, altri enti pubblici e mondi del privato, a partire dal mondo delle attività commerciali e artigianali.

“Per finanziare il piano di interventi – ha aggiunto il Presidente Alunno – il Consiglio Comunale tutto sarà misurato dalle scelte sul prossimo bilancio, mentre fin da subito si possono inserire richieste di abbattimento di barriere architettoniche nei bandi di concessione di immobili comunali, con adeguati punteggi premiali, e accordi nella stessa direzione sugli oneri delle tante trasformazioni urbanistiche che intervengono in modo diffuso nella città”.

La realizzazione del PEBA nella città di Torino è stata sollecitata dal Consigliere Silvio Viale che ha presentato una mozione firmata insieme al Movimento Cinque Stelle, approvata lo scorso giugno dal Consiglio Comunale, con la quale l’Amministrazione si è impegnata a predisporre tempestivamente un Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, Sensoriali e Comunicative per la Città, oltre a individuare un gruppo di lavoro di riferimento per l’implementazione del Piano e a richiedere la definizione di una quota di bilancio da destinare alle azioni specifiche previste dal PEBA.

Torino aderisce alla Carta europea dei diritti delle donne nello Sport

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Le Consigliere del PD: “Un passo importante che promuove la parità di genere”

Questa mattina la Giunta Comunale ha approvato la deliberazione “Adesione alla Carta Europea dei Diritti delle Donne nello Sport”: la Città di Torino, nell’anno in cui è capitale europea dello Sport, aderisce alla Carta europea dei diritti delle donne nello sport facendone proprie le raccomandazioni e integrando il tema della parità e della prospettiva di genere nelle discipline sportive.

La Carta dei Diritti delle Donne nello Sport, proposta nel 1985 dall’Unione Italiana Sport Per tutti (UISP), associazione di sport che ha l’obiettivo di estendere il diritto allo sport a tutti i cittadini, è stata trasformata dal Parlamento Europeo nella Risoluzione delle Donne nello Sport nel 1987. Nel corso degli anni la Carta ha avuto uno sviluppo e una rivisitazione, grazie al lavoro di UISP e di altre associazione europee, per evidenziare la trasformazione, i cambiamenti della domanda di sport e per includere le esigenze di una Europa allargata ad altri Paesi e culture.

donne sport

“Era da tempo che aspettavamo questa adesione, annunciata quest’anno dall’assessora Curti durante la presentazione delle iniziative organizzate in Città in vista della festa dell’8 marzo – affermano le Consigliere del Gruppo PD del Comune di Torino – Già nel 2014 avevamo presentato la proposta di un ordine del giorno che invitava le Istituzioni nazionali e il Comune di Torino a promuovere iniziative a sostegno delle politiche di genere nello Sport e a favorire l’adozione diffusa della Carta europea.

Riteniamo quindi molto apprezzabile e significativo che la Città abbia rivolto la sua attenzione alla promozione della parità di genere anche nell’ambito sportivo e proprio nell’anno in cui è capitale europea dello Sport. Numerose sono le associazioni sportive femminili che andrebbero tutelate e incentivate: l’adesione della Città alla Carta europea è un passo importante in questa direzione”.

La Consigliera Laura Onofri, Presidente della Commissione Diritti e Pari Opportunità, ha inoltre anticipato l’intenzione di dedicare una seduta di Commissione al tema delle Pari Opportunità in ambito sportivo.

Per approfondire:

Comunicato stampa del Comune di Torino

Carta europea dei Diritti delle Donne nello Sport

UISP – Unione Italiana Sport per Tutti

Pubblicità: donne del Pd, offensivo slogan Amsterdam Chips

pubblicità

(ANSA) – TORINO, 17 SET – Le donne del Pd al Comune di Torino condannano come offensiva e discriminatoria la pubblicità utilizzata dalla catena Amsterdam Chips che vende patatine fritte con lo slogan “Oggi ve la diamo gratis. Mordi la patata”. Le consigliere del Pd lo hanno denunciato all’Istituto di autodisciplina pubblicitaria e “si augurano che questi messaggi non vengano usati per altre campagne pubblicitarie e che siano ritirati immediatamente”. La consigliera Federica Scanderebech ha inoltre presentato diverse interpellanze sull’apertura dei punti vendita Amsterdam Chips in centro città. “Parecchie sono state le segnalazioni da parte dei cittadini che lamentano la presenza di odori infestanti – spiega Scanderebech – che pervadono le varie zone in cui sono spuntati gli esercizi commerciali”. “Relativamente agli odori provenienti dall’attività – informa la consigliera – è stato sentito il competente servizio SIAN dell’ASL e si è appreso che l’attività è stata già oggetto di accertamento da parte dell’ASL e dell’ARPA e dagli stessi è stato adottato un provvedimento con cui si intima di regolarizzare il sistema di evacuazione dei fumi. Entro fine settembre dovranno produrre le certificazioni. Non solo intraprendono campagne pubblicitarie di poco spessore ma sono anche poco attenti al rispetto delle norme in vigore “.

Le ventuno donne dell’Assemblea Costituente: un’area in Città per ricordarle

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Maria Agamben Federici, Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Filomena Delli Castelli, Maria De Unterrichter Jervolino, Nadia Gallico Spano, Angela Gotelli, Angela Maria Guidi, Nilde Iotti, Teresa Mattei, Angelina Livia Merlin, Angiola Minella, Rita Montagnana, Maria Nicotra Fiorini, Teresa Noce, Ottavia Penna, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi, Vittoria Titomanlio: sono le ventuno donne che furono elette a far parte dell’Assemblea Costituente il 2 giugno 1946 e alle quali la Città di Torino dedicherà presto un’area, secondo quanto approvato nell’ultima seduta della Commissione Toponomastica.

“Le ventuno donne elette a far parte dell’Assemblea Costituente riuscirono a dare un determinante contributo al riconoscimento di quei principi di parità che hanno costituito la base per la trasformazione della legislazione, ma anche della vita e del modo di pensare delle donne italiane – ha affermato la Consigliera Laura Onofri, presidente della Commissione Diritti e Pari Opportunità del Comune di Torino – L’intitolazione di un sito alla loro memoria è quindi un risultato importante: i nomi delle nostre strade e delle nostre piazze contribuiscono a creare la cultura di un popolo, definendone le figure storiche degne di memorabilità”.

L’intitolazione, richiesta alla Città dalle associazioni “Toponomastica Femminile”, “Se Non Ora Quando? Torino”, “FNISM – Federazione Nazionale lnsegnanti” e “FNISM – Federazione Nazionale Insegnanti – Sezione di Torino, è stata sostenuta da tutte le Consigliere del Gruppo Partito Democratico del Comune di Torino.

Psichiatria: la Regione sospenda l’attuazione della deliberazione sul riordino della rete dei servizi

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Gruppo PD: “La riforma deve mettere al centro la persona e il suo diritto fondamentale alla salute, che non deve essere legato al reddito”.

 Attivare con urgenza il tavolo di confronto per la riorganizzazione condivisa della rete della residenzialità psichiatrica con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, costituendo un Osservatorio permanente sulla psichiatria e sospendere l’attuazione della deliberazione approvata dalla Giunta Regionale lo scorso giugno: sono le richieste formulate nella mozione approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale durante la seduta straordinaria di questa mattina.

Lo scorso 3 giugno la Giunta Regionale ha approvato la deliberazione avente per oggetto “Riordino della rete dei servizi residenziali della Psichiatria” con la quale intende riorganizzare l’offerta residenziale esistente. Con l’atto sono individuati tutti i Gruppi appartamento come assistenziali, con la conseguenza che, a partire dal 1 gennaio 2016, il 60% della retta prima a carico della sanità verrà posta a carico dei pazienti e dei loro famigliari o – qualora indigenti – dell’Amministrazione Comunale. Nel caso quest’ultima non disponesse di tali risorse dovrebbero chiudere alcune strutture, causando la perdita del servizio per centinaia di pazienti psichiatrici e del lavoro per gli operatori delle strutture.

La riforma dei servizi di psichiatria deve mettere al centro la persona e il suo diritto fondamentale alla salute, che non deve essere legato al reddito. Le Istituzioni, le associazioni e le famiglie devono essere coinvolte per trovare insieme le risposte più appropriate per mantenere in funzione il servizio conservando alta l’attenzione verso le persone.

L’esperienza vissuta dai gruppi appartamento è molto importante e aiuta le persone a sentirsi il più possibile incluse in un contesto famigliare; perdere questa possibilità significherebbe rischiare un grave peggioramento per la loro salute.

Confidiamo nell’accoglimento dell’istanza, condivisa anche dall’ANCI che ha chiesto alla Regione Piemonte di sospendere la deliberazione; in caso negativo valuteremo quali azioni intraprendere. Il modello che mette al centro la persona e la sua salute non deve essere intaccato”.

Così le Consigliere Domenica Genisio, Lucia Centillo, Laura Onofri e i Consiglieri Luca Cassiani e Guido Alunno nel corso dei loro interventi in Aula.