Giornata Internazionale delle persone con disabilità

Giornata internazionale delle persone con disabilità

Ci impegniamo a sostenere, promuovere e rafforzare tutte le buone esperienze e pratiche che sono state finora realizzate sul territorio per rimuovere ogni ostacolo alla piena partecipazione delle persone alla vita della comunità.

Gli ostacoli da superare per realizzare la piena accessibilità non si limitano alle barriere fisiche, ma devono essere intesi nel senso più ampio, considerando tutte le barriere che ostacolano la piena partecipazione delle persone alla vita sociale, culturale, sportiva di una comunità.

Torino è tra le realtà più attente e sensibili al tema dell’inclusione sociale e della promozione delle pari opportunità. Molto è stato già fatto, il Consiglio Comunale ha inoltre recentemente approvato le linee di indirizzo per realizzare il PEBA – Piano di eliminazione delle barriere architettoniche.

Per superare gli stereotipi, rispettare le persone e le differenze, è importante promuovere interventi già a partire dall’età scolare. A scuola bambini e bambine si formano e apprendono le dinamiche relazionali con gli altri: crescono imparando a stare insieme nel rispetto delle reciproche diversità in una società che auspichiamo diventi il più possibile inclusiva, dove le differenze siano considerate come un prezioso valore aggiunto.

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Donne e disabilità: la promozione delle pari opportunità nello sport

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La Commissione Diritti e Pari Opportunità si è riunita ieri pomeriggio in congiunta con la IV e la V Commissione Consiliare. Tema della seduta “Donne e disabilità: la promozione delle pari opportunità nello sport”. Anticipando di un giorno la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, nell’anno in cui Torino è capitale europea dello Sport e a poche settimane dall’adesione della Città di Torino alla Carta europea dei diritti delle donne nello sport, le Commissioni Consiliari hanno aperto una riflessione su opportunità e criticità che incontrano le donne con disabilità che decidono di praticare uno sport.

Presenti all’incontro l’atleta paralimpica Silvia De Maria, la direttrice del Trofeo della Mole Cristina Cavagnero, la responsabile settore Disabili e Pari Opportunità UISP Torino Paola Voltolina e la responsabile del Progetto Disabili del CUS Torino Laura Moriondo che hanno condiviso esperienze, progetti, buone pratiche e segnalato anche alcune problematiche direttamente riscontrate negli anni di attività nel mondo dello sport.

La doppia discriminazione vissuta da un’atleta con disabilità è particolarmente evidente nel caso di maternità. Come evidenziato da Silvia De Maria, mamma di un bimbo di pochi mesi, nel momento della maternità spesso vengono a mancare le condizioni per poter continuare serenamente a fare sport e si è costrette quindi ad abbandonare le attività sportive.

Per comprendere e approfondire l’importanza dello sport nella vita delle persone e nella loro formazione la Città si impegna a sostenere, promuovere e rafforzare tutte le buone esperienze che sono state finora realizzate sul territorio. Molto è stato già fatto: in tema di superamento delle barriere architettoniche il Consiglio Comunale ha recentemente approvato le linee di indirizzo per realizzare il PEBA – Piano di eliminazione delle barriere architettoniche.

La Città ha inoltre aderito alla Carta europea dei diritti delle donne nello sport, la Carta realizzata dalla UISP – Unione Italiana Sport per Tutti che promuove la partecipazione delle donne nello sport, sia a livello dirigenziale, sia come atlete.

Sono passi importanti che seguono la direzione della promozione delle pari opportunità e la rimozione degli ostacoli per poterla davvero realizzare. Ostacoli che non si limitano alle barriere fisiche, ma che devono essere intesi nel senso più ampio, considerando tutte le barriere che ostacolano la piena partecipazione delle persone alla vita sociale, culturale, sportiva di una comunità.

Per superare gli stereotipi, rispettare le persone e le differenze, è importante promuovere interventi già a partire dall’età scolare. A scuola bambini e bambine si formano e apprendono le dinamiche relazionali con le altre persone: crescono imparando a stare insieme nel rispetto delle reciproche diversità in una società che auspichiamo possa diventare il più possibile inclusiva.

Per approfondire:

Carta europea dei diritti delle donne nello sport

Trofeo della Mole

UISP Torino – Unione Sport per Tutti

CUS Torino – Progetto disabili

Violenza contro le donne, commemorazione in Consiglio Comunale

Consigliere PD contro la violenza
Le Consigliere Lucia Centillo, Domenica Genisio, Laura Onofri, Federica Scanderebech e Fosca Nomis

La seduta del Consiglio Comunale di oggi pomeriggio si è aperta con un minuto di silenzio in memoria di tutte le donne vittime di violenza.

Il Sindaco, le Consigliere e i Consiglieri hanno indossato un capo di abbigliamento di colore arancione, aderendo alla Campagna delle Nazioni Unite. L’arancione è infatti il colore simbolo scelto dall’ONU per un futuro senza più violenza sulle donne e “Orange the World”, è la campagna di sensibilizzazione lanciata da UN Women, agenzia delle Nazioni Unite in prima linea per i diritti di genere, in occasione della Giornata mondiale contro la Violenza sulle Donne 2015.

La violenza contro le donne continua ad essere un fenomeno ampio e diffuso anche sul territorio della Città metropolitana di Torino.

“Tra agosto 2014 e ottobre 2015 in provincia di Torino sono state 516 i casi trattati di violenza di genere, in 148 casi si trattava di maltrattamenti familiari con 31 minori coinvolti come vittime e 46 come testimoni. La violenza domestica è ancora al primo posto nella triste classifica delle violenze sulle donne: nel 32 per cento dei casi gli autori di violenza sono mariti, fidanzati, conviventi”, sono i dati presentati oggi durante l’inaugurazione di “Una stanza per te”, un progetto realizzato dalla città metropolitana e dall’associazione svolta donna onlus insieme alle forze dell’ordine per creare uno spazio dove le donne possono essere seguite in modo piu adeguato e personale.

Il Consiglio Comunale di Torino ha anche aderito alla campagna “Posto Occupato”, tenendo un posto libero tra le Consigliere e i Consiglieri ed esponendo il manifesto della campagna di sensibilizzazione, ideata da Maria Andaloro, che prevede di occupare simbolicamente un posto, a teatro, nei cinema, negli eventi ufficiali, per le donne vittime di violenza che non potranno fisicamente più farlo.

Durante questa settimana, inoltre, negli spazi di Palazzo Civico resterà allestita la mostra “Colori Dominanti”, un progetto fotografico presentato per la prima volta quest’anno a Paratissima e nato dalla collaborazione tra un fotografo e due studenti universitari di comunicazione che hanno voluto dare la loro interpretazione di una tematica delicata come la violenza sulle donne.

Mercoledì 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la seduta della Commissione Diritti e Pari Opportunità sarà dedicata al tema “Violenza e Disabilità”, per riflettere insieme su “una doppia discriminazione sulla quale si parla ancora troppo poco”, ha detto la Presidente Laura Onofri.

Leggi anche:

Comunicato Ufficio Stampa Consiglio Comunale

Iniziative in Città e nell’area metropolitana

Inclusione e accessibilità, le linee guida per gli spazi pubblici

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Il Consiglio Comunale di Torino ha approvato le linee di indirizzo per la predisposizione di un Piano di eliminazione delle barriere architettonichePEBA, che dovrà perseguire i seguenti obiettivi: mappare e diagnosticare gli edifici pubblici di proprietà comunale aperti al pubblico, gestiti in forma diretta, per evidenziare i livelli raggiunti di accessibilità e mettere in rilievo le criticità da risolvere; definire un elenco degli interventi necessari, ordinati secondo una scala condivisa di priorità, con la relativa stima di massima dei costi di intervento necessari per una successiva programmazione attuativa; realizzare un supporto cartografico informatizzato finalizzato all’aggiornamento del PEBA, che permetta il controllo di quanto realmente effettuato, mediante la progressiva attuazione del piano che potrà dunque essere monitorata costantemente; estendere successivamente il piano agli edifici di pubblica fruizione esistenti, siano essi di proprietà comunale o no, per definire la loro accessibilità attraverso lo spazio urbano pubblico.

Il PEBA interagirà con il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e dovrà essere elaborato con la partecipazione attiva e il contributo delle associazioni operanti nel campo delle disabilità, mediante il contributo del Servizio Disabili della Direzione Politiche Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie.

Il concetto di accessibilità, che si è evoluto nel corso degli anni anche grazie alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, oggi include il principio di “Universal Design”, la progettazione universale che realizza edifici e spazi accessibili a tutte le persone indipendentemente dalla presenza di una forma di disabilità.

La piena inclusione sociale è sempre stata un obiettivo importante delle politiche della Città, a partire dalla progettazione degli spazi pubblici fino all’istituzione del Disability Manager e del gruppo di lavoro interdivisionale sui temi della disabilità.

Partendo da quanto già realizzato dalla Città nel corso di questi anni dovremo lavorare insieme per rendere progressivamente accessibili gli immobili e gli spazi pubblici, superando così gli ostacoli che ancora oggi impediscono alle persone il fondamentale diritto alla mobilità e accessibilità.

L’impegno che ora dobbiamo prendere tutti è quello di fare sistema, ponendo il tema dell’accessibilità degli spazi e del diritto alla mobilità all’interno di un Piano che permetta di avere il quadro completo della situazione e di poter programmare gli interventi necessari per poter definire la quantità delle risorse da investire e dove allocarle.

Sarà importante definire una quota di bilancio all’interno dei capitoli sulle manutenzioni indirizzata a implementare le azioni specifiche previste nel PEBA e indirizzare a tal fine anche una quota non inferiore al 10% degli oneri dovuti relativamente ai permessi di costruire rilasciati dalla Città.

Per realizzare una città davvero accessibile a 360 gradi sarà necessario coinvolgere il maggior numero di soggetti: aziende partecipate, altri enti pubblici e mondi del privato, a partire dal mondo delle attività commerciali e artigianali e organizzare momenti di riflessione rivolte alla cittadinanza. In questo modo potremo rimuovere l’esistenza di barriere di varia natura, architettonica, sensoriale e comunicativa, che costituiscono l’ostacolo principale all’effettiva partecipazione sociale di tutte le persone. Un ragionamento che auspichiamo sia esteso all’intera area metropolitana.

Diritto alla mobilità, audizione del Disability Manager GTT

Guido Bordone, Disability Manager GTT
Guido Bordone, Disability Manager GTT

Il disability manager del Gruppo Torinese Trasporti, Guido Bordone, è intervenuto ieri mattina a Palazzo Civico durante la seduta congiunta delle Commissioni Consiliari II, IV e Diritti e Pari opportunità.

“Il tema dell’accessibilità è un tema trasversale che racchiude un insieme di molti aspetti all’interno dei quali è necessario il coordinamento di azioni e persone. Proprio per questo riteniamo fondamentale la collaborazione tra più funzioni all’interno dell’azienda e il coinvolgimento delle associazioni: sono loro che ci possono dare le indicazioni concrete per migliorare gli aspetti legati alla piena accessibilità dei mezzi e della mobilità – ha detto Bordone – Abbiamo realizzato corsi di formazione per i nostri autisti includendo interventi sul tema dell’accessibilità e della disabilità intellettiva in quanto riteniamo sia importante coinvolgere le persone. Il ruolo degli autisti, in particolare, va oltre la semplice mobilità: spesso svolgono un ruolo sociale, molti utenti si rivolgono ai conducenti per avere informazioni o sicurezza. I nostri messaggi si rivolgono inoltre alla cittadinanza: a volte i problemi di accessibilità sono creati dai comportamenti degli altri utenti”.

La figura del disability manager permette di avere un unico principale punto di riferimento al quale rivolgersi per le questioni riferite alla disabilità, una situazione che permette di ridurre le problematiche in tema di accessibilità.

”Un tempo non si sapeva a chi rivolgersi, oppure ci si rivolgeva a più persone, perdendo tempo e rischiando di ricevere informazioni incomplete o frammentate – ha ricordato Gabriele Piovano, vicepresidente della CPD, Consulta per le Persone in Difficoltà – Avere un’unica persona di riferimento alla quale rivolgersi ha ridotto notevolmente queste problematiche”.

“La figura del disability manager all’interno di Gtt evidenzia la sensibilità della società su questi temi – ha affermato la Consigliera Lucia Centillo – Ritengo molto utile il metodo con il quale vengono progettati gli interventi: con il coinvolgimento delle persone.

L’ accessibilità è migliorata negli anni, ma permangono ancora alcune difficoltà. Proprio per questo è importante lavorare insieme per superare le barriere che ancora oggi possono impedire alle persone di prendere i mezzi pubblici e di esercitare il fondamentale diritto alla mobilità. Sarà necessario indirizzare il ragionamento a livello dell’area metropolitana con la partecipazione dell’Agenzia per la Mobilità Metropolitana”.

“Quanto è stato realizzato da GTT è molto positivo e dimostra la capacità di affrontare il problema dell’accessibilità del trasporto pubblico – ha detto il Presidente Guido Alunno – Ora l’impegno che dobbiamo prendere tutti è quello di fare sistema, ponendo il tema dell’accessibilità del suolo, degli edifici e dei trasporti all’interno di un Piano che permetta di avere il quadro completo della situazione e di poter programmare gli interventi necessari per poter definire la quantità delle risorse da investire e dove allocarle”.

“È molto importante organizzare dei momenti di riflessione rivolte alla cittadinanza – ha concluso la Presidente Laura Onofri – realizzare delle iniziative per sensibilizzare le persone al tema dell’accessibilità”.

Accessibilità, linee di indirizzo per l’eliminazione delle barriere architettoniche

Il Presidente Guido Alunno e la Presidente Laura Onofri durante la Commissione

Ieri mattina durante la seduta congiunta delle Commissioni Consiliari II, IV e Diritti e Pari Opportunità è stata liberata per la discussione e votazione in Consiglio Comunale la deliberazione che approva le linee di indirizzo per la predisposizione e la realizzazione di un Piano di eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA) della Città di Torino.

L’architetto Filippo Orsini, funzionario della Direzione Infrastrutture e Mobilità, ha illustrato in Commissione la deliberazione.

In linea generale, il PEBA dovrà perseguire i seguenti obiettivi:

– mappare e diagnosticare gli edifici pubblici di proprietà comunale aperti al pubblico, gestiti in forma diretta, per evidenziare i livelli raggiunti di accessibilità e mettere in rilievo le criticità da risolvere. La mappatura sarà realizzata entro la fine di quest’anno;

– definire un elenco degli interventi necessari, ordinati secondo una scala condivisa di priorità, con la relativa stima di massima dei costi di intervento necessari per una successiva programmazione attuativa;

– realizzare un supporto cartografico informatizzato finalizzato all’aggiornamento del PEBA, che permetta il controllo di quanto realmente effettuato, mediante la progressiva attuazione del piano che potrà dunque essere monitorata costantemente;

– estendere successivamente il piano agli edifici di pubblica fruizione esistenti, siano essi di proprietà comunale o no, per definire la loro accessibilità attraverso lo spazio urbano pubblico.

Il PEBA interagirà con il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e dovrà essere elaborato con la partecipazione attiva e il contributo delle associazioni operanti nel campo delle disabilità, mediante il contributo del Servizio Disabili della Direzione Politiche Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie.

Tra gli aspetti dell’attuazione del PEBA che dovranno essere verificati in Commissione, la Consigliera Domenica Genisio ha ricordato l’accessibilità dei luoghi dove si svolgono le manifestazioni patrocinate dal Comune di Torino in quanto l’accessibilità rientra tra i requisiti per la concessione dei patrocini da parte dell’Amministrazione.

Il Presidente Guido Alunno in chiusura di Commissione ha anticipato la volontà di ampliare la platea dei soggetti da coinvolgere per una città accessibile a 360 gradi: aziende partecipate, altri enti pubblici e mondi del privato, a partire dal mondo delle attività commerciali e artigianali.

“Per finanziare il piano di interventi – ha aggiunto il Presidente Alunno – il Consiglio Comunale tutto sarà misurato dalle scelte sul prossimo bilancio, mentre fin da subito si possono inserire richieste di abbattimento di barriere architettoniche nei bandi di concessione di immobili comunali, con adeguati punteggi premiali, e accordi nella stessa direzione sugli oneri delle tante trasformazioni urbanistiche che intervengono in modo diffuso nella città”.

La realizzazione del PEBA nella città di Torino è stata sollecitata dal Consigliere Silvio Viale che ha presentato una mozione firmata insieme al Movimento Cinque Stelle, approvata lo scorso giugno dal Consiglio Comunale, con la quale l’Amministrazione si è impegnata a predisporre tempestivamente un Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, Sensoriali e Comunicative per la Città, oltre a individuare un gruppo di lavoro di riferimento per l’implementazione del Piano e a richiedere la definizione di una quota di bilancio da destinare alle azioni specifiche previste dal PEBA.

Corsa taxi rifiutata perché in carrozzina: il Gruppo Consiliare PD esprime piena solidarietà a Luca Pancalli

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Il Gruppo Consiliare PD del Comune di Torino esprime piena solidarietà al presidente del Comitato paralimpico Luca Pancalli per l’episodio di discriminazione vissuto nella nostra città.

“Desideriamo esprimere la nostra piena solidarietà al presidente del Comitato paralimpico Luca Pancalli per lo spiacevole episodio di discriminazione subito nella nostra città. Torino è da sempre una città inclusiva, attenta a non discriminare e a promuovere politiche a sostegno delle persone con disabilità.
Consideriamo quanto accaduto come un fatto isolato e auspichiamo che episodi di questo tipo non si ripetano più”, ha affermato Laura Onofri, presidente della Commissione Diritti e Pari Opportunità della Città di Torino.

Torino, una città sempre più accessibile

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Adottare un Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) e rendere sempre più accessibile la Città di Torino: questo è stato il tema della seduta congiunta della IV Commissione Consiliare (Presidente: Guido Alunno), con la II Commissione Consiliare (Presidente: Domenico Carretta) e con la Commissione Diritti e Pari Opportunità (Presidente: Laura Onofri) che si è svolta questa mattina a Palazzo Civico. Presenti in Commissione molti cittadini e associazioni di persone con disabilità che hanno arricchito la discussione con diverse considerazioni. Il dibattito è stato aperto dai primi firmatari della petizione presentata al Consiglio Comunale per la definizione e l’adozione del PEBA per la Città di Torino, secondo quanto stabilito dalla Legge n. 41 del 1986 e successive modifiche e integrazioni.

Entro breve sarà presentata la deliberazione per l’adozione del PEBA da parte del Comune che dovrà essere votata in Consiglio Comunale, hanno anticipato in Commissione Roberto Bertasio, direttore della Direzione Infrastrutture e Mobilità, e Filippo Orsini, tecnico del Servizio Riqualificazione Spazio Pubblico; entro la fine dell’anno, ha spiegato invece il funzionario responsabile del Servizio Disabili Claudio Foggetti, saranno disponibili i risultati relativi alla mappatura dell’accessibilità svolta in oltre seicento uffici comunali aperti al pubblico.

Il Consigliere Silvio Viale, che ha presentato con i Consiglieri Vittorio Bertola e Chiara Appendino (M5S) la mozione per la realizzazione del PEBA, ha ringraziato i promotori della petizione e tutti i presenti alla Commissione, “una riunione affollata che ha confermato l’attenzione delle associazioni sul tema dell’accessibilità, un argomento che a Torino è già stato ampiamente affrontato”, auspicando la discussione della mozione in Consiglio Comunale il più presto possibile.

“La petizione per l’adozione del PEBA è un ulteriore elemento che può migliorare quanto già fatto dalla Città in tema di accessibilità – ha detto la Consigliera Lucia Centillo – Molti atti e mozioni sono stati approvati applicando i principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Il tema delle barriere deve essere esteso a tutti i tipi di disabilità motoria, intellettiva, sensoriale; dobbiamo lavorare per abbattere le barriere architettoniche, sensoriali e comunicative, in modo da realizzare una progettazione universale che sia davvero attenta a tutti e che coinvolga attivamente associazioni e cittadini: una logica progettuale che dovrebbe essere estesa anche ai Comuni della Città Metropolitana”.

“La questione dell’organizzazione e della formazione dei tecnici e di coloro che devono progettare una città senza barriere è fondamentale: occorre quindi lavorare con le associazioni che devono prendere parte in modo attivo alla progettazione – ha affermato la Presidente Laura Onofri – Auspico che la deliberazione per la realizzazione del Piano sia approvata il più presto possibile.”

In chiusura di Commissione, il Presidente Guido Alunno, ha proposto alcuni emendamenti alla mozione presentata dai Consiglieri Bertola, Appendino e Viale: approcciarsi al tema dell’accessibilità attraverso un progetto universale; fare riferimento ai passaggi storici e al percorso fatto dalla Città di Torino in tema di accessibilità; aggiungere la questione delle risorse da impegnare che devono essere garantite per realizzare gli interventi necessari.

“Una questione importante è sicuramente la partecipazione dei cittadini e delle associazioni all’interno di un piano coordinato dalla Città – ha concluso il Presidente Guido Alunno – partendo da questo presupposto potremo costruire un modello da replicare in tutti gli spazi pubblici per permettere davvero a tutti l’accessibilità”.

Parchi inclusivi ed accessibili a tutti i bambini: approvata la mozione in Consiglio Comunale

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È stata approvata nella seduta del Consiglio Comunale di questo pomeriggio la mozione “Parchi inclusivi ed accessibili a tutti i bambini” presentata dalla consigliera Laura Onofri (prima firmataria), dal consigliere Andrea Araldi e dalle consigliere Lucia Centillo e Domenica Genisio.

La mozione impegna il Sindaco e la Giunta Comunale a rendere accessibile il diritto dei bambini con disabilità a giocare all’aria aperta tenendo conto della priorità che i parchi siano inclusivi ed accessibili quando se ne costruiscono di nuovi e adeguando le aree pubbliche già destinate ai giochi, rendendole tutte compatibili ed accessibili, quando si provvede alla loro risistemazione.

“La condizione di integrazione dei bambini con qualunque forma e grado di disabilità sta facendo passi avanti in molti ambiti di vita, ma risulta ancora difficile, a volte impossibile, per i bambini con disabilità vivere dei momenti ludici insieme ai loro coetanei per l’inadeguatezza delle strutture presenti all’interno dei luoghi di svago e gioco pubblici – ha detto la consigliera Laura Onofri – un parco giochi inclusivo è un luogo in cui i bambini con abilità e capacità diverse possono giocare, interagire tra loro e utilizzare insieme i giochi installati nel parco diminuendo di fatto le distanze che possono venirsi a creare di fronte alle diversità”.

“La possibilità di avere degli spazi accessibili per condividere giochi e momenti di svago favorisce la socializzazione tra i bambini e può essere di aiuto ai bambini con disabilità per recuperare funzioni sia fisiche sia psicologiche – ha affermato la consigliera Lucia Centillo – è quindi molto importante avere in città parchi gioco fruibili da tutti i bambini”.

L’atto è stato approvato all’unanimità con un emendamento presentato dal consigliere Vittorio Bertola (capogruppo M5S) che impegna il Sindaco e la Giunta a “corredare l’installazione dei giochi inclusivi con progetti di gestione e animazione, sviluppati insieme alle associazioni e alle famiglie dei bambini con disabilità, che garantiscano una corretta progettazione e collocazione dell’intervento, aiutino a superare le difficoltà iniziali di integrazione tra gli utenti dell’area e garantiscano l’assistenza necessaria”.

Parchi inclusivi ed accessibili a tutti i bambini: licenziata la mozione in Commissione

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È stata licenziata questa mattina nel corso della seduta congiunta V Commissione, IV Commissione, VI Commissione e Commissione Diritti e Pari Opportunità presieduta dal Consigliere Luca Cassiani, la mozione “Parchi inclusivi ed accessibili a tutti i bambini” presentata dalla Consigliera Laura Onofri (prima firmataria), dal Consigliere Andrea Araldi e dalle Consigliere Lucia Centillo e Domenica Genisio.

La mozione impegna il Sindaco e la Giunta Comunale a rendere accessibile il diritto dei bambini con disabilità a giocare all’aria aperta tenendo conto della priorità che i parchi siano inclusivi ed accessibili quando se ne costruiscono di nuovi e adeguando le aree pubbliche già destinate ai giochi, rendendole tutte compatibili ed accessibili, quando si provvede alla loro risistemazione.

“La condizione di integrazione dei bambini con qualunque forma e grado di disabilità sta facendo passi avanti in molti ambiti di vita, ma risulta ancora difficile, a volte impossibile, per i bambini con disabilità vivere dei momenti ludici insieme ai loro coetanei per l’inadeguatezza delle strutture presenti all’interno dei luoghi di svago e gioco pubblici – ha detto la Consigliera Laura Onofri – un parco giochi inclusivo è un luogo in cui i bambini con abilità e capacità diverse possono giocare, interagire tra loro e utilizzare insieme i giochi installati nel parco diminuendo di fatto le distanze che possono venirsi a creare di fronte alle diversità”.

La prossima settimana la mozione potrà essere discussa in Consiglio Comunale.