Stefano Lo Russo e il bilancio dei primi mesi della Giunta Appendino.

A sei mesi dall’insediamento di #Appendino una riflessione su alcune cause della sconfitta e sui rischi che corre la Città nei prossimi anni a guida grillina se non si cambia in fretta registro.
L’analisi di Stefano Lo Russo, capogruppo Democratico in Consiglio Comunale.

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La Città di Torino chiede verità per Giulio Regeni

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Il Consiglio Comunale di Torino questo pomeriggio ha approvato all’unanimità un Ordine del Giorno, primo firmatario il Sindaco Piero Fassino, che chiede verità per Giulio Regeni, il giovane ricercatore italiano torturato e ucciso in Egitto.

L’atto invita il Ministero degli Esteri italiano ad attivare tutti i canali internazionali per richiedere al governo egiziano di svolgere un’inchiesta approfondita, rapida e indipendente per far luce su quanto accaduto a Regeni.

“Sono trascorsi oltre due mesi da questo brutale omicidio, ma ancora non sono state individuate responsabilità – ha affermato Laura Onofri, Presidente della Commissione Diritti e Pari Opportunità della Città di Torino – con questo atto il Comune di Torino si unisce alle tante persone e associazioni che hanno chiesto a gran voce giustizia per Giulio Regeni”.

Cavallerizza Reale, tutelare un bene unico e garantirne la vocazione culturale

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In apertura del Consiglio Comunale di oggi pomeriggio, nel corso del dibattito sulla Cavallerizza Reale, l’assessore Gianguido Passoni ha ribadito la volontà della Città di continuare un percorso di ascolto e dialogo tra Istituzioni e cittadini sul futuro della Cavallerizza, “per tutelare un bene unico al mondo e garantirne una vocazione culturale, turistica e universitaria”. Una volontà che è stata anche garantita dal Sindaco Piero Fassino, intervenuto nel corso del dibattito.

Nell’ambito del workshop sul Masterplan della Cavallerizza ospitato nell’Aula Magna del complesso, si è svolto un confronto aperto e pronto a dare riscontro a qualunque istanza, un percorso che proseguirà anche in Commissione Cultura.

Ha affermato Luca Cassiani, Presidente della Commissione Cultura, in riferimento alla festa privata organizzata nell’immobile occupato: “Ho saputo della festa del 18 febbraio il giorno successivo e con il mio capogruppo ho deciso di presentare un‘interpellanza per chiedere alcune cose. Come si può occupare una manica dell’edificio per organizzare una festa privata in costume, con circa un centinaio di persone invitate, con tanto di DJ per festeggiare il compleanno dell’architetto Gariboldi? L’area può accogliere senza pericolo quelle persone? La Polizia Municipale è stata in qualche modo avvertita? In che modo ci si è allacciati alla rete elettrica? L’Amministrazione dovrà sostenere i costi di elettricità? In questi casi la Città dovrebbe essere coinvolta per la concessione di un’autorizzazione temporanea: non è tollerabile che si faccia uso privato di un bene pubblico. Dobbiamo distinguere chi fa ciò da chi rivendica l’uso pubblico del bene. Il Consiglio comunale in questi dieci anni ha più volte discusso e interloquito con una pluralità di soggetti e il ritorno del teatro e dei giardini reali superiori all’uso pubblico confermano che alle parole sono seguiti i fatti, anche se per mancanza di buona fede gli occupanti non lo riconoscono. Ora è necessario che il Masterplan sia presentato in Consiglio e che inizi il percorso di confronto con il Consiglio e la Città tutta”.

La Città di Torino entra nella Fondazione Polo del ’900

Polo del Novecento

Il Consiglio Comunale di Torino ha approvato oggi pomeriggio l’adesione della Città alla Fondazione Polo del ’900.

La Fondazione si occuperà della gestione e dello sviluppo della politica culturale complessiva del Polo del ’900, progetto promosso dalla Città di Torino, Regione Piemonte e Compagnia di San Paolo, che prevede la trasformazione dei Quartieri Militari nella sede unitaria di istituti culturali cittadini impegnati nella ricerca e nella sensibilizzazione culturale intorno al Novecento sociale, economico e politico torinese e piemontese.

Ha affermato Luca Cassiani, Presidente della Commissione Cultura:

“Il Polo del ’900 nasce da un percorso fatto dalla Città con la Regione Piemonte e la Compagnia di San Paolo con l’intento di creare un progetto culturale in sinergia, mettendo insieme istituti culturali della nostra città, associazioni partigiane e realtà della resistenza italiana uniti dalla finalità di conservare, trasmettere e diffondere la nostra storia del Novecento, non solo come memoria del passato, ma anche come una chiave di lettura della contemporaneità. La Commissione Cultura ha seguito con interesse sia la ristrutturazione che il progetto culturale del Polo. Si tratta di un progetto straordinario che ci restituisce la fruizione dei quartieri militari juvarriani, trasformandoli in un centro culturale che sarà di riferimento non solo per studiosi e ricercatori, ma per tutte le persone sensibili ai temi che hanno segnato la storia del Novecento, dalla guerra, ai movimenti della resistenza, ai temi dei diritti e delle libertà.”

Nel corso del dibattito in Sala Rossa, il Sindaco Piero Fassino ha dichiarato che l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia troverà spazio all’interno del Polo.

Questa mattina anche la Compagnia di San Paolo è entrata nella Fondazione Polo del ’900: lo ha deliberato il Comitato di Gestione che ha approvato lo Statuto della Fondazione.

 L’inaugurazione del Polo del ’900 è prevista entro il prossimo mese di marzo.

Per approfondire:

Polo del ‘900

Diritto di Partecipazione, Torino introduce il referendum propositivo

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Torino, Palazzo Civico

Paolino (PD): Segno di grande avanzamento democratico del Consiglio Comunale

 

Il Consiglio Comunale di Torino ha approvato nella seduta di oggi pomeriggio la modifica di alcuni articoli dello Statuto della Città introducendo il referendum propositivo: il diritto di partecipazione di cittadine e cittadini nelle scelte di rilevanza pubblica della Città si arricchisce così di un nuovo strumento.

L’istituto del referendum rappresenta uno strumento efficace di democrazia, capace di incidere, attraverso il parere espresso da cittadine e cittadini, in modo sostanziale sulle scelte della comunità locale, soprattutto quando l’esito della consultazione interviene direttamente ed efficacemente sulle questioni di interesse pubblico.

Con il referendum propositivo cittadine e cittadini potranno esprimere proposte in merito a temi, iniziative, programmi e progetti di competenza del Consiglio Comunale.

“L’introduzione del referendum propositivo rappresenta un momento alto di questa tornata amministrativa, un segno di grande avanzamento democratico del Consiglio Comunale e della Città di Torino. Con questo nuovo strumento cittadine e cittadini che lo desiderano potranno avanzare proposte e sottoporle al Consiglio Comunale. Questa iniziativa si pone come proseguimento della storia che appartiene alla nostra città, che è una storia di partecipazione e di coinvolgimento di tutta la cittadinanza alla vita pubblica”, ha affermato Michele Paolino, capogruppo PD.

Paolino ha inoltre sottolineato l’importanza della proposta, in quanto presentata attraverso una deliberazione di iniziativa popolare: cittadine e cittadini che hanno chiesto alla Città l’introduzione dello strumento del referendum propositivo.

 

Innovazione e Lavoro, a Torino un ecosistema per le startup

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Il Consiglio Comunale di Torino ha approvato questo pomeriggio la proposta di mozione nata in seno alla Commissione Speciale Smart City (presidente: Marco Muzzarelli) che chiede di attivarsi per caratterizzare Torino come città delle Startup, favorendo la creazione di un “ecosistema” per la loro nascita e sviluppo.

L’atto impegna il Sindaco e la Giunta a riconoscere l’importanza della continua crescita del proprio ecosistema di StartUp coinvolgendo tutte le parti (Università, Centri di ricerca, Incubatori di imprese, Imprenditori, Investitori, Formazione) ad aderire al processo e a partecipare attivamente agli sviluppi.

La mozione chiede inoltre all’Amministrazione di attivarsi per caratterizzare Torino come la città delle StartUp, dandosi l’obiettivo di entrare nel ranking delle città europee (dove al momento non sono presenti città italiane) e dotandosi di un processo che veda tra i suoi pilastri talento, contenuti e investimenti.

“All’interno della Commissione Speciale Automotive e della Commissione Smart City sono emerse numerose indicazioni sulla definizione di un “ecosistema” torinese che porta al suo interno capacità di innovazione e creatività non presenti in altri territori – spiegano i Consiglieri Muzzarelli, Nomis e Laterza, componenti della Commissione Smart City e primi firmatari della mozione – Torino è nelle prime posizioni tra le città italiane per differenti motivazioni connesse all’innovazione, dal numero di spazi di Coworking al numero di Startup che fanno riferimento al tema dell’Innovazione Sociale.

Con questa mozione, il Consiglio riconosce l’importanza delle Startup per la promozione dell’innovazione e la creazione di nuove opportunità di lavoro, consentendo alla città di conservare e incrementare il suo dinamismo caratterizzandola anche a livello internazionale”.

Torino è tra le città finaliste per la Capitale europea dell’innovazione 2016, che sarà annunciata il prossimo aprile. Le città saranno giudicate sia sulla base delle iniziative già realizzate, sia sulla base delle loro idee per migliorare la capacità di innovazione per il futuro.

Torino conferisce la cittadinanza onoraria a Ban Ki-Moon, Segretario Generale delle Nazioni Unite

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Ban Ki-Moon, Segretario Generale Nazioni Unite

Il Consiglio Comunale di Torino ha conferito oggi pomeriggio, approvando all’unanimità la proposta di mozione, la cittadinanza onoraria a Ban Ki-Moon, Segretario Generale delle Nazioni Unite.

La mozione sottolinea l’importanza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale e l’impegno umanitario, civile, istituzionale reso alla Comunità Internazionale, all’Italia e alla nostra Città dal Segretario Generale delle Nazioni Unite.

Con questo atto viene evidenziato, ancora una volta, l’impegno della Città a rafforzare la sua attuale cooperazione con le istituzioni internazionali.

Ha affermato il Consigliere Alessandro Altamura, primo firmatario della mozione:

“Esiste un forte legame tra Torino e le Nazioni Unite, anche alla luce dell’impegno della Città in difesa dei diritti civili, della pace internazionale, del rispetto delle minoranze, dell’autodeterminazione dei popoli, della lotta alle discriminazioni razziali, etniche, religiose e di genere. Torino da sempre sostiene e promuove la cooperazione con le istituzioni internazionali e condivide gli obiettivi del Millenium Goal indicati dall’ONU per lo sviluppo economico, il progresso socioculturale, i diritti umani e la sicurezza internazionale, la pace mondiale. La città di Torino, per riconoscimento dello stesso Segretario Generale Ban Ki-moon, è sede strategica per le Nazioni Unite: qui hanno sede tre organizzazioni riunite nel campus internazionale, quali l’UNICRI United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute, l’ITCILO – International Training Center ILO e l’UNSSC – United Nations System Staff College”.

Nel 2014 Torino ha conferito la cittadinanza onoraria ad uno dei tre enti ONU presenti nel territorio torinese, l’Organizzazione Internazionale del lavoro.

Il conferimento della cittadinanza onoraria a Ban Ki-Moon intende in particolare riconoscere l’impegno umanitario del Segretario Generale delle Nazioni Unite. Nel corso del suo mandato, Ban Ki-Moon ha attuato numerose riforme riguardo al peacekeeping per trovare mediazioni democratiche nelle aree di crisi e per fronteggiare con stumenti adeguati il dilagare del terrorismo internazionale. Il Segretario Generale ha inoltre rafforzato il legame dell’ONU con la città di Torino attraverso insediamenti presenti attualmente sul territorio e quelli già ipotizzati nel futuro.

Sala Rossa, Conferenza Stampa di fine anno

Conferenza stampa Sala Rossa
Conferenza Stampa di fine anno del Consiglio Comunale.      Foto: Ufficio Stampa del Consiglio Comunale

Questa mattina si è svolta in Sala Rossa la Conferenza Stampa di fine anno del Consiglio Comunale nel corso della quale sono stati presentati i dati statistici delle attività consiliari riferiti all’anno 2015.

Il Capogruppo Michele Paolino è molto soddisfatto per il lavoro svolto dal Gruppo Consiliare del PD: “E’ stato un anno intenso e pieno di iniziative. I dati comunicati hanno evidenziato l’impegno e la presenza costante del Partito Democratico durante tutta l’attività svolta in Consiglio Comunale e nelle Commissioni Consiliari.

In particolare si sottolinea come su un totale di 14 deliberazioni di iniziativa consiliare, 11 siano state firmate da Consigliere e Consiglieri del PD, così come su un totale di 14 Ordini del Giorno approvati, 6 sono stati presentati dal nostro Gruppo.

Su un totale di 65 sedute di Consiglio Comunale, i Consiglieri hanno partecipato in media a n. 62 sedute, garantendo una presenza del 95,4%, a fronte di una percentuale media dell’Aula del 90%. Sempre presenti i Consiglieri Andrea Araldi e Gianni Ventura e la Consigliera Laura Onofri”.

Conclude il Capogruppo del PD: “Ci fa piacere che dagli atti e dai dati dell’attività della Sala Rossa vengano confermati passione, responsabilità e impegno nel contribuire a realizzare il bene comune attraverso il confronto democratico nell’ambito dell’Istituzione comunale”.