Natale con i fiocchi, a che punto è il risarcimento per i danni che la Città ha subito?

“Vi sembrerà strano che torni a parlare di Natale quando siamo tutti proiettati su mare, spiagge e pause estive.
Ma finalmente ho avuto gli accessi agli atti per la vicenda “Natale coi fiocchi”, che tanto aveva fatto discutere, e ho potuto presentare ieri un’interpellanza.

L’organizzatore dell’evento, la Confederazione Artigiani Torino e provincia, meglio conosciuta con il nome di #CAT, aveva vinto la gara indetta dalla giunta #Appendino per l‘allestimento di spazi e animazioni natalizie nello scorso dicembre.
L’assessore Alberto Sacco a gennaio aveva ammesso in Aula, in risposta a un’interpellanza presentata dalla minoranza, che in effetti si erano verificate una serie di mancanze per le quali sarebbero state applicate delle penali.
Spettacoli spostati o mai realizzati, orari non rispettati. Una festa a metà, un danno d’immagine per la nostra città.
Parlando di cifre, il Comune ha, quindi, richiesto a Cat 10.500 euro per inadempienze contrattuali, 30 mila euro per danno d’immagine, 15 mila euro per il valore della concessione del servizio.
Il 22 marzo il Comune ha ritenuto concluso il procedimento a Cat con una lettera che prevedeva il pagamento entro 15 giorni di 10.500 euro.

Questi soldi sono entrati nelle casse del Comune? La risposta è NO.
E le altre cifre richieste che fine hanno fatto?
Continueremo a vigilare.”

Chiara Foglietta

Annunci

Enzo Lavolta sulla pedonalizzazione di via Monferrato.

PEDONALIZZAZIONE VIA MONFERRATO: LA MAGGIORANZA 5 STELLE RIFIUTA IL DIALOGO E LA PARTECIPAZIONE.

Tra i progetti lasciati in eredità alla nuova amministrazione #Appendino, vi é la pedonalizzazione di via Monferrato a due passi dalla Gran Madre.
Un progetto a mio avviso molto utile a riqualificare e rendere maggiormente vivibile un borgo storico della nostra città, ma che trova alcune resistenze nei commercianti della zona.
Con un atto d’indirizzo propositivo chiedevo alla giunta di attivare un percorso partecipato di accompagnamento alla realizzazione dell’opera.
Un modo per, raccogliendo i suggerimenti dei residenti e dei commercianti, mitigare l’impatto del cantiere (9 mesi) e ridurre eventuali disagi.
Il #m5s ha votato compattamente contro.
Tra poche settimane dovrebbero cominciare i lavori, mi auguro che la Giunta dimostri maggior buon senso e accolga ugualmente le nostre proposte.

Enzo Lavolta

 

 

 

Torino fuori controllo.

 

Italiaincammino.it: “Torino fuori controllo”, il commento del Capogruppo del Pd Stefano Lo Russo.

La Stampa.it: Appendino scarica il Questore. Il Pd: la Sindaca non sa affrontare situazioni complesse.

 

Rassegna stampa sul Consiglio Comunale del 19 giugno.

Nuovasocieta.it: Piero Fassino “Le cifre parlano chiaro – Tra il 2011 e il 2015 c’è stato risanamento”

Torinoggi.it: Fassino “Le cifre parlano chiaro…”

Repubblica Torino: scontro tra Appendino e Fassino sul bilancio della Città e sulle decisioni della Corte dei Conti.

Nuovasocieta.it: Scontro Appendino Fassino sui conti della Città.

Lospiffero.com: acceso scambio di battute tra Chiara Appendino e Piero Fassino.

Fassino: “Le cifre parlano chiaro..”

FASSINO: LE CIFRE PARLANO CHIARO. 2011-2015 C’È STATO RISANAMENTO.
“Nonostante i tentativi di scaricare sulla precedente amministrazione i problemi di bilancio della città, la Corte dei Conti nella sue conclusioni riconosce che nel 2015: “la spesa corrente è stata ridotta, il saldo di parte corrente è migliorato, l’indebitamento e’ ulteriormente sceso, il Fondo Crediti di difficile esigibilità ha ripianato in misura superiore al previsto, la riscossione è salita dal 76% all85%”. Sono parole che fanno giustizia di molte caricature di questi mesi”
Lo ha detto Piero Fassino intervenendo al Consiglio Comunale di Torino sulla relazione della Corte dei Conti sul Rendiconto 2015
“Se poi si guarda al quinquennio 2011-2016 – ha aggiunto Fassino – le cifre parlano in maniere incontrovertibile della azione di risanamento finanziario perseguito dalla Giunta Fassino: il debito è sceso da 3.3 miliardi a 2.8, l’esposizione verso le società partecipate e’ scesa da 380 milioni a 130, i derivati sono passati da 1.2 miliari a 677 milioni, il costo del personale è stato ridotto passando 10.800 a 9.800 dipendenti, sono state liberate risorse con dismissioni di quote societarie per 254 milioni e dismissione immobiliari per 180, si sono valorizzate asset di partecipazione come in Iren il cui valore di borsa è passato da 0.40 euro a 2.1 per azione. Tutti dati che dimostrano come si sia perseguita una politica di risanamento e di rigore finanziario”
“Questo non significa – ha ancora aggiunto Fassino- che la città di Torino, come la generalità dei Comuni, non abbia davanti a se’ ancora difficoltà e problemi da affrontare. Ma lo si può fare dando seguito alle politiche fin qui fatte che hanno già conseguito risultati e altri ne potranno produrre. Ma per farlo serve una politica delle entrate e una gestione di bilancio che fino ad oggi negli atti della attuale Giunta non si è vista”
“Si compie oggi – ha concluso Fassino – un anno di amministrazione Appendino, molto lontana dalle promesse elettorali e sopratutto priva di una visione, di un progetto per il futuro di Torino”

Fassino: “Appendino stravolge ancora una volta la realtà dei fatti.”

Fassino: “Appendino stravolge ancora una volta la realtà dei fatti”

“”Il lupo perde il pelo ma non il vizio”, proverbio che calza a pennello per la Sindaca Appendino che continua a raccontare cose non vere e ad attribuire ad altri le proprie responsabilità”. Lo ha dichiarato Piero Fassino che ha aggiunto: “Per mesi la sindaca ha cercato di far credere che la Giunta Fassino avrebbe lasciato debiti fuori bilancio: nella relazione della Corte dei Conti non ve ne è traccia”.

“Adesso” – sottolinea Fassino – “cerca di far dire alla Corte cose che in realtà essa non dice. La Corte riconosce, infatti, che nel 2014 si è conclusa un’attività straordinaria di riaccertamento dei crediti di difficile esigibilità e se ne è programmato il rientro per quota annuale in 30 anni, applicando correttamente la legge. Appendino fa finta di non sapere che l’esposizione debitoria della città è inferiore a quella del 2011 di oltre 400 milioni e che gli stessi magistrati contabili hanno ritenuto “certamente apprezzabile il continuo miglioramento della gestione corrente” operato dalla giunta Fassino”.

“E’ trascorso un intero anno della giunta Appendino che ha evidenziato” – conclude Fassino – “la completa mancanza di una politica delle entrate e – come dice la Corte stessa – nell’ultimo anno è considerevolmente peggiorato l’andamento di cassa ed è aumentato il ricorso al debito. Se oggi l’amministrazione è sotto tutela lo si deve a mesi di inazione e scelte finanziarie senza prospettiva. Ci domandiamo cosa dirà la Corte dei Conti quando esaminerà lo sfrenato uso di entrate una tantum utilizzate per chiudere il 2016 e pareggiare il 2017”.

Piazza S. Carlo 1.527: il dibattito in Consiglio Comunale.

Il dibattito in Consiglio Comunale sui fatti di Piazza S.Carlo nei racconti della stampa cittadina.

La Stampa Torino: Caos a Torino, Appendino in Sala Rossa.

Nuovasocieta.it: replica record della Sindaca.

Torinoggi.it: Le minoranze contro Appendino. Fassino “Si assuma le responsabilità…”

Repubblica Torino: le accuse dell’opposizione. Fassino “Non ha senso fare confronti con il 2015”

 

 

Il “Pane sospeso” alla Circoscrizione 5, una presa in giro?

COMUNICATO STAMPA

Pane alle Vallette, sospensione imbarazzante.

Nulla di fatto da parte dell’Amministrazione M5S per realizzare l’iniziativa del cosiddetto “pane sospeso”, lanciata con grande eco sui giornali dalla maggioranza “pentastellata” senza che nessuno avesse idea di come muoversi.
Dopo quattro mesi di attesa è caduta la maschera dei promotori della campagna di solidarietà che mutua il nome dall’antica tradizione napoletana del “caffè sospeso” e che rappresenta tuttora un gesto di solidarietà discreta verso chi è in difficoltà.
La Giunta ha rivelato di avere altre priorità e i consiglieri che la sostengono non sanno che pesci pigliare.
L’atto di indirizzo era stato votato dal Consiglio Comunale di Torino il 30 gennaio scorso su proposta della maggioranza M5S: una mozione che impegnava la Giunta ad avviare questa variazione sul tema della solidarietà basata, appunto, sul “pane sospeso”.
La mozione votata individuava nella Circoscrizione 5 il territorio per sperimentare l’iniziativa impegnando la Giunta Comunale a promuovere ed attivare, in collaborazione con la Circoscrizione, la realizzazione di questo progetto.
Sono trascorse le settimane ed è tutto fermo, iniziative e promozione della campagna “Il pane sospeso” non ve ne sono e un’iniziativa, forse, partita con il piede giusto li è rimasta.

La presa in giro continua…

Chiara Foglietta              Maria Grazia Grippo

 

 

Il dibattito in Consiglio Comunale: rassegna stampa.

Pubblichiamo alcuni commenti sul dibattito di ieri in Consiglio Comunale:

Revisione del Piano Regolatore della Città di Torino:

Nuovasocieta.it: la revisione del Piano Regolatore di Torino in Sala Rossa

lospiffero.com: Revisione piano regolatore. Fassino: un piano per una piccola Torino

I vertici del CAAT, il mercato ortofrutticolo all’ingrosso di Torino, e la Giunta Appendino:

Nuovasocieta.it: Rivoluzione ai vertici del Caat, Lavolta “Non lasciamo sola la Direzione”.

 

Stefano Lo Russo sul Piano Regolatore

Nubi sul futuro di Torino.
Lunedi 15 maggio approda in Sala Rossa la delibera programmatica del Piano Regolatore di #Appendino. Una delibera di bassissimo profilo da cui appare una visione della città che punta a rendererla ancora più piccola, che non parla di nuove linee di metropolitana e di interconnessioni ferroviarie e loro effetti sulla trasformazione urbana, che non considera il ruolo di cultura e università come motori della trasformazione, che non tiene minimamente in conto cosa succede nei comuni confinanti dell’area metropolitana, che demonizza le infrastrutture e il rapporto di partnership pubblico-privato.
Una delibera che, se messa in opera, crea condizioni ideali per una strutturale “decrescita”di Torino. Ideologica e Infelice.
Abbiamo chiesto di coinvolgere nel dibattito in commissione i cittadini, gli ordini professionali, le categorie economiche, il terzo settore, le circoscrizioni.
Ci è stato risposto che si perdeva tempo e che la partecipazione e la discussione avverrà dopo, a delibera approvata. Stravagante concetto di partecipazione.
Il PD è contrario nel merito e nel metodo.
Ci dispiace molto perché si poteva fare un lavoro costruttivo tutti insieme, maggioranza e minoranza, nell’interesse della Città. Si tratta di un provvedimento programmatico molto importante, ma nuovamente la strada del dialogo non pare portare nel Palazzo civico governato dai grillini.
Avremmo voluto sentire l’opinione dei cittadini e confrontarci con loro.
Lo avremmo fatto nelle sedi proprie.
Ennesimo atto di arroganza. In questo caso davvero stupido e inutile.
Anzi, dannoso.

Stefano Lo Russo