TGLFF, il Cinema per promuovere i diritti sociali e civili

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Il direttore del Torino Gay & Lesbian Film Festival (TGLFF), Giovanni Minerba, e il direttore del Museo Nazionale del Cinema, Alberto Barbera, hanno presentato questa mattina durante la seduta congiunta della Commissione Cultura (Presidente: Luca Cassiani) con la Commissione Diritti e Pari Opportunità (Presidente: Laura Onofri) la trentunesima edizione del TGLFF che si svolgerà presso il cinema Massimo dal 4 al 9 maggio.

L’edizione di quest’anno, sotto il claim Infiniti sensi. Precise direzioni, avrà in programma 84 film (lungometraggi, cortometraggi e documentari) tra i quali vi sono 8 anteprime mondiali, 1 anteprima europea e 56 anteprime italiane.

La cerimonia di apertura del festival, cui seguirà la proiezione Stonewall di Roland Emmerich (USA, 2015), inizierà alle ore 20,30 del 4 maggio presso la Multisala Cinema Massimo.

Le nazioni più rappresentate, con 18 film, sono gli USA e l’Italia, a cui è dedicata la sezione Km 0: gli italiani. Seguono la Germania (9 titoli), il Regno Unito, (6 titoli), Canada e Francia, (5 titoli). Tra le altre, sono state segnalate opere dall’Iraq (in coproduzione con la Germania), dal Vietnam, da Taiwan e da Cuba. Un’attenzione particolare sarà riservata a India e Tunisia.

Al di fuori della sezione Km0, gli italiani saranno protagonisti anche con il film di Veronica Pivetti, Né Giulietta, né Romeo, che affronta il delicato tema del rapporto genitori-figli, la cui proiezione sarà accompagnata da una conversazione con la regista presente al festival.

Durante il Festival saranno ricordate alcune importanti personalità artistiche e culturali recentemente scomparse; tra queste, Gianni Rondolino, con la proiezione di Un chant d’amour di Jean Genet (Francia, 1950), Ettore Scola, con la versione restaurata di Una giornata particolare (Italia, 1977) e David Bowie, del quale sarà ripercorsa la vita artistica con una selezione dei suoi videoclip.

Ha affermato il Presidente Luca Cassiani: “Il TGLFF, nell’ampia offerta culturale che la Città di Torino propone ogni anno, ha un valore aggiunto: promuove e diffonde nel mondo i diritti civili della comunità LGBT. Il Festival si è proposto di leggere e interpretare i cambiamenti sociali, politici ed economici nel corso degli ultimi trent’anni traducendoli in un momento culturale di alto profilo da condividere non solamente tra cultori e attivisti, ma rivolgendosi al più vasto pubblico possibile. Le tematiche dei film spaziano dalle lotte per i diritti civili e sociali fino all’analisi dei rapporti e delle relazioni famigliari e individuali. Superate le polemiche iniziali, oggi il Festival è diventato un appuntamento condiviso da tutte le forze politiche”.

La Presidente Laura Onofri durante l’incontro ha in particolare sottolineato l’importanza di due aspetti, in passato già anche discussi in Commissione, richiedendo attenzione da parte degli organizzatori del Festival. Il primo riguarda il tema della “cultura accessibile”, ovvero della resa accessibile dell’offerta culturale alle persone con disabilità sensoriale. Il secondo, invece, si riferisce alla possibilità di promuovere eventi culturali anche all’interno delle carceri, intesi come momenti utili per sostenere l’inclusione sociale delle persone detenute.

Il Torino Gay & Lesbian Film Festival è amministrato dal 2005 dal Museo Nazionale del Cinema di Torino e si svolge con il patrocinio del MiBACT– Direzione generale per il Cinema, della Regione Piemonte e del Comune di Torino.

Per approfondire:

Sito TGLFF

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Torino Film Festival, venerdì si apre l’edizione dedicata a Orson Welles

Manifesto TFF 2015
Il manifesto del 33° TFF

La Direttrice del Torino Film Festival, Emanuela Martini, il presidente del Museo nazionale del Cinema, Paolo Damilano e il direttore del Museo nazionale del Cinema Alberto Barbera, hanno presentato questa mattina in Commissione Cultura il 33° Torino Film Festival (20-28 novembre) che avrà come madrina l’attrice Chiara Francini.

L’edizione di quest’anno, dedicata al regista Orson Welles a cento anni dalla sua nascita e a trenta dalla sua morte, sarà inaugurata il 20 novembre al Lingotto con una serata di gala e la proiezione in anteprima del film “Suffragette” di Sarah Gavron, mentre la premiazione e chiusura del Festival si svolgeranno il 28 novembre al Cinema Reposi. In programma 158 lungometraggi, 15 mediometraggi e 32 cortometraggi, di cui 50 anteprime mondiali.

Presentazione TFF
Da sinistra: Braccialarghe, Damilano, Barbera, Cassiani, Martini e Onofri

La Consigliera Laura Onofri ha sottolineato la grande qualità del programma proposto dal TFF, ringraziando i vertici del Festival e del Museo del Cinema e ringraziando inoltre l’assessore Maurizio Braccialarghe, per l’offerta culturale ampia e di qualità che la Città di Torino offre costantemente durante il corso dell’anno. “Mi fa piacere che il festival sia inaugurato con la proiezione di “Suffragette” e che il premio alla carriera venga assegnato a Francesca Comencini, una regista che ha avuto sempre molta attenzione ai temi di genere”, ha aggiunto la Consigliera Onofri.

Torino Film Festival 2015
L’installazione TFF in piazza Castello

 “Il TFF, nella rassegna “Cose che verranno. La Terra vista dal Cinema”, ci aiuterà a prendere coscienza di una realtà che paradossalmente ci è già stata raccontata dal cinema – ha affermato il Consigliere Mimmo Carretta – molti registi ci hanno già raccontato, immaginandolo come futuro, il presente che stiamo vivendo oggi: si pensi ad esempio a film come “Ritorno al futuro” dove il regista Robert Zemeckis immaginava il 21 ottobre 2015. Quello che stiamo vivendo è la realtà che paradossalmente abbiamo già vissuto nelle pellicole cinematografiche e questo rende il nostro sguardo assuefatto: il cinema ci ha abituato ad immaginare il futuro. Per questo motivo vedere scene tragiche in televisione non ci sconvolge quanto dovrebbe: le abbiamo già viste al cinema, dove spesso l’apocalisse in una città viene immaginata come una città deserta. Emanuela Martini, nell’introdurre la rassegna, ricorda il dramma di Charlie Hebdo facendo riferimento alle atmosfere di Blade Runner: un modo per riflettere su quanto di tragico sta accadendo in questi giorni”.

“Il Torino Film Festival è un grande festival internazionale, amato dal pubblico, dagli appassionati cinefili e da tantissimi operatori del mondo del cinema che hanno assegnato al TFF un ruolo di primaria importanza nel panorama mondiale di festival cinematografici. – ha detto il presidente della Commissione Cultura, Luca Cassiani – Pur senza le risorse a disposizione di festival come quello di Roma o Venezia, il prodotto TFF si colloca come eccellenza nello scenario internazionale per qualità cinematografica e passione culturale dei fruitori”.

Per approfondire:

Torino Film Festival

Museo Nazionale del Cinema

Cassiani: TGLFF, un festival che promuove i diritti civili della comunità LGBT

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È stata presentata questa mattina durante la seduta congiunta della V Commissione consiliare – Cultura, Istruzione, Sport, Turismo, Tempo Libero, Gioventù (presidente: Luca Cassiani) e la Commissione Diritti e Pari Opportunità (presidente: Domenica Genisio) la trentesima edizione del Torino Gay & Lesbian Film Festival (TGLFF) che avrà luogo presso il cinema Massimo dal 29 aprile al 4 maggio.

“Nel corso degli ultimi trent’anni ci sono stati importanti e radicali cambiamenti sociali, politici ed economici e il TGLFF ha saputo leggere e interpretare questi cambiamenti traducendoli ogni anno in un momento culturale di alto profilo – ha detto il direttore del festival, Giovanni Minerba – oggi il festival non è solamente per un pubblico di cultori e di attivisti, ma per tutti. Le tematiche dei film spazieranno come sempre dai grandi temi etici, sociali e civili fino all’analisi dei rapporti e delle relazioni famigliari e individuali”.

Nell’edizione di quest’anno sono in programma 115 titoli provenienti da circa 30 Paesi del mondo, dagli USA alla Francia, dal Messico alle Filippine, dal Senegal al Sudafrica. Gli spettatori potranno votare 30 film e decretare il vincitore del Premio del Pubblico della sezione TGLFF 30, sezione composta dai film del Concorso Lungometraggi.

“Il TGLFF è cresciuto diventando oggi una delle principali rassegne cinematografiche del mondo a tematica LGBT – ha affermato il direttore del Museo Nazionale del Cinema, Alberto Barbera – anche se sono finite le polemiche di alcuni anni fa, oggi continuiamo a credere e a sostenere le ragioni di questo festival: in Italia c’è ancora molto da fare per il completo riconoscimento dei diritti delle minoranze”.

“Dobbiamo sottolineare l’importanza di questo festival – ha detto il presidente Luca Cassiani – che permette di promuovere e diffondere nel mondo i diritti civili della comunità LGBT. Il TGLFF ha superato le polemiche iniziali, diventando oggi un evento condiviso da tutte le forze politiche, come abbiamo visto in Commissione questa mattina, e tornando ad avere finalmente anche il patrocinio della Regione Piemonte, ingiustamente negato per quattro anni”.

A conclusione della Commissione il presidente Luca Cassiani ha ricordato che domani alle ore 12.00 ci sarà la cerimonia di intitolazione a ricordo di Ottavio Mario Mai, regista e attivista dei diritti omosessuali che nel 1986 fondò, insieme a Giovanni Minerba, la prima edizione del Festival Internazionale di film con tematiche omosessuali “Da Sodoma a Hollywood”, che quest’anno, nella sua XXX edizione, è diventato il TGLFF.

L’intitolazione del “Viale Ottavio Mario Mai” riguarderà il tratto pedonale di corso Carlo Luigi Farini, compreso tra via Niccolò Tommaseo e lungo Dora Siena, adiacente il Campus Luigi Einaudi. Per la prima volta in Italia una targa toponomastica riporterà la definizione di “omosessuale”.