Cassiani (PD): Gam e Rivoli, musei e biblioteche con un patrimonio culturale condiviso

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La Biblioteca d’Arte della GAM

Patrizia Asproni, presidente della Fondazione Torino Musei, ha anticipato nel corso della seduta di questa mattina della V Commissione Consiliare (Presidente: Luca Cassiani) le soluzioni temporanee che saranno adottate per risolvere le problematiche legate alle infiltrazioni d’acqua nella biblioteca d’arte della GAM, rispondendo così alle richieste di chiarimento fatte dagli studenti di storia dell’arte e dagli insegnanti dell’Università di Torino auditi oggi in Commissione.

“Subito dopo l’estate, dopo aver monitorato e valutato dal punto di vista tecnico l’entità dei danni provocati dalle infiltrazioni, saremo in grado di definire un piano d’intervento più dettagliato, un piano che terrà anche in considerazione la fusione della GAM con il Museo d’Arte Contemporanea di Rivoli – ha detto la presidente Patrizia Asproni – per il momento, come soluzione temporanea, modificheremo l’orario di apertura della biblioteca a partire dal prossimo 1 luglio estendendolo a 16 ore durante la settimana, il martedì e il giovedì dalle 10.00 alle 18.00. Nel frattempo continueremo comunque a lavorare per creare e implementare progetti di sviluppo per la valorizzazione della biblioteca che vanno dalla disponibilità di open data alla digitalizzazione dei volumi presenti”.

“Ringraziamo i professori e gli studenti disponibili al dialogo e al confronto e con i quali abbiamo avviato un percorso di riflessione che porteremo avanti nei prossimi mesi – ha detto il presidente Luca Cassiani – Nell’ottica dell’imminente fusione, la Galleria d’Arte Moderna e il Museo d’Arte Contemporanea di Rivoli potranno realizzare insieme un polo artistico a livello regionale comprendente anche il patrimonio culturale delle loro biblioteche”.

Nel corso dei prossimi mesi la presidente Patrizia Asproni presenterà in Commissione Consiliare il piano dettagliato degli interventi tecnici necessari alla biblioteca della GAM; sarà inoltre possibile discutere in merito al futuro della biblioteca alla luce della fusione della GAM con il Museo d’Arte Contemporanea di Rivoli.

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Open Government e Open Source nella gestione del sistema informativo della Città

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È stata approvata all’unanimità nel corso della seduta del Consiglio Comunale di questo pomeriggio la mozione “Adozione da parte del Comune di Torino di un paradigma di open government e open source nella gestione del SIC – Sistema Informativo della Città e implementazione degli open data come elementi caratterizzanti dell’agenda digitale di Torino” proposta dal Gruppo Consiliare del PD, sottoscritta da tutti i Consiglieri componenti della I Commissione Consiliare e della Commissione Speciale Smart City e anche da molti Consiglieri di Minoranza.

L’oggetto della mozione rientra in un percorso già avviato dall’Amministrazione; in due precedenti mozioni proposte dal Gruppo Consiliare del PD era stato infatti chiesto al Sindaco e alla Giunta l’impegno a definire un percorso per portare l’Amministrazione di Torino e le sue aziende partecipate a rendere disponibili, fruibili e liberamente riutilizzabili tutti i dati non coperti da privacy o altri vincoli di legge, inclusi quelli relativi al bilancio.

La mozione approvata questo pomeriggio impegna il Sindaco e la Giunta a:

  • incrementare ulteriormente lo sviluppo degli open data cogliendo anche l’occasione dei Grandi Eventi in città come occasione di studio e di approfondimento delle modalità di funzionamento dei servizi pubblici della Città;
  • dare mandato alle aziende partecipate del Comune di Torino di avviare le azioni necessarie per l’apertura dei dati in loro possesso, con particolare attenzione alle aziende che si occupano della mobilità metropolitana;
  • avviare rapidamente la migrazione dei sistemi comunali verso l’utilizzo di software libero, utilizzando il software proprietario solo laddove non esistano soluzioni aperte equivalenti, con un percorso che accompagni lo sviluppo delle competenze necessarie da parte del personale del Comune;
  • promuovere presso le altre pubbliche amministrazioni l’adozione di soluzioni basate su software libero, anche attraverso la cooperazione su progetti di sviluppo condivisi;
  • coinvolgere il Digital Champion di Torino come supporto e confronto sulle tematiche relative all’ambito digitale, come emerso in occasione dell’audizione in Commissione Smart City.

L’utilizzo e la messa a disposizione di dati in formato aperto risulta essere fondamentale nella prospettiva di un’Amministrazione sempre più trasparente e aperta nella quale la partecipazione dei cittadini viene favorita anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie.

Campo da basket in piazza Arbarello: sì alla sua realizzazione

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Muzzarelli (PD): “In corso gli approfondimenti necessari per garantire la partecipazione e condivisione del progetto”

In merito alla realizzazione di un campo da basket in piazza Arbarello, così come definito nella mozione approvata lo scorso febbraio dal Consiglio Comunale “Un campo da basket in piazza Arbarello: è tempo di sussidiarietà”, dichiara il Consigliere Marco Muzzarelli (primo firmatario della mozione):

“È da tempo che stiamo ragionando sulle migliori possibilità per la realizzazione del campo da basket, a partire dalla settimana successiva l’ approvazione della mozione. È già previsto un incontro con i tecnici e i genitori per approfondire le opportunità e le disponibilità di eventuali sponsor. Con l’assessora Ilda Curti e con gli uffici, ispirandoci al regolamento dei beni comuni, e insieme ai genitori, nell’ottica di creare un modello replicabile, stiamo approntando una procedura ad hoc che non mira a creare una nuova burocrazia, ma a creare un filtro sulla possibilità di donare i canestri (o altri oggetti) al Comune di Torino per evitare che lo possa fare chiunque senza un coordinamento e un pensiero di lungo termine e soprattutto per assicurarsi che l’iniziativa sia sempre partecipata e condivisa da gruppi di persone e non da singoli. La proposta e l’esperienza del campetto da basket di piazza Arbarello rientra a pieno titolo, sia per il coinvolgimento delle persone, associazioni e cittadini, che per il coinvolgimento del Comune di Torino, nelle azioni che puntano a trasformare Torino in una città laboratorio attenta e aperta alla propositività, partecipazione e coinvolgimento dei cittadini dove ogni luogo del territorio è da considerare un bene comune”.

La mozione approvata dal Consiglio Comunale ha impegnato il Sindaco e la Giunta a realizzare l’iniziativa per la riqualificazione di piazza Arbarello valorizzando i cittadini e i soggetti coinvolti e sperimentando forme innovative di reperimento dei fondi necessari; a promuovere ed accompagnare iniziative che richiamano il tema della sussidiarietà e della partecipazione attiva del territorio; ad incentivare la realizzazione di iniziative analoghe a quella presentata evidenziando laboratori di sperimentazione locale in grado di costruire nuovi modelli di partecipazione e di presa in carico del territorio.

Connessione ferroviaria Torino Ceres al Passante della Città di Torino: Interpellanza del Consigliere Luca Cassiani

Corso Grosseto

È stata presentata dal Consigliere Luca Cassiani l’interpellanza “CONNESSIONE FERROVIARIA TORINO CERES AL PASSANTE DELLA CITTÀ DI TORINO, GARA EUROPEA PER LA DIREZIONE DEI LAVORI, DISPOSIZIONE SCR PIEMONTE N.68 DEL 22 DICEMBRE 2014, MANCATO AFFIDAMENTO ALLA SOCIETÀ INFRATRASPORTI.TO SRL”.

“In base alla vigente normativa in materia di appalti si deve ritenere legittimo l’affidamento diretto da parte della stazione appaltante dell’intervento per il passante ferroviario, SCR Piemonte, alla società Infratrasporti.To srl, poiché la stessa possiede tutte le caratteristiche previste dalla legge – ha affermato il Consigliere Luca Cassiani – la società Infratrasporti.To srl, partecipata totalmente dall’Ente Pubblico, ha in passato assunto e svolto le attività di engineering, progettazione esecutiva e direzione lavori per molte delle opere connesse alla realizzazione della metropolitana e al nodo ferroviario torinese”.

Nel dettaglio, l’interpellanza chiede di conoscere se:

  • sia stato richiesto parere motivato da parte del Sindaco, della Giunta o delle Direzione Infrastrutture e Mobilità della Città di Torino, all’Avvocatura Comunale circa la possibilità di avvalersi da parte di SCR Piemonte, nella sua qualità di pubblica amministrazione e di stazione appaltante per l’opera ferroviaria Torino Ceres, dell’opera di Infratrasporti.To srl per lo svolgimento dell’attività di direzione lavori collaudo e coordinamento sicurezza;
  • sia stato fornito tale parere e quale ne sia il tenore e il contenuto in merito alla possibilità di affidamento diretto ad Infratrasporti.To srl di tali lavori messi a gara da SCR Piemonte in data 22 dicembre 2014 per un importo di Euro 4.277.213,41 oltre IVA;
  • a seguito delle tre sedute pubbliche per l’assegnazione della gara da parte di SCR Piemonte e del rinvio a data da destinarsi pubblicato sul sito di SCR Piemonte in data 15 maggio 2015, l’Amministrazione Comunale di Torino intenda rappresentare a SCR Piemonte la propria ferma volontà di affidare direttamente ad Infratrasporti.To srl l’attività di cui alla gara europea n. 68 del 22 dicembre 2014, così come previsto della normativa vigente in materia di appalti pubblici, vista la composizione societaria interamente pubblica di quest’ultima.

“È necessario rivedere la questione della gara per l’affidamento della direzione dei lavori e la sicurezza del cantiere relativo alla realizzazione del collegamento della linea Torino Ceres con la rete RFI lungo corso Grosseto – ha concluso il Consigliere Luca Cassiani – considerando che con l’affidamento della direzione lavori alla società Infratrasporti.To srl potrebbero essere risparmiati oltre tre milioni di euro”.

Prevenzione Serena. Presentazione del Report annuale 2014

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Ieri mattina durante la seduta congiunta della IV Commissione Consiliare – Sanità e Servizi Sociali (presidente: Lucia Centillo) con la Commissione Diritti e Pari Opportunità (presidente: Domenica Genisio) è stata presentata l’edizione aggiornata 2014 del report annuale “Prevenzione Serena. Risultati, ricerca, qualità”, documento che si rivolge ai professionisti coinvolti nei programmi di screening e a tutti coloro che sono chiamati a prendere decisioni strategiche in materia di prevenzione.

Il dottor Nereo Segnan, direttore del dipartimento interaziendale di prevenzione secondaria dei tumori – S.C. Epidemiologia dei Tumori – CPO, ha illustrato in Commissione il report contenente i risultati consolidati delle attività 2013 dei programmi piemontesi di screening per i tumori della mammella, della cervice uterina e del colon-retto e i dati preliminari relativi all’attività del 2014.

“Nel report è stato dedicato ampio spazio ad approfondimenti di alcune tematiche riguardanti l’organizzazione degli screening, la qualità, l’innovazione e l’integrazione tra prevenzione primaria e secondaria – ha spiegato il dottor Nereo Segnan – sono descritti i risultati di alcuni studi (DIANA, STI.VI.) intrapresi negli ultimi anni dal CPO Piemonte e focalizzati sul rapporto tra gli stili di vita (alimentazione e attività fisica) della popolazione bersaglio dello screening e il rischio di sviluppare un tumore alla mammella o al colon-retto. Il documento contiene, inoltre, una breve sintesi dei convegni annuali dei vari Gruppi di Lavoro italiani impegnati negli screening oncologici e propone alcuni articoli scientifici su temi di particolare interesse”.

Durante la Commissione è stata sottolineata la maggiore attenzione anche dal punto di vista politico che è stata data negli ultimi anni alla prevenzione e all’importanza della diagnosi precoce.

“Al programma di screening tumorale sarà destinata uno quota specifica vincolata che se non sarà spesa nell’arco dell’anno verrà ribaltata nell’anno successivo – ha ricordato il dottor Nereo Segnan – in questo modo le attività di screening potranno avere un finanziamento ad hoc”.

In chiusura di Commissione, la presidente Lucia Centillo ha anticipato alcune fra le questioni che dovranno essere ulteriormente oggetto di studio e approfondimento in Commissione.

“Tra le questioni che dovremo ulteriormente approfondire in Commissione con il coinvolgimento delle associazioni, dell’assessora regionale Monica Cerutti e dell’assessore regionale Antonio Saitta – ha affermato la presidente Lucia Centillo – vi è quella della non discriminazione nell’accesso alle cure delle donne migranti, che spesso subiscono una doppia discriminazione in quanto donne e in quanto straniere. Un altro aspetto importante sul quale dovremo riflettere riguarda i tempi di attesa; la durata delle liste d’attesa e la difformità tra le ASL rispetto ai servizi erogati sono due criticità del servizio sanitario”.

Il report annuale 2014 “Prevenzione Serena. Risultati, ricerca, qualità” è pubblicato sul sito CPO Piemonte:

http://www.cpo.it/workspace/files/report-prev-serena-2014-55422152a06ad.pdf

Cassiani (PD): La Città di Torino presto nel Consorzio “La Reggia di Venaria”

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Ieri mattina la V Commissione Consiliare – Cultura, Istruzione, Sport, Turismo, Tempo Libero, Gioventù (presidente: Luca Cassiani) si è recata in sopralluogo alla Reggia di Venaria Reale. Durante la visita il direttore Mario Turetta ha anticipato ai consiglieri alcuni obiettivi del nuovo Piano Strategico che definirà per il prossimo triennio le linee guida da seguire per la gestione e la promozione della Reggia.

“Entro il mese di giugno il direttore Mario Turetta e la presidente Paola Zini saranno invitati a Palazzo Civico per presentare ufficialmente in Commissione Cultura il nuovo Piano Strategico – ha detto il presidente Luca Cassiani – potremo così valutare insieme ai vertici della Reggia le nuove strategie che saranno adottate”.

La Città di Torino ha espresso la volontà di entrare nel Consorzio Valorizzazione Culturale “La Reggia di Venaria” che attualmente è composto dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, dalla Regione Piemonte, dalla Città di Venaria Reale, dalla Compagnia di San Paolo, dalla Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura.

“L’entrata della Città di Torino nel Consorzio potrà intensificare la presenza e il ruolo della Città nella Reggia di Venaria – ha sottolineato Cassiani – un sito culturale di straordinario valore per l’intera area metropolitana. Siamo lieti di aver appreso dal direttore che i vertici della Reggia hanno già iniziato a lavorare con la Fondazione Torino Musei per l’adozione di strategie comuni”.

La Libreria Condivisa dell’Aiuola Balbo

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Onofri (PD):  “Un’esperienza positiva che auspichiamo si diffonda anche in altri giardini della città”

La scorsa domenica è stata inaugurata la Libreria Condivisa dell’Aiuola Balbo, luogo dove potranno essere letti e scambiati libri e fumetti, grazie all’idea proposta all’Amministrazione dall’associazione “Mamme dei Giardini Cavour” e alla realizzazione dell’artista Alessandro Berardi che ha progettato la struttura all’interno della quale sono custoditi i libri.

“La libreria condivisa è davvero una splendida idea – ha commentato la consigliera Laura Onofri, presente all’inaugurazione – d’ora in poi i bambini e le classi della vicina scuola Tommaseo potranno andare ai giardini anche per leggere, scambiare libri  e fare divertenti giochi letterari. Auspichiamo che questa esperienza si diffonda anche in altri giardini della città ”.

Chiunque può decidere di donare un libro per arricchire l’offerta di lettura presente nella libreria condivisa.

“Ho regalato due libri alla Libreria condivisa, “La Grammatica la fa la differenza” e “Andrea vuole fare la pirata” – ha aggiunto la consigliera Laura Onofri – due libri che parlano di pari opportunità e di parità dei diritti”.

Cassiani (PD): La storia e il futuro del Salone sono a Torino

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Questa mattina la V Commissione Consiliare (presidente: Luca Cassiani) si è recata in visita presso il Salone Internazionale del Libro e ha incontrato i vertici del Salone e del Circolo dei Lettori.

“Oggi siamo in visita al Salone: dobbiamo ricordare che non si tratta di un evento limitato ai giorni di esposizione presso il Lingotto – ha affermato il presidente Luca Cassiani – ma di un vero e proprio programma culturale di promozione e diffusione della cultura della lettura e del libro che si estende durante tutto l’arco dell’anno. Pensiamo, ad esempio, al Salone Off 365 che prevede spazi di incontro e dibattito nelle scuole, nelle librerie e nelle biblioteche. ”

Il presidente Luca Cassiani ha ricordato e sottolineato il forte legame tra il Salone Internazionale del Libro e la città, oggetto anche di discussione nel corso del dibattito che si è svolto ieri pomeriggio negli spazi del Lingotto sul tema del futuro del Salone a Torino.

“Il dibattito di ieri è stato molto interessante – ha detto Cassiani – e ha confermato che la storia e il futuro del Salone appartengono alla nostra Città. È un legame che si è consolidato nel corso degli anni e che oggi ci permette di riconoscere il Salone quale patrimonio culturale del nostro territorio. Un patrimonio che vogliamo salvaguardare e promuovere”.

Il futuro del Salone Internazionale del libro a Torino

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Giovedì 14 maggio alle ore 18, presso la Sala Argento del Salone Internazionale del Libro, si svolgerà il dibattito “Il futuro del Salone Internazionale del Libro a Torino” a cura della V Commissione Consiliare del Comune di Torino – Cultura, Istruzione, Sport, Turismo, Tempo Libero, Gioventù.

All’incontro interverranno, oltre al presidente della V Commissione Consiliare, Luca Cassiani, e ai consiglieri comunali Chiara Appendino (M5S) e Maurizio Marrone (FdI), il presidente del Circolo dei Lettori, Luca Beatrice, il Presidente del Salone Internazionale del Libro, Rolando Picchioni e il giornalista Gabriele Ferraris.

“Il Salone Internazionale del Libro è un’eccellenza culturale di Torino che difenderemo in quanto patrimonio della nostra Città e del nostro territorio – ha affermato il presidente Luca Cassiani – Il Salone non è un evento culturale limitato ai cinque giorni di esposizione, ma un vero e proprio programma di promozione e diffusione della cultura del libro e della lettura che continua durante tutto l’anno. Grazie al “Salone Off 365” sono stati realizzati spazi d’incontro e dibattito tra le persone e gli autori dei libri; la cultura del libro e la lettura non sono rimaste chiuse negli spazi dei padiglioni del Lingotto, ma hanno raggiunto anche le scuole, le biblioteche, le librerie. La storia pluridecennale del Salone appartiene alla nostra Città, un patrimonio culturale che è diventato parte integrante del nostro territorio”.

SCANDEREBECH (PD): “Opportuno dare patrocinio alla Color Run?”

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E’ stata discussa questa mattina l’interpellanza presentata dalla Consigliera PD Federica Scanderebech in merito alla Color Run 2015 che si terrà attorno allo Juventus Stadium questo sabato, con la partecipazione di più di 25 mila persone, paganti circa 24 euro cadauno.

La Consigliera non soddisfatta delle risposte avute ha chiesto un ulteriore approfondimento nelle Commissioni competenti, alla presenza non solo dell’Assessore Gallo, ma anche degli Assessori Lavolta, Curti e Tedesco per: l’intervento di igiene ambientale da stipulare con Amiat, le tariffe da applicare per COSAP – TARI e la messa in sicurezza dell’evento per la cospicua potenzialità di afflusso.

Dichiara Scanderebech (PD): “La maggior parte delle manifestazioni podistiche ha un risvolto benefico e sociale (Mezza maratona Santander, Charity Warm Up, Cittadella corre per la Salute, Corsa sui tacchi, Un po’ di Corsa, Babbo Natale in forma…), mentre tale corsa non ha alcun risvolto solidale, ma è solo “a scopo di lucro” e a fine di business, come dimostrato anche dall’Official After Party previsto non troppo lontano. L’evento è organizzato da RCS SpA che a quanto emerge dall’avviso di chiusura delle indagini preliminari della Procura di Milano avrebbe 10 indagati per appropriazione di circa 15 milioni di euro dal 2008 al 2013, per lo svolgimento di manifestazioni che hanno ottenuto, per altro, contributi pubblici anche da parte della Regione Piemonte e del Comune di Torino. Comune che anche quest’anno non si smentisce e due settimane fa ha deliberato una convenzione con un impegno di spesa pari a 109.800 euro per la partenza dalla nostra Città della tappa conclusiva del Giro d’Italia.”

Incalza la Consigliera Comunale Federica Scanderebech (PD): “Quali i benefici, economici e sociali sulla Città? E’ veramente etico e opportuno concedere questo patrocinio a questo evento, e a quelli futuri, organizzati da una Società cotanto chiacchierata e continuare ad affiancarvi non solo il logo della “Città di Torino” e quello di “Torino 2015 Capitale Europea dello Sport”, ma anche versare contributi pubblici per ulteriori manifestazioni dopo i dubbi sollevati dalle indagini?”

Oltre all’aspetto morale la Scanderebech (PD) solleva altre criticità: “Verranno utilizzate le stesse polveri colorate dell’anno scorso “Made in China” importate dall’India di cui la SGS, Società privata di certificazione e analisi, con sede a Shanghai, ne dichiara, tramite un test, gli impatti sul corpo umano: tali polveri se usate a piccole quantità, non sono nocive, ma potrebbe causare irritazioni al corpo se entrassero in contatto con gli occhi ed all’apparato respiratorio se inalate in modeste quantità; improbabili, ma possibili, potrebbero essere le reazioni sulla pelle. Occorre, però, assolutamente tenere le polveri lontano dal naso, bocca ed occhi dei bambini al di sotto dei 3 anni, nonostante la manifestazione sia tranquillamente aperta alla fascia d’età 0-7 anni, concedendo loro pure uno sconto grazie al quale pagherebbero solo 3 euro. Ad ogni chilometro i partecipanti verranno cosparsi di polveri colorate e la novità del 2015 è che lungo il percorso si incontrerà un punto glitter. Ho chiesto oggi, quindi, che sia l’Arpa a farci avere una certificazione ufficiale sulle polveri e i glitter impiegati e non un laboratorio privato di analisi.”

Conclude Federica Scanderebech (PD): “Lo scorso anno oltre a colorare le persone, sono state dipinte tutte le strade limitrofe alla gara podistica che sono rimaste macchiate per molti giorni successivi, suscitando non poche polemiche tra cittadini e commercianti, che a quanto pare quest’anno dovrebbero finalmente ricevere una preventiva comunicazione.

La Società organizzatrice l’anno scorso aveva stipulato un accordo con Amiat pari a 610 euro per l’intervento di igiene ambientale successivo allo svolgimento della manifestazione. Anche quest’anno vi sarà un simile accordo sperando, però, che si presti più attenzione al fattore ambientale”.