Parchi inclusivi ed accessibili a tutti i bambini: licenziata la mozione in Commissione

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È stata licenziata questa mattina nel corso della seduta congiunta V Commissione, IV Commissione, VI Commissione e Commissione Diritti e Pari Opportunità presieduta dal Consigliere Luca Cassiani, la mozione “Parchi inclusivi ed accessibili a tutti i bambini” presentata dalla Consigliera Laura Onofri (prima firmataria), dal Consigliere Andrea Araldi e dalle Consigliere Lucia Centillo e Domenica Genisio.

La mozione impegna il Sindaco e la Giunta Comunale a rendere accessibile il diritto dei bambini con disabilità a giocare all’aria aperta tenendo conto della priorità che i parchi siano inclusivi ed accessibili quando se ne costruiscono di nuovi e adeguando le aree pubbliche già destinate ai giochi, rendendole tutte compatibili ed accessibili, quando si provvede alla loro risistemazione.

“La condizione di integrazione dei bambini con qualunque forma e grado di disabilità sta facendo passi avanti in molti ambiti di vita, ma risulta ancora difficile, a volte impossibile, per i bambini con disabilità vivere dei momenti ludici insieme ai loro coetanei per l’inadeguatezza delle strutture presenti all’interno dei luoghi di svago e gioco pubblici – ha detto la Consigliera Laura Onofri – un parco giochi inclusivo è un luogo in cui i bambini con abilità e capacità diverse possono giocare, interagire tra loro e utilizzare insieme i giochi installati nel parco diminuendo di fatto le distanze che possono venirsi a creare di fronte alle diversità”.

La prossima settimana la mozione potrà essere discussa in Consiglio Comunale.

Sharing Economy: continua la riflessione sulle nuove opportunità di lavoro

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Si è svolto ieri pomeriggio durante la seduta della III Commissione Consiliare – Lavoro, Commercio e Artigianato, Formazione Professionale (presidente: Giovanni Ventura) il secondo incontro sul tema della “sharing economy”, o “economia della condivisione”.

Il professor Franco Becchis, direttore scientifico della Turin School of Local Regulation, ha spiegato innanzitutto nel corso della Commissione la differenza, dal punto di vista economico, tra l’ “economia della condivisione” e l’ “economia degli asset dormienti”.

“Oggi si continua a fare un uso improprio dell’espressione “sharing economy”, ma in economia dobbiamo tenerla distinta da quella che possiamo definire come ““economia degli asset dormienti” – ha detto il professor Franco Becchis – in quest’ultimo caso, chi possiede un asset dormiente, come una stanza di un appartamento, decide di metterlo sul mercato traendone un profitto, nel caso della “sharing economy”, invece, il proprietario decide di condividere con altre persone un bene o un servizio che avrebbe comunque utilizzato”.

La rivoluzione tecnologica è stata tra gli aspetti evidenziati nel corso della discussione: oggi, infatti, la tecnologia rende possibile l’incontro tra la domanda e l’offerta di beni e servizi riducendo i tempi di ricerca e i costi che dovevano essere invece sostenuti in passato.

“I costi di transazione che un tempo si sostenevano sono stati distrutti – ha spiegato il professor Becchis – Oggi la tecnologia rende possibile l’incontro a costo zero tra la domanda e l’offerta degli asset dormienti, mettendo in comunicazione due mari che in passato restavano separati da una enorme diga”.

“Quando gli “asset dormienti” si svegliano, si crea lavoro – ha continuato il professor Becchis – se l’Amministrazione intende implementare le azioni per favorire l’occupazione, è importante che siano create a livello locale le opportunità per sostenere questi nuovi processi”.

La riflessione sulle opportunità offerte in questo nuovo contesto continuerà in Commissione Consiliare; per approfondire il tema sarà invitato anche chi ha già realizzato un’esperienza di sharing economy sul territorio. In chiusura della seduta, il consigliere Marco Muzzarelli ha proposto l’audizione di Airbnb (portale online che mette in contatto domanda e offerta di alloggi e camere da affittare) per analizzare anche la situazione torinese in un periodo di intenso flusso turistico come quello previsto durante l’Ostensione della Sindone.

“Se la sharing economy è davvero in grado di creare nuove opportunità di lavoro – ha detto il consigliere Marco Muzzarelli – sarà opportuno riflettere sulla situazione specifica del nostro territorio e su come potrà intervenire l’Amministrazione per favorire questi nuovi processi emergenti. Proprio per questo potrà essere interessante invitare in Commissione chi ha già realizzato una tale esperienza a Torino; penso, ad esempio ad “Airbnb”: questo caso potrà esserci utile per comprendere le dinamiche dell’economia della condivisione nel settore turistico proprio in un momento di grande presenza turistica in città, come quello dell’Ostensione della Sindone”.