Audizione dell’assessore regionale Augusto Ferrari

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Si è svolta la scorsa settimana l’audizione dell’assessore regionale alle Politiche Sociali della Famiglia e della Casa, Augusto Ferrari, nell’ambito della seduta congiunta della IV Commissione Consiliare – Sanità e Servizi Sociali (presidente: Lucia Centillo) con la Commissione Diritti e Pari Opportunità (presidente: Domenica Genisio).

Durante l’incontro, che rientra nel percorso di riflessione e approfondimento sui temi dei servizi sanitari e sociali avviato dalle due Commissioni Consiliari, l’assessore Augusto Ferrari ha illustrato la metodologia e i tempi del “patto per il sociale” che la Regione intende realizzare per definire i prossimi obiettivi ed interventi sul territorio.

“Sono quattro gli ambiti principali all’interno dei quali intervenire per costruire un nuovo modello di welfare piemontese: settore socio-sanitario; lotta e contrasto alle diverse forme di povertà; politiche a sostegno della genitorialità (politiche in grado di fare anche prevenzione rispetto al disagio minorile) e accesso ai servizi – ha spiegato l’assessore Augusto Ferrari – In relazione a questi quattro assi strategici, intendiamo raggiungere in particolare questi quattro obiettivi: porre come tema chiave la “non autosufficienza”, costruire un sistema per la lotta contro la povertà, potenziare la rete dei centri famiglia e creare sul territorio uno sportello integrato per l’accesso ai servizi”.

Entro fine maggio saranno definiti maggiormente nel dettaglio gli obiettivi e le azioni del Piano e, contemporaneamente, sarà realizzata una “cabina di regia” per l’elaborazione e il governo delle politiche sociali.

“Il compito principale della Regione è quello di governare un sistema che sia coerente e che sappia funzionare – ha detto l’assessore Ferrari – per questo motivo tutti i soggetti che a vario titolo hanno a che fare con le politiche sociali devono essere coinvolti nella costruzione degli obiettivi che vogliamo mettere in campo entro il 2017 e realizzare così una cabina di regia che diventerà permanente e all’interno della quale sarà possibile individuare strumenti più specifici (tra i quali i LEA – Livelli Essenziali di Assistenza)”.

“Il tema dei flussi migratori che sta trasformando la fisionomia di alcuni territori è un fenomeno inedito al quale occorre prestare attenzione– ha sottolineato l’assessora Elide Tisi – grazie alla trasformazione dei modelli che ha visto nella sussidiarietà il nuovo modo di erogare i servizi, siamo riusciti a mantenere un buon livello di coesione sociale”.

“La metodologia che si intende utilizzare è molto importante – ha affermato la consigliera Laura Onofri – è necessario mettere in campo tutte le potenzialità: facendo rete e coinvolgendo tutti i soggetti interessati. È apprezzabile la realizzazione di una cabina di regia, ma non dobbiamo dimenticare un altro aspetto importante, quello delle risorse. In questo momento, durante il quale le risorse a disposizione sono poche, sarà fondamentale fare un elenco delle priorità”.

“Dopo anni sento riparlare di principi contenuti nella legge regionale 1 del 2004 (“Norme per la realizzazione del sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali e riordino della legislazione di riferimento”) che definiva i soggetti delle politiche sociali – ha affermato la presidente Domenica Genisio – un punto fondamentale del Piano è la sua costruzione a partire dai soggetti del sociale con il loro coinvolgimento, il giusto riconoscimento del ruolo svolto e la loro responsabilizzazione ad essere effettivamente parte attiva del sistema. Le politiche sociali, che determinano la qualità della vita, non devono essere solo assistenziali, ma devono essere in grado di costruire un modello che possa dare delle risposte alle trasformazioni sociali e influenzare anche le altre politiche”.

“Un aspetto importante del Piano è l’attenzione che intende dare alla questione dei centri famiglia – ha sottolineato la presidente Lucia Centillo – e ai temi connessi: dal contrasto alla violenza di genere alle politiche a sostegno della famiglia. La questione del bilancio resta comunque fondamentale: dobbiamo riuscire a fare in modo che le prestazioni a rilievo sanitario siano davvero a carico della sanità”.

In chiusura di seduta della Commissione, la presidente Lucia Centillo ha anticipato che entro fine maggio sarà programmato un nuovo incontro con l’assessore regionale alle Politiche Sociali della Famiglia e della Casa per gli aggiornamenti sulla realizzazione del Piano per il sociale.

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