PD Torino: Solidarietà alla Lega Nord

Vandalizzata sede Lega Nord nel quartiere di San Salvario

Il Segretario provinciale Fabrizio Morri e il Capogruppo del PD torinese Michele Paolino esprimono solidarietà alla Lega Nord per gli atti di vandalismo che hanno colpito la sua sede di San Salvario.

La libertà di espressione è termometro di democrazia: non è attraverso atti intimidatori che si contrastano idee e programmi politici non condivisi.

Attentato al museo del Bardo di Tunisi: un momento di riflessione in Sala Rossa

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“Il terrorismo è la principale insidia che mette a rischio la pace internazionale, distrugge ogni forma di civiltà. È un nemico mosso da un’ideologia fanatica: colpire chiunque e colpire ovunque è la sua strategia.

La nostra priorità è dunque arginarlo e contrastarlo attraverso l’azione politica delle Istituzioni Internazionali e dei Governi alla quale occorre affiancare una grande mobilitazione della coscienza civile.

Dobbiamo reagire con strumenti di democrazia: la libertà e la giustizia sociale devono essere valori più forti della volontà di annientare e uccidere”.

Così il Sindaco Piero Fassino questo pomeriggio in Consiglio Comunale durante il momento di riflessione per i tragici fatti di Tunisi.

Museo di Rivoli nella Fondazione Torino Musei: presentazione dello Studio di Fattibilità

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Cassiani (PD): “Abbiamo avviato il percorso di riflessione per ridisegnare la cultura nell’area metropolitana”

È stato presentato lo scorso venerdì a Palazzo Civico durante la seduta della V Commissione Consiliare – Cultura, Istruzione, Sport, Turismo, Tempo Libero, Gioventù (Presidente: Luca Cassiani), riunita con la Commissione Cultura ed Istruzione della Regione Piemonte (Presidente: Daniele Valle), lo studio di fattibilità avente come oggetto l’integrazione del museo d’arte contemporanea di Rivoli nella Fondazione Torino Musei.

Gli effetti strategici, organizzativi ed economici della riorganizzazione sono stati illustrati con una presentazione sintetica da Marcello Minuti, presidente di Struttura Consulting s.r.l., che fornirà alle Commissioni entro breve anche lo studio integrale del progetto.

“Si tratta di un’operazione innovativa – ha detto l’assessora alla Cultura della Regione Piemonte, Antonella Parigi – che porterà vantaggi dal punto di vista strategico e organizzativo. Il presupposto fondamentale di questa operazione consiste nel fatto che il museo di Rivoli deve far parte della strategia culturale dell’area metropolitana”.

“Abbiamo intrapreso un percorso virtuoso con la Fondazione Torino Musei, pensando di costruire un luogo nel quale si facesse la regia dei musei – ha affermato l’assessore alla Cultura della Città di Torino, Maurizio Braccialarghe – continuando in questa direzione potremo avere dei grandi vantaggi politico-culturali”.

“Oggi siamo in una logica molto ripiegata su se stessa – ha sottolineato il capogruppo del PD del Comune di Torino, Michele Paolino – bisogna avere il coraggio di intraprendere una strada che faccia crescere”.

Il percorso di riflessione sull’integrazione del museo di Rivoli nella Fondazione Torino Musei proseguirà nel corso delle prossime settimane con l’ampio coinvolgimento dei soggetti interessati: la Fondazione Torino Musei, il Consiglio d’Amministrazione del museo di arte contemporanea di Rivoli, il Comune di Rivoli, la Fondazione CRT (proprietaria delle opere della collezione) e le parti sociali parteciperanno alle prossime sedute della Commissione Cultura su questo tema.

“Questo è l’inizio di un percorso di studio e riflessione per meglio comprendere le opportunità di un ridisegno della cultura nell’ambito della città metropolitana – ha concluso il Presidente Luca Cassiani – dalla lettura completa e approfondita del progetto che ci verrà consegnato e a seguito delle ulteriori audizioni che faremo in Commissione avremo modo di valutare l’opportunità di questa scelta strategica”.

Strage del Museo del Bardo, un minuto di silenzio

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Torino, 20 marzo 2015, ore 12.00: un minuto di silenzio in memoria delle vittime della strage del Museo del Bardo di Tunisi.

TORINO CONTRO IL TERRORISMO

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Di fronte alla barbarie del terrorismo il Sindaco di Torino Piero Fassino chiama la Città ad esprimere solidarietà alle famiglie delle vittime e a manifestare lo sdegno civile e l’impegno della Comunità Torinese contro la violenza sanguinaria dei terroristi.

La manifestazione si svolgerà oggi, giovedì 19 marzo alle ore 20.30 in Piazza Palazzo di Città, di fronte al Municipio.

Il Sindaco ha rivolto un appello a tutti i sindaci italiani affinché oggi si svolga in tutta Italia una grande manifestazione contro il terrorismo.

Disabilità: il progetto “Affettività, genitorialità e sessualità”

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Affettività, genitorialità e sessualità nelle persone con disabilità: questo tema è stato discusso ieri pomeriggio nel corso della seduta congiunta della IV Commissione Consiliare – Sanità e Servizi Sociali (Presidente: Lucia Centillo) con la Commissione Consiliare Diritti e Pari Opportunità (Presidente: Domenica Genisio).

L’articolo 23 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità stabilisce un principio di pari dignità e opportunità per tutto ciò che concerne la sfera delle relazioni interpersonali; sulla base di tale principio è animato il progetto promosso dal Servizio Disabilità del Comune di Torino che, a partire dal 2000, sostiene concretamente la parità dei diritti delle persone con disabilità anche negli aspetti riguardanti la sfera più delicata delle relazioni interpersonali: l’affettività, la sessualità e la genitorialità.

Considerando la complessità del tema, è stato istituito un Comitato Scientifico multidisciplinare in grado di fornire specifiche linee metodologiche e di garantire agli operatori la consulenza di specialisti necessaria ad affrontare le tematiche. Il Servizio, inoltre, si avvale di due diverse equipe tecniche e scientifiche: una specificamente formata sulle problematiche legate alla disabilità intellettiva, l’altra su quelle della disabilità fisico-motoria.

Come hanno spiegato il professor Fabio Veglia (Psicologo, psicoterapeuta e sessuologo clinico), il dottor Mauro Petrillo (Dirigente Medico Urologo dell’Unità Spinale di Torino) e la dottoressa Marina Zettin (Psicologa, psicoterapeuta, consulente neuropsicologa Ospedale Mauriziano – Umberto I) durante i loro interventi, a Torino è stato costruito il primo servizio coordinato da un’Istituzione, dalla Città; oggi è diventato un punto di riferimento per tante altre realtà, realizzando un progetto educativo di promozione e sostegno che è diventato un modello di riferimento della comunità scientifica.

“Il miglioramento della qualità della vita, le relazioni affettive sono questioni che emergono in un welfare che funziona – ha affermato Claudio Foggetti, responsabile del Servizio Passepartout – ma sono tematiche estremamente delicate e complesse che devono essere affrontate con logiche trasversali e condivise. Abbiamo quindi impegnato le nostre energie per condividere la sfida della complessità, fondamento di questo progetto, con le associazioni. La prima convezione con l’Associazione Diritti Negati risale a sei anni fa. Oggi ci stiamo misurando sul tema dell’orientamento sessuale e sul dibattito riguardante l’assistente sessuale, ci impegneremo per comprendere tutte le possibili implicazioni, evitando il rischio della semplificazione”.

Un’attenzione particolare è indirizzata ai giovani e alle donne: l’analisi della domanda ha infatti evidenziato nel corso degli anni un abbassamento dell’età delle persone che si rivolgono al Servizio e diversi casi di violenza sulle donne con disabilità, avvenuti spesso nell’ambito delle relazioni familiari.

“Questo tema deve essere trattato con delicatezza – ha detto la Presidente Domenica Genisio – le istituzioni devono creare le condizioni adatte per sostenere le famiglie e aiutare le persone con disabilità a vivere pienamente la propria vita, nel rispetto del diritto all’autodeterminazione”.

“Dobbiamo fare una riflessione politica – ha affermato la Presidente Lucia Centillo – non tutto può essere normato per legge. Non possiamo affrontare questo tema con una logica standardizzabile e neppure limitarlo all’aspetto prestazionale. Abbiamo dei Servizi che hanno creato competenze; dobbiamo andare avanti anche in un momento come questo dove tutti soffriamo per il taglio delle risorse”.

Il discorso riferito all’affettività, genitorialità e sessualità nelle persone con disabilità sarà approfondito con ulteriori momenti di riflessione durante i quali saranno invitate anche le ASL e le ASO.

Il prossimo incontro sul tema è previsto per domani mattina alle ore 11,00 presso la Sala Carpanini di Palazzo Civico.

Attentati terroristici in Tunisia

Gruppo PD Comune di Torino: restiamo uniti contro il terrorismo

Un minuto di silenzio per ricordare le vittime degli attentati terroristici in Tunisia: così è stata aperta questo pomeriggio la seduta della Commissione Diritti e Pari Opportunità (Presidente: Domenica Genisio).

“Esprimiamo la nostra vicinanza ai dipendenti del Comune di Torino, ai loro famigliari, e a tutte le persone coinvolte. Ci raccogliamo in un minuto di silenzio per esprimere il nostro dolore per tutte le vittime. Condanniamo ogni forma di violenza: contro il terrorismo dobbiamo restare tutti uniti”. Così la presidente Domenica Genisio a nome di tutti i Consiglieri del Gruppo PD del Comune di Torino.

Il Capogruppo del PD del Comune di Torino, Michele Paolino, ha inoltre espresso nel pomeriggio l’affetto e la vicinanza alle rappresentanze sindacali e al Circolo ricreativo dei dipendenti comunali (Crdc).

Torino: cittadinanza onoraria al magistrato Antonino Di Matteo

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Nomis (PD): La nostra solidarietà a tutti i PM impegnati nella lotta alle organizzazioni criminali nel nostro Paese e nel nostro territorio

Nella seduta di oggi pomeriggio è stata approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Torino la mozione (prima firmataria: la Consigliera PD Fosca Nomis) che conferisce la cittadinanza onoraria al magistrato Antonino Di Matteo.

Antonino Di Matteo, nato a Palermo il 26 aprile 1961, entrato in magistratura nel 1991 come sostituto procuratore presso la DDA di Caltanissetta, divenuto PM a Palermo nel 1999, da oltre vent’anni come magistrato opera per contrastare le organizzazioni criminali. Più volte minacciato di morte, ha indagato sulle stragi che hanno portato all’uccisione dei magistrati Rocco Chinnici, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e degli uomini delle loro scorte e sull’omicidio del giudico Antonino Saetta, assassinato insieme al figlio Stefano il 25 settembre 1988, sulla strada Agrigento – Caltanissetta. Di Matteo è stato inoltre pubblico ministero in numerosi processi a carico di centinaia di mafiosi.

Nella stessa seduta del Consiglio Comunale è stata approvata la deliberazione per la ricostituzione della Commissione Speciale di promozione della cultura della legalità e del contrasto dei fenomeni mafiosi ed è stata conferita alla Consigliera Fosca Nomis la carica di Presidente.

“Il conferimento della cittadinanza onoraria torinese al magistrato Antonino Di Matteo – ha dichiarato la Presidente Fosca Nomis – nasce da una proposta maturata all’interno della Commissione Speciale Legalità, anche in seguito all’audizione del movimento delle Agende Rosse. Nel giorno in cui il Comune di Torino ricostituisce la Commissione Antimafia, questa mozione è un’ulteriore manifestazione di attenzione e solidarietà della nostra Istituzione nei confronti di tutti i magistrati che, in Piemonte e nel resto d’Italia, ogni giorno sono impegnati in prima fila nella lotta alle organizzazioni criminali: Torino non li lascerà soli”.

 La mozione è stata approvata con un emendamento presentato dalla Presidente Fosca Nomis per evidenziare che “il sostegno del PM Di Matteo vuole essere un segno di solidarietà a tutti i PM impegnati nella lotta alle organizzazioni criminali nel nostro Paese e nel nostro territorio”.

Ricostituita la Commissione Consiliare Speciale di promozione della cultura della legalità e del contrasto dei fenomeni mafiosi

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È stata approvata durante la seduta odierna del Consiglio Comunale la deliberazione per la ricostituzione della Commissione Consiliare Speciale di promozione della cultura della legalità e del contrasto dei fenomeni mafiosi del Comune di Torino, che era istituita con deliberazione del Consiglio Comunale il 19 marzo 2012 con l’obiettivo di promuovere la cultura della legalità, analizzare il fenomeno mafioso in tutte le sue manifestazioni ed elaborare proposte di azioni amministrative utili a prevenire e contrastare le infiltrazioni e il radicamento della criminalità organizzata in primo luogo nelle attività pubbliche.

La Commissione proseguirà l’approfondimento di alcuni temi ritenuti di grande rilevanza, così come era stato evidenziato anche nel suo Rapporto conclusivo presentato al Consiglio Comunale lo scorso 30 dicembre.

In particolare, i temi che saranno approfonditi riguarderanno: appalti e grandi opere; il modello di gestione e i controlli messi in atto da Enti Pubblici e Stazioni Appaltanti in occasione delle Olimpiadi del 2006, e uno studio conoscitivo sul sistema di sovrafatturazione fra le imprese controllate da D’Agostino; il monitoraggio dei beni confiscati assegnati al Comune e loro destinazione; le infiltrazioni della criminalità organizzata nel sistema agroalimentare; la collaborazione con le associazioni che promuovono la denuncia di fenomeni di racket ed usura, dando seguito ad un lavoro di ricerca e di attività amministrativa già avviato su questo tema; il monitoraggio del Piano di prevenzione della corruzione 2013-2015 del Comune di Torino; la progettazione di percorsi di formazione dedicati specificamente alle/ai funzionarie/i pubbliche/i e ad amministratori ed amministratrici locali volti ad accrescere e diffondere la conoscenza sui fenomeni di illegalità e di criminalità organizzata, nonché sugli strumenti di legge intervenuti negli ultimi anni su questa materia; l’elaborazione di indirizzi per il prossimo bando delle mense comunali per tracciarne la filiera, facendo così del pasto di bambine e bambini un’occasione di educazione alla legalità.

La Commissione, composta da Consiglieri Comunali, continuerà ad avvalersi della collaborazione dei componenti esterni che ne hanno già seguito i lavori e potrà avvalersi del contributo e della competenza di altri esponenti delle Istituzioni interessate, di esperti delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, ma anche di soggetti provenienti dall’associazionismo e dalla società civile che, per l’impegno profuso a vario titolo nel contrasto alla criminalità organizzata, abbiano particolare conoscenza del fenomeno.

Sono componenti della Commissione per il Gruppo Consiliare del Partito Democratico i Consiglieri Fosca Nomis, Guido Alunno e Marco Muzzarelli.

La carica di Presidente della Commissione è stata assegnata alla Consigliera Fosca Nomis.

“Portare avanti i lavori della Commissione Legalità – ha dichiarato la Presidente Fosca Nomis – ed estenderne la partecipazione a tutti i Gruppi consiliari è un’opportunità per la Città di Torino, per lavorare a un tema che, trasversalmente, coinvolge tutta la società. Nell’imminenza della Giornata per la memoria delle vittime delle mafie, è un segnale che la nostra Istituzione vuole dare, per sradicare le infiltrazioni della criminalità organizzata e promuovere la cultura della legalità sul territorio”.

 I lavori della Commissione saranno conclusi entro il termine dell’attuale mandato amministrativo.

STAZIONE PORTA NUOVA: approvata la mozione per lo sblocco dei cantieri

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Centillo (PD): Porta Nuova, mettiamo fine al degrado e all’insicurezza

È stata approvata durante la seduta del Consiglio Comunale di oggi pomeriggio la mozione presentata dal Gruppo Consiliare PD (prima firmataria: la Consigliera Lucia Centillo) avente per oggetto lo sblocco dei cantieri all’esterno della stazione di Torino Porta Nuova, la riqualificazione dell’area di via Nizza (in particolare lungo i numeri civici 8 bis e 12 bis) e la messa in sicurezza della pista ciclabile.

“La stazione di Torino Porta Nuova presenta da troppi anni impalcature e cantieri permanenti che compromettono l’immagine di uno dei luoghi più importanti della Città – ha affermato la Consigliera Lucia Centillo – questo stato di degrado ha coinvolto anche le storiche lapidi, in particolare quella dedicata ai fratelli Stephenson e quelle a ricordo dei caduti della prima guerra mondiale e della lotta alla liberazione”.

“Tutto il territorio circostante è inoltre pervaso da un clima di insicurezza – ha sottolineato la Consigliera Lucia Centillo – e la diffusa situazione di incuria danneggia gravemente anche i commercianti che hanno un’attività in quell’area. Con questa mozione intendiamo sollecitare l’ultimazione degli interventi di riqualificazione e mettere così fine a questo apparente stato di abbandono e di degrado”.

La mozione impegna infatti il Sindaco e la Giunta a sollecitare lo sblocco dei cantieri disposti lungo i lati in cui si estende la stazione di Torino Porta Nuova, verificando che lo svolgimento delle gare per l’aggiudicazione degli appalti per il rifacimento della facciata di corso Vittorio avvenga nei tempi annunciati da Grandi Stazioni nella seduta della II Commissione Consiliare svoltasi lo scorso 10 dicembre; ad attivarsi affinché in tempi rapidi si possa riqualificare il lato di via Nizza restituendo la dignità storica alla lapide in onore dei fratelli Stephenson e a quelle dei caduti della prima guerra mondiale e della lotta alla liberazione; a concordare con le Ferrovie dello Stato l’avvio di un immediato processo di riqualificazione del lato di via Nizza lungo i numeri civici 8 bis e 12 bis (poste e uffici FS); ad intervenire per la messa in sicurezza della pista ciclabile e pedonale di via Nizza; a pianificare e realizzare un piano di intervento per la riqualificazione del primo tratto di via Nizza dal punto di vista di pulizia pubblica, arredo urbano, sostegno alle attività commerciali, sicurezza; a monitorare la situazione complessiva di accesso alla stazione e ai mezzi pubblici, con particolare riferimento alle condizioni di sicurezza ed alla rimozione di eventuali barriere architettoniche affrontando il tema del Piano Integrato d’Ambito dell’Area di Porta Nuova.

La mozione è stata approvata con un emendamento presentato dal Consigliere PD Andrea Araldi che chiede al Sindaco e alla Giunta di valutare gli interventi da adottare per porre fine alla situazione di degrado delle vetrine del piano terra di Piazza Carlo Felice, lato ex Jolly Hotel Ligure.

Sono stati approvati dal Consiglio Comunale anche gli emendamenti presentati nel corso della seduta dai Consiglieri Vittorio Bertola (Movimento Cinque Stelle) e Andrea Tronzano (Forza Italia – PDL).