Centillo (PD): Situazione canili e misure a sostegno del lavoro dei dipendenti ENPA

Situazione canili

Questa settimana ho presentato all’Amministrazione comunale un’interrogazione scritta che chiede di riferire in merito alla situazione creatasi nei canili gestiti dall’ENPA con un’attenzione particolare alle condizioni lavorative dei dipendenti, tenendo conto della procedura di licenziamento che riguarderebbe tre lavoratori dell’Ente.

Nel dettaglio l’atto chiede al Sindaco e all’assessore competente di:

– verificare se sia stata presentata al personale dell’E.N.P.A. la richiesta di riduzione temporanea dell’orario di lavoro;
– conoscere la reale situazione creatasi nei canili gestiti dall’ENPA;
– sapere quali interventi di controllo si stanno attuando, quali azioni si intendono intraprendere per la salvaguardia del lavoro, dell’occupazione e dei salari e quale misura di sostegno e/o ricollocazione per gli operatori licenziati.

Lo ha affermato Lucia Centillo, Consigliera PD Comune di Torino e Consigliera delegata Diritti Sociali e Parità, Welfare Città Metropolitana di Torino

Nomis e Muzzarelli (PD): Sei proposte per l’ecosistema Start Up

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I Consiglieri Muzzarelli e Nomis con il Sindaco Fassino durante l’incontro con le Start Up torinesi

Sei proposte per promuovere l’ecosistema torinese delle Start Up, per dare ossigeno e fiducia a un’intera generazione di nuovi imprenditori che stanno trasformando il tessuto economico e sociale di Torino.

Le proposte dei Consiglieri Fosca Nomis e Marco Muzzarelli, elaborate nel corso di una serie di incontri e confronti nei mesi scorsi, sono state condivise dalle imprese e dal Sindaco Piero Fassino, in occasione dell’incontro che i Consiglieri hanno organizzato il 12 aprile a Rinascimenti Sociali, in una sala tutta esaurita, per presentare una decina di Start Up e far conoscere il prezioso lavoro svolto dagli acceleratori e dagli incubatori torinesi.

“Le sei proposte per favorire la nascita e lo sviluppo di Start Up torinesi – spiega Fosca Nomis – si collocano nel percorso di trasformazione avviato negli ultimi anni a Torino. Qui, grazie al nostro vissuto industriale, c’è un terreno fertile per l’innovazione e l’avanguardia. Qui sono nate eccellenze italiane (cinema, televisione, arte, design, jazz, fablab, innovazione sociale, ecc.). E qui ora si sta sviluppando un’economia innovativa legata alle Start Up che può trainare la ripresa, se saremo in grado di creare condizioni favorevoli per attrarre a Torino investitori e imprenditori, in particolare tra i giovani”.

“Nel ringraziare il Sindaco per condividere le nostre proposte – dichiara Marco Muzzarelli – apprezziamo l’impegno della Città nel mettere luoghi fisici a disposizione di nuove forme di imprenditorialità e nel favorirne l’utilizzo, anche attraverso tariffe Imu agevolate per chi ospita Start Up. I nostri obiettivi sono aprire residenze per startuppers, istituire uno Sportello dedicato alle Start Up, snellire la burocrazia, rendere i dati più accessibili, promuovere – anche a livello internazionale – le nostre imprese innovative e offrire servizi della Città a condizioni agevolate. Torino può spendere le sue capacità migliori, mettendo insieme le sue competenze di innovazione e attenzione agli aspetti sociali”.

Per approfondire:

“Start Up come motore di creatività, innovazione e sviluppo di Torino – Le 6 proposte dei Consiglieri Nomis e Muzzarelli”

Aborto, diritto da garantire senza discriminazioni

Aborto

“Prendiamo atto del pronunciamento del Consiglio d’Europa che evidenzia le discriminazioni di cui sono oggetto in Italia i medici non obiettori di coscienza che garantiscono responsabilmente l’interruzione delle gravidanze nel rispetto della Legge 194.

Nell’ambito dell’organizzazione del lavoro il personale medico non obiettore vive quotidianamente le difficoltà di far fronte a questa scelta, rischiando di subire le discriminazioni rilevate dal Consiglio d’Europa.

Sul tema dell’aborto abbiamo presentato in passato una mozione, approvata dal Consiglio Comunale nel 2014, per richiedere alla Regione Piemonte di emanare atti che, nell’ambito delle competenze proprie delle Regioni stesse, garantiscano la piena attuazione e funzionamento della Legge 194/1978.

Auspichiamo che il Governo e le Regioni adottino le misure opportune e necessarie per assicurare i diritti delle donne e dei medici non obiettori, sia nei consultori sia negli ospedali, garantendo la piena attuazione della legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza”.

Lucia Centillo, Consigliera Comunale e Consigliera delegata Diritti Sociali e Parità, Welfare della Città Metropolitana di Torino

Laura Onofri, Presidente della Commissione Diritti e Pari Opportunità Città di Torino

Centillo (PD): Psichiatria, l’interesse prioritario è la tutela dei pazienti e delle loro famiglie

Psichiatria

“Esprimo forte preoccupazione per la situazione di tensione che stanno vivendo le cinque comunità psichiatriche passate in gestione ai privati, fermo restando la necessità di procedere per superare la gestione mista delle strutture e per accreditarle in un contesto caratterizzato da difficoltà normative di cui siamo consapevoli, e richiamando il vero interesse rappresentato dalla tutela dei pazienti e delle loro famiglie.

A fronte di ragioni da chiarire, che certamente troveranno nella visita della commissione di vigilanza le prime risposte alle questioni emerse in questi giorni, ritengo che la vita dei pazienti e delle loro famiglie debba essere stabilmente ancorata alle migliori esperienze assistenziali e salvaguardata nei luoghi e nelle relazioni esistenti

Per questo il primo punto da confermare è il mantenimento nel territorio cittadino della collocazione dei pazienti, evitando forme di sradicamento e allontanamento che pregiudichino la migliore prospettiva di salute.

Si superino quindi le difficoltà esistenti sul piano organizzativo e normativo, ma si garantiscano i migliori livelli di cura e assistenza rispettando il lavoro e la passione degli operatori del settore che stanno faticosamente  garantendo la continuità assistenziale con il pieno sostegno della dirigenza aziendale”.

Lo ha affermato Lucia Centillo, Consigliera Comunale e Consigliera delegata Diritti Sociali e Parità, Welfare della Città Metropolitana di Torino.

Torino Jazz Festival, presentata in Commissione Cultura l’edizione 2016

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Il Torino Jazz Festival che avrà luogo dal 22 aprile al 1 maggio, è stato presentato dal direttore artistico Stefano Zenni questa mattina in Commissione Cultura (Presidente: Luca Cassiani).

Filo conduttore dell’edizione di quest’anno: il Jazz e le altri arti, per dare vita a una mescolanza di linguaggi con il teatro, danza, arti visive, cinema, fotografia, letteratura.

Il Festival, relativamente giovane, è già ampiamente affermato e riconosciuto tra i più rilevanti eventi europei dedicati al Jazz: un’importanza che contribuisce a promuovere l’immagine della Città di Torino a livello nazionale e internazionale.

“Torino sta diventando un importante modello culturale e gestionale: organizzatori di altri festival si chiedono come sia possibile riuscire a realizzare la quasi totalità degli appuntamenti di un evento così importante garantendo l’ingresso gratuito. I costi sono sostenuti dalle aziende private sponsor e partner del Festival, mentre a carico della Città restano solo i costi per la comunicazione”, ha affermato il direttore Zenni.

Per approfondire:

Sito Torino Jazz Festival

TGLFF, il Cinema per promuovere i diritti sociali e civili

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Il direttore del Torino Gay & Lesbian Film Festival (TGLFF), Giovanni Minerba, e il direttore del Museo Nazionale del Cinema, Alberto Barbera, hanno presentato questa mattina durante la seduta congiunta della Commissione Cultura (Presidente: Luca Cassiani) con la Commissione Diritti e Pari Opportunità (Presidente: Laura Onofri) la trentunesima edizione del TGLFF che si svolgerà presso il cinema Massimo dal 4 al 9 maggio.

L’edizione di quest’anno, sotto il claim Infiniti sensi. Precise direzioni, avrà in programma 84 film (lungometraggi, cortometraggi e documentari) tra i quali vi sono 8 anteprime mondiali, 1 anteprima europea e 56 anteprime italiane.

La cerimonia di apertura del festival, cui seguirà la proiezione Stonewall di Roland Emmerich (USA, 2015), inizierà alle ore 20,30 del 4 maggio presso la Multisala Cinema Massimo.

Le nazioni più rappresentate, con 18 film, sono gli USA e l’Italia, a cui è dedicata la sezione Km 0: gli italiani. Seguono la Germania (9 titoli), il Regno Unito, (6 titoli), Canada e Francia, (5 titoli). Tra le altre, sono state segnalate opere dall’Iraq (in coproduzione con la Germania), dal Vietnam, da Taiwan e da Cuba. Un’attenzione particolare sarà riservata a India e Tunisia.

Al di fuori della sezione Km0, gli italiani saranno protagonisti anche con il film di Veronica Pivetti, Né Giulietta, né Romeo, che affronta il delicato tema del rapporto genitori-figli, la cui proiezione sarà accompagnata da una conversazione con la regista presente al festival.

Durante il Festival saranno ricordate alcune importanti personalità artistiche e culturali recentemente scomparse; tra queste, Gianni Rondolino, con la proiezione di Un chant d’amour di Jean Genet (Francia, 1950), Ettore Scola, con la versione restaurata di Una giornata particolare (Italia, 1977) e David Bowie, del quale sarà ripercorsa la vita artistica con una selezione dei suoi videoclip.

Ha affermato il Presidente Luca Cassiani: “Il TGLFF, nell’ampia offerta culturale che la Città di Torino propone ogni anno, ha un valore aggiunto: promuove e diffonde nel mondo i diritti civili della comunità LGBT. Il Festival si è proposto di leggere e interpretare i cambiamenti sociali, politici ed economici nel corso degli ultimi trent’anni traducendoli in un momento culturale di alto profilo da condividere non solamente tra cultori e attivisti, ma rivolgendosi al più vasto pubblico possibile. Le tematiche dei film spaziano dalle lotte per i diritti civili e sociali fino all’analisi dei rapporti e delle relazioni famigliari e individuali. Superate le polemiche iniziali, oggi il Festival è diventato un appuntamento condiviso da tutte le forze politiche”.

La Presidente Laura Onofri durante l’incontro ha in particolare sottolineato l’importanza di due aspetti, in passato già anche discussi in Commissione, richiedendo attenzione da parte degli organizzatori del Festival. Il primo riguarda il tema della “cultura accessibile”, ovvero della resa accessibile dell’offerta culturale alle persone con disabilità sensoriale. Il secondo, invece, si riferisce alla possibilità di promuovere eventi culturali anche all’interno delle carceri, intesi come momenti utili per sostenere l’inclusione sociale delle persone detenute.

Il Torino Gay & Lesbian Film Festival è amministrato dal 2005 dal Museo Nazionale del Cinema di Torino e si svolge con il patrocinio del MiBACT– Direzione generale per il Cinema, della Regione Piemonte e del Comune di Torino.

Per approfondire:

Sito TGLFF

Intitolazione in memoria di Mattia Maggiora

Intitolazione Maggiora

 

Questa mattina la sala riunioni della Circoscrizione 3 è stata intitolata a Mattia Maggiora, che ricorderemo sempre come giovane amministratore attento, disponibile e appassionato.

I temi per definire una Smart City

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Nel corso dei lavori della Commissione Speciale Smart City del Comune di Torino, Presidente Marco Muzzarelli, sono stati individuati alcuni temi fondamentali sui quali definire una Smart City.

  1. Progettare a partire dalle persone

Una Smart City dovrebbe essere definita a partire dalle persone e dalle loro relazioni, piuttosto che dagli aspetti tecnologici. La capacità di innovarsi da parte della Città di Torino e la storica propensione e attenzione alle tematiche sociali possono essere la chiave di lettura per definire una nuova città Smart attenta alle persone e ai loro bisogni e capace di interpretare questi stessi bisogni attraverso l’uso attento dei dati e di tutti gli strumenti tecnologici, come nel caso di Torino Social Innovation. Le tecnologie digitali non devono essere il fine ultimo della Smart City, ma assumere il ruolo di “strumento abilitante”, capace di “abilitare” opportunità.

  1. Un approccio innovativo e trasversale

La Smart City richiede un approccio innovativo che attraverso una progettazione per strati superi il tradizionale processo di suddivisione di deleghe e competenze per silos verticali. La vision e la governance della Smart City devono essere coerenti con questa impostazione, sia a livello di deleghe che di competenze istituzionali. Occorre quindi ripensare alle modalità con le quali gli aspetti di innovazione possono attraversare trasversalmente tutte le deleghe, anche all’interno di assessorati differenti, mantenendone comunque una regia.

  1. Una Struttura amministrativa capace di essere Smart

L’amministrazione pubblica costituisce la spina dorsale della città: occorre partire da questo centro nevralgico affinchè la capacità innovativa della città si diffonda anche all’esterno. A Torino, molto si è fatto con alcune iniziative come InnovaTo per accogliere e incentivare l’innovazione del personale interno alla macchina comunale: questo può essere considerato il primo passo di un inderogabile percorso.

  1. Trasparenza amministrativa, fornire dati in formato leggibile e utilizzabile

Open Data e Big Data: la trasparenza di un’Amministrazione non si misura solo attraverso la disponibilità a fornire i dati a fronte delle richieste dei cittadini, ma soprattutto dalla capacità di fornire i dati in formato leggibile e utilizzabile anticipando le richieste. I dati e la loro disponibilità a partire dall’amministrazione pubblica, passando attraverso tutte le società partecipate dal Comune di Torino, sono il terreno sul quale creare nuove opportunità per i “policy makers” da un punto di vista decisionale, ma soprattutto per creare un “sistema città” in grado di adattarsi e rispondere in modo continuativo e rapido ai bisogni della città stessa. Oggi la frontiera delle città intelligenti è caratterizzata da una nuova disciplina chiamata Fisica Sociale. Le idee possono diventare abitudini e norme sociali tramite l’apprendimento condiviso, soprattutto fra pari, che diventa pressione sociale. Il nuovo paradigma è quello di utilizzare i dati per andare a progettare la Smart City e non il modello inverso usato fino ad ora. Dobbiamo usare le nuove tecnologie per creare un “sistema nervoso” capace di mantenere stabili i sistemi di governo, energia e salute pubblica in ogni parte del mondo: in questo modo potremo garantirci una società sostenibile. Questo nuovo sistema nervoso può cambiare la vita di tutti noi, focalizzando l’attenzione soprattutto sui trasporti e sulla salute, trasformando l’amministrazione pubblica, creando ambienti che facilitino l’apprendimento, arricchendo la creatività culturale.
Le tecnologie digitali rendono gli interscambi e la collaborazione in remoto estremamente semplici e convenienti, ma non riescono ancora a eguagliare l’interazione faccia a faccia rispetto alla diffusione di idee nuove. Di conseguenza, è necessario favorire l’aggregazione fisica delle persone: è la facilità d’incontro tra gli individui a stimolare l’esplorazione, il coinvolgimento e la rapidità con cui le idee nuove si tramutano in comportamenti innovativi. La vicinanza fisica è, probabilmente, ancora oggi il singolo fattore determinante per incrementare la produttività e la creatività generale.

Martinetto, cerimonia di commemorazione

Martinetto

Questa mattina si è svolta la cerimonia di commemorazione di tutti i martiri del Martinetto.

Dall’8 settembre 1943 al 1945 vennero effettuate decine di esecuzioni di partigiani e oppositori politici.

Il 5 aprile 1944 vennero fucilati Giuseppe Perotti, Franco Balbis, Quinto Bevilacqua, Guido Biglieri, Paolo Braccini, Errico Giachino, Eusebio Giambone e Massimo Montano.

“I condannati giungevano all’alba al poligono del Martinetto. I militi fascisti li legavano alle sedie con le spalle rivolte al plotone d’esecuzione. Era partigiani e oppositori politici. Ascoltavano la benedizione, la lettura della sentenza, quindi venivano fucilati”.

Oggi la Città di Torino ha ricordato questi martiri per la libertà.

Salone Internazionale del Libro, presentata la XXIX edizione in Commissione Cultura

Salone del Libro

La Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, Giovanna Milella, ha presentato questa mattina in Commissione Cultura la XXIX edizione del Salone Internazionale del Libro che si terrà a Torino dal 12 al 16 maggio.

Il tema conduttore del Salone 2016 si intitola “Visioni”, inteso come capacità di guardare lontano, di lavorare e progettare il futuro; protagonisti i “visionari” che, nei rispettivi campi di attività, si sono distinti per la capacità d’innovazione, l’originalità dei metodi operativi, la sapienza divulgativa e comunicativa: fisici, biologi, neuroscienziati, filosofi, artisti, architetti, economisti capaci di affrontare in modo creativo i temi della contemporaneità e di tradurre in pratica programmi sul medio-lungo periodo.

“Il Salone Internazionale del Libro è un’eccellenza culturale di Torino che non si limita ai soli giorni di esposizione al Lingotto, ma che prosegue durante l’intero corso dell’anno con il Salone Off 365 – ha detto Luca Cassiani, Presidente della Commissione Cultura – Attraverso questo programma, realizzato in tutte le Circoscrizioni della Città, viene promossa la cultura del libro e della lettura: i libri raggiungono le persone nelle scuole, nelle biblioteche, nelle librerie, in spazi di incontro e dialogo con gli autori”.

Durante la Commissione, intervenendo sui conti del Salone, la Presidente Milella ha sottolineato l’importante sostegno che sarà dato dal Miur e dal Mibact, recentemente diventati soci della Fondazione: durante il triennio 2016-2018, ciascun ministero verserà ogni anno 300mila euro.

“L’ingresso del Miur e del Mibact nella compagine societaria potrà rafforzare il Salone, dal punto di vista economico e politico”, ha affermato il Presidente Cassiani.

Per approfondire:

Salone Internazionale del Libro